A Milano qualunque sport che non preveda 22 persone e un manto erboso è considerato minore. Ed essendo minore deve barcamenarsi tra pochi soldi, sponsor restii a farsi avanti, strutture fatiscenti o addirittura assenti e istituzioni sorde alle lamentele provenienti da parte di pubblico e società.
Sulle pagine milanesi de La Repubblica c’è una (paurosa) carrellata del mondo non calcistico meneghino, che versa in condizioni pietose: il baseball senza un campo da gioco e senza la possibilità di avere un appuntamento con l’assessore Terzi, la pallavolo maschile senza fondi e quella femminile senza un palazzetto, il basket senza un compratore, l’hockey ghiaccio che vive solo grazie alla passione di Alvise di Canossa, l’atletica senza una pista degna di tal nome e i Rhinos del football che sono costretti a sborsare buona parte del budget annuale per pagare il Vigorelli. Insomma, una situazione che è esattamente contraria rispetto ai successi sportivi e talvolta di pubblico riscontrati negli ultimi anni.
Quindi ai due colossi del calcio milanese fanno da contraltare tutte le altre realtà locali, che purtroppo versano in condizioni al limite della praticabilità e della sopravvivenza. Il tutto ovviamente nel disinteresse di istituzioni e cittadinanza.
Foto: claudiodega
Puck74
03 mar 2008 - 10:08 - #1Mi sia consentito di aggiungere che c’è uno sport ancora minore, il minigolf, in condizioni ancora peggiori. Il campo del Lido di Milano, uno dei più belli tecnicamente e più antichi d’italia, è chiuso da oltre due anni. Milanosport, o chi per essa, non fa più bandi per l’assegnazione della gestine e l’attività agonistica sta morendo.
A Milano c’erano due club storici che ora stanno cercando, tramite una fusione, di resistere e portare avanti il movimento nonostante la mancanza di un campo di gara proprio. Per chiunque fosse interessato, sono disponibile per altri dettagli.
italianomedio
03 mar 2008 - 11:13 - #2Fa parte della strategia italiana.. “Un bel calcio.. a tutti gli altri sport”.
Crug
03 mar 2008 - 12:45 - #3credo che fare una raccolta firme per cancellare il calcio…non porterebbe a grossi risultati…..nemmeno se fossero 30 milioni di firme….comanda il businness
bb
03 mar 2008 - 20:44 - #4non è questione di fare una raccolta firme per cancellare il calcio…è solo che non si possono avere centinaia di campi campetti e campettini di calcio, e la prima squadra di baseball di Milano, che ha militato anche nella massima serie, sfrattata dal proprio campo
ferocesalatino
04 mar 2008 - 15:22 - #5Già il fatto che tutti questi sport vengano definiti “sport minori” dovrebbe capire che non c’è nessuna intenzione di incentivare verso sport, che hanno valori e trasmettono emozioni molto più forti rispetto al calcio. Non ci resta che mobilitarci e far sentire la nostra voce! Quindi complimenti per il post.