Working Capital: il programma di Telecom per le start-up (anche a Milano)

Tre "acceleratori" per aiutare le start-up a sviluppare i propri progetti. In palio 30 grant d'impresa da 25mila euro e agevolazioni importanti per entrare in contatto con le aziende.

Roma, Catania e Milano. Sono queste le tre città che Telecom ha individuato per dare vita all'edizione 2013 del suo programma Working Capital, per aiutare "l’innovazione, le idee e il talento a trasformarsi in impresa". Supportando a livello economico e non solo le start-up italiane, con l'obiettivo di aiutare la diffusione di un vero e proprio sistema dell'innovazione.

Il 15 maggio la presentazione dell'acceleratore milanese in via Rombon 48 (zona Lambrate). Si parte alle 15.30, con una sessione di scouting durante la quale Gianluca Dettori - creatore di Vitaminic, oggi venture capitalist di Dpixel, società che investe in start-up tecnologiche e media - ascolterà le idee dei giovani imprenditori. A seguire l’inaugurazione dello spazio: una prima parte dedicata al tema delle nuove forme di innovazione, poi una spiegazione sul funzionamento dell'acceleratore, interviste con i partecipanti alle passate edizioni e infine aperitivo a partire dalle 18.30. L'evento si potrà seguire in streaming direttamente sul sito.

Come funziona "WCAP"? C’è tempo fino al 30 maggio per candidarsi al programma di accelerazione della durata di 3 mesi (luglio, settembre, ottobre) e ricevere un grant da 25.000 €. Le startup selezionate potranno usufruire di una mentorship dedicata soprattutto alla fase di execution dell’idea (sviluppo prototipo, preparazione documentazione per investitori), oltre che confrontarsi direttamente con attori del sistema imprenditoriale del territorio. Gli ambiti in cui presentare il progetto sono: internet, digital life, mobile evolution e green.

Ma il tutto non si ferma a un supporto "logistico" ed economico, anzi. Una novità dell'edizione 2013 è il Repository WCAP: una piattaforma - sviluppata in partecipazione con Kauffman Society - che permette agli investitori nazionali e internazionali di consultare i progetti.

Di più: chi entrerà a far parte degli incubatori di Telecom, entrerà anche nell'elenco dei "fornitori certificati"; un plus molto importante visto che le start up non hanno solitamente i requisiti per entrare nella lista e le aziende grosse ci vanno molto caute nell'affidarsi a un'impresa neonata.

Sempre per questa ragione, Telecom incentiverà anche economicamente le aziende che si affideranno a una delle start-up di Working Capital: chi sceglierà come fornitore una delle startup, riceverà i primi 100mila euro necessari direttamente da Telecom. Ogni "acceleratore" sarà anche dotato di una stampante 3d, in modo che le idee possano trasformarsi rapidamente in un oggetto. Tutte le informazioni per l'iscrizione si possono trovare qui.

Continua quindi la missione di Telecom per creare una Silicon Valley italiana: dal 2009 Working Capital ha rilasciato 79 assegni, finanziato 19 imprese e ne ha incubate 36. Raccogliendo oltre 4mila business plan.

Iniziativa realizzata in collaborazione con Telecom Italia.

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