Sciopero generale dei dipendenti comunali: quattro ore di protesta

Il piano di riorganizzazione del Comune alle prese con il buco di bilancio non piace ai sindacati.


Non si vedeva da quindici anni, uno sciopero dei dipendenti del Comune. Allora, il sindaco di Milano era Gabriele Albertini. Non è difficile immaginare quale sia la ragione dello sciopero, visto che Palazzo Marino è alle prese con pesantissimi tagli per provare a colmare quel buco di bilancio che non fa dormire Pisapia. E infatti la protesta è "contro il piano di riorganizzazione della struttura": partecipano Cisl, Uil, Csa e Usb; manca però la Cgil.

Le sigle presenti bastano per rappresentare circa il 60% del mondo sindacale, per cui i disagi potrebbero essere pesanti: basti pensare all'Anagrafe (quella di via Larga sarà comunque in funzione) o agli uffici dei servizi civici della Polizia Locale. I settori in cui dovrebbe esserci la maggiore adesione sono però le scuole materne, gli asili nido e le scuole civiche. In sciopero anche i vigili, alcuni uffici tecnici che si occupano di manutenzione stradale e controllo dei cantieri. In generale il personale impiegatizio si ferma invece nelle ultime quattro ore lavorative.

«Il Comune non ha voluto sospendere la riorganizzazione, ecco perché nei prossimi giorni ci saranno anche scioperi bianchi», l'accusa di Marina Pasina, segretaria Uil funzione pubblica, secondo la quale c'è stato un abuso unilaterale del fondo di produttività. Replica la giunta del sindaco Giuliano Pisapia: "C’è la nostra disponibilità al confronto, falso che le decisioni siano state prese in maniera unilaterale, quest’anno ci sono già stati 29 tavoli sindacali".

Ma non sono solo queste le ragioni dello sciopero, dettato anche dalle voci di privatizzazioni su scuole, asili e altri servizi pubblici. Per spiegare le loro ragioni, i dipendenti comunali hanno organizzato due volantinaggi, dalle 8 alle 10 presso gli uffici comunali di via Pirelli e di via Larga e un presidio dalle ore 13 alle 16 in piazzetta San Carlo.

  • shares
  • +1
  • Mail