Come difendersi dalla pioggia a Milano

E' sotto gli occhi di tutti che il clima milanese si sia tropicalizzato, il problema è che di Cuba ci siamo presi solo le piogge torrenziali e nemmeno un po' di Mojito, le buche nelle strade e neanche un mozzicone di Montecristo.

Premesso che il metodo più radicale per difendersi dai monsoni milanesi sia trasferirsi da un'altra parte, tipo a Cuba magari, proviamo a ragionare su alcuni metodi per averla vinta sul maltempo e non finire inzuppati come pulcini, una volta usciti di casa.

Per prima cosa, come azione preventiva, può essere intelligente andare a fare shopping o orbitare anche senza comprare nulla attorno a zone dotate di portici. Nella nostra città sono poche, ma qualcosa c'è: ne abbiamo fatto una piccola mappa qualche tempo fa.

Quando si attraversa la strada a piedi, ai semafori, è buona norma aspettare il verde non sul bordo del marciapiede, ma sul fondo, magari sotto un balcone sporgente: per un insondabile motivo forse legato alla legge di Murphy, le discesine per disabili si immettono sempre in pozzanghere grandi come il Lago di Garda, su cui gli automobilisti più imbecilli giocano a fare sci nautico. Più se ne sta lontani meno saranno le probabilità di essere schizzati.

Lo sappiamo che sono cheap da morire, che rovinano l'estetica e che fanno "nonno a zonzo", ma i parafanghi hanno l'impareggiabile utilità di evitare ai ciclisti colti dalla pioggia di sporcarsi la schiena con l'acqua tirata su dalla ruota posteriore. E non si tratta solo di acqua: il misto di oli, catrami e altre amenità chimiche che c'è sull'asfalto è davvero molto difficile da pulire da qualsiasi vestito.

Sempre per chi va in giro a due ruote, a pedali o a motore che siano, vale il motto degli scout "non esiste buono o cattivo tempo, esiste buono o cattivo equipaggiamento". Il sottoscritto, dopo tentativi durati tre lustri, ha trovato il paradiso dell'asciutto dentro i pantaloni cerati e il giubbino di nylon di una famosa catena francese di articoli sportivi, spendendo l'equivalente di un guanto estivo di marche più blasonate.

Un'ultima opportunità per avere indietro la nostra sacrosanta primavera è firmare la petizione contro il maltempo che 02blog diffonderà se non spunterà il sole entro 24 ore a partire dalla pubblicazione di questo articolo. Vediamo se la pioggia resisterà alla nostra class action!

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