C’è chi, come Pietro Ichino, ha scritto libri interi sui “fannulloni” pubblici, e chi, come Giavazzi gli è andato dietro. Il Giornale oggi riporta i giorni di assenza dei dipendenti di Comune, Provincia e Regione. Si va dalla ventina di giorni circa per i lavoratori di palazzo Isimbardi ai ventisette per quelli di palazzo Marino; non proprio pochi. Ignoro quanto sia la media nazionale, ma farsi quasi un mese di malattia l’anno non è proprio uno scherzo: quasi un mese, un febbraio, non bisestile.
I dipendenti del Comune sono risultati meno virtuosi dell’anno precedente e da Palazzo Marino si è parlato di “un fenomeno noto, ma si tratta di assenze per malattia”; un fenomeno che si cerca di arginare con controlli che in una qualunque azienda si utilizzano de decenni, come, addirittura, il badge magnetico. L’opposizione ha proposto di istituire una commissione di controllo sulle attività della pubblica amministrazione.
DKK
04 mar 2008 - 13:09 - #1se fossero dipendenti di una normale ditta privata sarebbero già stati licenziati, vergogna. tutto questo si traduce sempre in disservizi per il cittadino, perdita di tempo e di soldi.
il manzo
04 mar 2008 - 13:55 - #2..se così fanno a milano, provate a immaginare quello che fanno da roma in giù eheheh..
lolaa
04 mar 2008 - 15:03 - #3modestamente a roma abbiamo il recordo degli assenteisti (’tacciloro)
ognuno il suo record
voi ne avrete altri ;)
Alex80
04 mar 2008 - 15:11 - #4Basterebbe fare come hanno fatto in Provincia di Bolzano: chi lavora viene premiato, chi non lavora o ruba viene punito. Punire almeno i casi più eclatanti (il postino che butta la posta nella spazzatura, certi assenteisti cronici, ecc.) sarebbe anche un deterrente per gli altri. Si guadagnerebbe il voto di tutti gli statali onesti, in una nazione dove ormai onesto sta diventando sinonimo di imbecille.
Ormai anche sindacalisti come Epifani denunciano certi eccessi di chi difende dipendenti disonesti (Leggetevi il bel libro “Volevo solo vendere la pizza” di Luigi Furini).
lolaa
04 mar 2008 - 15:34 - #5alex non lo faranno mai perchè quelli sono “riserve di voti”, immagina quanti voti in meno prende il partito che li licenzia o mette qualche controllo sul rispetto dell’orario di lavoro, solo a roma ci sono 26.000 dipendenti comunali (circa). è come per il lavoro nero, bisogna aumentare i controlli perchè da noi (italia) anche chi controlla è assenteista
italianomedio
04 mar 2008 - 16:39 - #6tutto conferma che l’italia è un paese malato.
markk0
04 mar 2008 - 17:18 - #7quanti giorni di malattia si sono fatti il signor Ichino e il signor Giavazzi si può sapere, o è un segreto di Stato?
@DKK: guarda che anche i dipendenti delle ditte private fanno la malattia, è un diritto costituzionale, se non c’è stato un golpe stanotte…
Tananga
04 mar 2008 - 18:23 - #8l’altro ieri sono stato in comune per fare un certificato…
beh… al primo piano (ufficio matrimoni) c’erano 4 (!!) dipendenti il cui compito era leggere il numero ad alta voce ogni volta che cambiava… e non sto scherzando!
sembrava una scena di fantozzi…
DKK
04 mar 2008 - 20:32 - #9certo markko ma prova a fare un mese di malattia in una ditta dove ti pagano anche 13esima e 14esima e poi vediamo se non ti licenziano.
Czesco
05 mar 2008 - 07:09 - #10quoto dkk …senza aprire il capitolo dei certificati di malattia facili.. oppure per i dipendenti comunali vale l’autocertificazione?