Un piano da film, ma evidentemente efficace anche nell’era dei super impianti d’allarme. Una banda di ladri ha svaligiato il caveau della gioielleria Casa Damiani, non il negozio in via Montenapoleone ma proprio la sede in corso Magenta.
Per mesi i sette ladri hanno “lavorato” ad aprire un buco nel muro nella cantina adiacente al palazzo Damiani. Una volta entrati si sono fatti accompagnare dal direttore nel caveau (grazie a un travestimento da agenti della guardia di finanza) e poi lo hanno sopraffatto, rubando una gran quantità di gioielli.
L’entità del furto non è stata comunicata, ma si sa che è ingente.
Paro
24 feb 2008 - 16:11 - #1Complimenti per l’astuzia dei ladri, ma spero che vengano arrestati al più presto.
Sembra Ocean’s 11.
italianomedio
24 feb 2008 - 16:51 - #2a me viene in mente Lupin con la faccia finta da Ispettore Zenigata.. e Ghemon che taglia il muro..
tchaddo
24 feb 2008 - 18:05 - #3io a ladri così che studiano colpi del genere senza fare male a nessuno stringerei solo la mano.
goldmember
24 feb 2008 - 20:50 - #4gran cervello, complimenti agli autori.
Speriamo che non si mangino mesi di lavoro in bamba e night.
Cmq, la giustizia farà il suo inesorabile corso
tchaddo
25 feb 2008 - 00:09 - #5beh, se poi i poliziotti sono tanto bravi da prenderli.. tanto meglio
ergo
25 feb 2008 - 00:46 - #6onore al merito…spero proprio non li becchino…insomma, avessero derubato un povero disgraziato pure, pure, … ma hanno mirato a un bel bambacione con gruzzolo in eccesso…ben gli sta…
italianomedio
25 feb 2008 - 00:53 - #7non dimentichiamo la possibilità di frode assicurativa..
alessio105
25 feb 2008 - 01:05 - #8Non ho capito bene come son andate le cose… questi hanno praticato un buco dallo stabile vicino per sbucare dove? non nel caveau…o mi sbaglio? fatemi il disegnino :
tchaddo
25 feb 2008 - 01:14 - #9in effetti non si capisce.. con un buco del genere uno si aspetta che facciano tutto di nascosto.. invece son passati dal buco per poi bloccare il direttore e farsi aprire il caveau..
telegattone
25 feb 2008 - 01:36 - #10era da un po’ che mancava una bella rapina.. ultimamente in cronaca solo svizzeri col suv e taglierini nelle farmacie.. mmh.. saranno svizzeri? in fondo loro di buchi.. se ne intendono..
Proust
25 feb 2008 - 10:01 - #11da quel che ho capito i ladri hanno fatto il buco che arrivava nel caveau, po sono entrati dalla porta e si son fatti aprire il caveau e dal buco sono scappati… anche a me non è chiaro il perchè non abbiano fatto tutto dal buco, magari di notte.
il sospetto delle frode assicurativa è venuto pure a me, pare che i dipendenti abbiano aspettato più di un’ora prima di chiamare la polizia, sarà mica che vogliono “pompare” un po’ la denuncia per fare la cresta? Oo
macteo
25 feb 2008 - 11:14 - #12Si entra dalla porta vestiti da finanzieri, per non destare sospetto. Poi ci si fa accompagnare dal direttore nel ceveau e ci si fa aprire la cassaforte. Poi lo si immoblizza. Un calcio al muro (indebolito dall’altro lato) e via con il bottino. Più facile di così…
resta solo da chiarire come hanno fatto per mesi a scavare indisturbati nelle cantine di una casa del centro… avevano un basista oppure si sono finti operai della MM ?
Damiani
25 feb 2008 - 12:03 - #13Il buco dal quale i banditi sono entrati è stato fatto al numero civico 80 (Casa Damiani si trova al numero 82) dove c’è un ponteggio e dove sono in corso lavori di ristrutturazione. Per questo ai rumori avvertiti i giorni precedenti al furto non è stata data troppa importanza dal vicinato. La polizia ha trovato un lenzuolo, usato forse per attutire i rumori.
il manzo
25 feb 2008 - 21:39 - #14..è più da delinquenti rubare diamanti o commerciare diamanti estratti con il sangue di migliaia di lavoratori schiavizzati sottopagati, distruggendo la natura senza che nemmeno una minima percentuale dei profitti milardari arrivi alla società e alle popolazioni che abitano tali territori ?????
Daniele66
26 feb 2008 - 12:49 - #15il manzo
sono d’accordissimo con te
ci aggiungerei anche la massa di pirla che
li compra e non pensa a quello che c’è dietro….
ma il discorso diventa troppo ampio