Calcetto sotto casa? A Milano, è un danno biologico


Ebbene si. Se vi trovate un campo da calcetto sotto casa - e quindi penso anche un campo di pallacanestro, da volley, oppure, orrore, addirittura dei giardinetti con uno scivolo e l'altalena - potrebbe a distanza di anni venirvi riconosciuto un congruo risarcimento. Stamane si leggeva qualcosa a riguardo nelle pagine milanesi del Corriere: è successo tutto a Cassina Dè Pecchi.

Un campo di tennis trasformato in campo di calcetto e due condomini di un palazzo adiacente che si trovano le giornate riempite da "schiamazzi, insolenze e turpiloquio". Che denunciano la situazione, fanno iniziare un processo, che si trascina per quattordici anni.

E alla fine lo vincono, ottenendo un risarcimento di ventunmila euro per danni biologici ed esistenziali. Oltre al pagamento delle spese legali a carico del Comune di Cassina Dè Pecchi; altri ventottomila euro. A patrocinare la singolare causa è stato l'avvocato Rosario Alberghina.

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