Capolavori dimenticati in cantina

Capita di dimenticare qualcosa in cantina: la credenza della nonna che se fatta stimare potrebbe rendere qualche centinaia di euro, la bicicletta da passeggio che potrebbe risolvere i problemi di mobilità dello zio, la crosta comprata ad un'asta e poi dimenticata. Capita invece che al liceo Carducci dimentichino in un deposito 7 statue. Non sette statue qualunque, ma i "7 savi" di Fausto Melotti, qualcosa che se fatto restaurare potrebbe valere decine di migliaia di euro, altro che credenza della nonna.

Forse avete visto le sette statue gemelle al Pac dove sono state esposte e poi parcheggiate nel giardino. La storia delle statue si perde nella notte dei tempi. Il maestro dell'astrattismo concepì le sette statue per la VI triennale di Milano del 1936. Realizzate, poi distrutte dalla guerra, Melotti le ricostruì in pietra e le donò al liceo. Delle statue si era persa traccia dal 1964, dopo che erano state danneggiate dai soliti ignoti.

Sulle tracce del tesoro si sono messi un gruppo di impavidi allievi e professori come novelli Indiana Jones. Li hanno scoperti in un magazzino del liceo, abbandonate e in stato di degrado. La vicenda apre un quesito: chissà quante opere d'arte giacciono nelle cantine di fondazioni, enti, scuole, musei, fondazioni, etc, etc. Un patrimonio dimenticato che attende nuovi Indiana Jones.

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