Dieci Giorni Suonati 2013 da Vigevano trasloca a Milano: tutti i luoghi dei concerti

La rassegna si svolgerà in diverse venue, le parole dell'organizzatore

La rassegna estiva Dieci Giorni Suonati, organizzata da Barley Arts, a poche settimane dal via cambia location.

Non si svolgerà più al Castello Sforzesco di Vigevano, ma in altre location a Milano e dintorni: Ippodromo del Galoppo (Motorhead, 25 giugno - 40/50€+ddp -, e Deep Purple, 21 luglio - 40/50€+ddp -), Alcatraz (Black Crowes, 3 luglio - 40€+ddp), OCA (George Thorogood, 9 Luglio - 40€+ddp -, e Gov't Mule, 10 Luglio - 35€+ddp -), Auditorium (Brian May & Kerry Ellis, 17 Luglio - 45/40/32€+ddp), Live Club di Trezzo Sull'Adda (Joe Satriani, 30 Maggio - 35€+ddp), Magnolia (Xavier Rudd, 27 Giugno - 15€+ddp), Villa Clerici (Van Der Graaf Generator, 3 Luglio) e Carroponte di Sesto San Giovanni (Jonathan Wilson, 22 Luglio - 10€). Tutti i biglietti già acquistati per i concerti al Castello restano ovviamente validi per le nuove sedi, e nel caso dei Motorhead, pagando una differenza, è possibile andare in tribuna.

Gli appuntamenti di Incontro con l'Autore si terranno invece prima dei concerti.

Il perchè del 'trasloco' lo ha spiegato l'organizzatore Claudio Trotta:

"In un periodo oggettivamente complesso per l'economia dell'industria musicale ma anche per quella dei nostri signori clienti - come amo definire il pubblico che acquista i biglietti dei nostri concerti - mi sono trovato di fronte alla scelta di portare avanti un concept estremamente oneroso, quello del festival open air in un luogo da allestire, oppure cambiarlo in maniera creativa e che non lo snaturasse, facendolo vivere in location diverse, molte delle quali usuali per il pubblico della musica e sicuramente più 'pratiche' dal punto di vista logistico. Per questa edizione i concerti confermati per la rassegna al Castello sarebbero stati 6, distribuiti in un arco di tempo piuttosto lungo, oltre un mese, il che avrebbe ulteriormente aggravato i costi di gestione, in maniera stolta e insostenibile in questo anno. Con la schiettezza che ha sempre contraddistinto la mia persona e la mia società preferisco affrontare le difficoltà a viso aperto: in un anno in cui tanti festival e rassegne hanno scelto di non esserci, noi abbiamo scelto in corso d'opera di cambiare pelle temporaneamente senza annullare nessun impegno con il pubblico e con gli artisti, anzi aggiungendo altri appuntamenti, invitando tutti per quest'anno a Milano e dintorni invece che nel nostro amato Magic Castle di Vigevano al quale diamo non un addio ma un arrivederci"

Ovviamente le proteste del pubblico non si sono fatte attendere, ma la scelta degli organizzatori, in un periodo così difficile per la musica live, sono più che comprensibili.

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