Mada Kabobo a processo: l'esito della perizia psichiatrica

Sono arrivati i risultati della perizia psichiatrica sull'omicida di Niguarda

I risultati della perizia psichiatrica disposta sull'uomo che l'11 maggio scorso aggredì e uccise a picconate tre persone nel quartiere Niguarda sono molto chiari: Kabobo potrà essere processato perchè

"al momento dei fatti la capacità di intendere era grandemente scemata, ma non totalmente assente. La capacità di volere era sufficientemente conservata [Kabobo ndr] capace coscientemente di partecipare al procedimento [...] la pericolosità sociale psichiatrica è presente in forma elevata"

I periti han precisato che gli omicidi erano


"una perversa richiesta di aiuto, in un mondo in cui nessuno gli dava retta"

L'esame, disposto dal gip Andrea Ghinetti su richiesta del pm Isidoro Palma, è stato eseguito dallo psichiatra Ambrogio Penati e dalla criminologa Isabella Merzagora.

Kabobo, difficoltà per l'interprete, presidio della Lega davanti al Palazzo di giustizia

Non si riesce a trovare un interprete che capisca e traduca il dialetto parlato da Mada Kabobo, l'uomo che lo scorso 11 maggio ha ucciso tre persone a picconate e ne ha ferite altre due nel quartiere Niguarda: il ghanese infatti parla un dialetto diffuso in un'area molto circoscritta del Ghana.

Il gip oggi, 6 giugno, ha nominato i periti (gli psichiatri Ambrogio Pennati e Isabella Merzagora, affiancati dallo psichiatra Edoardo Re, della difesa), che entro 90 giorni dovranno dichiarare se il 31enne al momento del fatto era capace di intendere e volere, valutare la sua pericolosità sociale e se Kabobo potrà affrontare il processo. La perizia inizierà il 10 giugno e si concluderà il 10 settembre. Il padre di Daniele Carella ha chiesto poi una consulenza al criminologo Massimo Picozzi per la valutazione del profilo psicologico di Kabobo.

Intanto fuori dal Palazzo di giustizia si è svolta una manifestazione organizzata dalla Lega Nord. Presente anche Matteo Salvini, che ha dichiarato:


"Kabobo non è un matto, è un assassino che dovrebbe finire i suoi giorni in galera, possibilmente al suo paese, per non costare più un euro al contribuente italiano. Non occorre un perito per capire che non è matto, ma è un assassino e ogni volta che questo tizio sarà in tribunale anche noi saremo qui a ribadirlo"

Funerali delle vittime di Kabobo: lutto cittadino, minacce di morte al sindaco Pisapia

Si terranno oggi, in diverse chiese e in forma privata, i funerali delle vittime di Mada Kabobo: alle 11, nella chiesa di San Martino di Niguarda, in piazza Belloveso, si sono svolti i funerali di Alessandro Carolè, 40 anni; alle 14.45 nello stesso luogo sono previste le esequie di Ermanno Masini, il pensionato di 64 anni e contemporaneamente, nella parrocchia della Pentecoste in via Graf, si terrà il funerale di Davide Carella, 21 anni.

Intanto ieri pomeriggio a Palazzo Marino è arrivata una lettera scritta a mano, anonima e contenente minacce di morte per il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Le forze dell'ordine hanno preso in consegna la missiva, nella quale ci sarebbero espliciti riferimenti ai fatti di Niguarda.

Oggi a Milano sarà lutto cittadino e Pisapia ha spiegato:

"Basta fomentare odio perché l'odio porta a tragedie come quella a cui abbiamo assistito. L'unico appello che può e deve fare il sindaco è quello di invitare tutti alla riflessione e non speculare su una tragedia"

La piscina di via Arturo Graf, che una delle vittime, il 21enne Carella, frequentava, gli sarà dedicata: la proposta è stata votata all'unanimità da tutto il consiglio di zona 8 e ha già trovato l'accordo di Milanosport, la società che gestisce le piscine comunali.

Niguarda, folle aggredisce i passanti con un piccone: morto anche l'altro ferito

E' morto anche Ermanno Masini, il pensionato di 64 anni aggredito a picconate sabato mattina da Mada Kabobo. Le vittime salgono quindi a 3: Daniele Carella è morto ieri, mentre Alessandro Carolè era morto sul colpo. Gli altri due feriti si sono salvati: si tratta di Francesco Niro, un operaio di 50 anni (che è stato dimesso dall'ospedale) e Andrea Canfora, di 24 anni.

Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha proclamato una giornata di lutto cittadino quando si terranno i funerali delle vittime del folle gesto. E, interevenendo a UnoMattina ha dichiarato - fonte Repubblica -:


"Dal momento della prima aggressione a quando è stata informata la polizia è passata un'ora. E' inspiegabile che nessuno, avendo visto, ha ritenuto di informare le forze dell'ordine. La mia non è un'accusa ai cittadini, ma è un invito a una riflessione. Quando sono state avvertite le forze dell'ordine sono arrivate in soli sei minuti. E' incomprensibile e bisogna cercare di capire perché accade un fatto del genere"

Intanto Kabobo, nel corso dell'interrogatorio davanti al gip per la convalida del fermo, ha detto di "sentire delle voci che gli dicevano cose cattive e che lo hanno spinto a commettere la strage", e quindi potrebbe essere sottoposto a una perizia psichiatrica.

Morto anche uno dei feriti

Non ce l'ha fatta Daniele Carella, il giovane aggredito a picconate sabato mattina da Mada Kabobo. Il 21enne, uscito dalla sala operatoria dopo le 21 di sabato sera, era stato ricoverato nel reparto di neuro-rianimazione in coma, in pericolo di vita. Le sue condizioni infatti sono apparse subito gravi.

Carella è morto intorno alle 12 di oggi e la famiglia ha acconsentito alla donazione degli organi.

Il fatto è avvenuto intorno alle 6.30 del mattino, in via Monte Rotondo: come leggiamo sul Corriere Daniele era in piedi sul marciapiede mentre aspettava il padre, che stava consegnando i giornali in un palazzo. Kabobo lo ha assalito alle spalle, lo ha colpito quattro volte (alla testa, al fianco, al torace e alla spalla), e il ragazzo non è riuscito nè a difendersi né a scappare.

Il ghanese pochi minuti prima aveva già assalito Ermanno Masini, di 64 anni e Alessandro Carolè, 40 anni. Quest'ultimo è deceduto, mentre Masini è ancora ricoverato in ospedale.

Ieri sera il sindaco di Milano Giuliano Pisapia si è recato in piazza Belloveso, al quartiere Niguarda, dove il Consiglio di Zona 9 ha organizzato un momento di raccoglimento. E ha dichiarato:

"Mi sento molto vicino alle famiglie delle vittime che stanno vivendo ore drammatiche per la tragica scomparsa di Alessandro e per Ermanno Masini e Daniele Carella che sono rimasti gravemente e che ora stanno lottando tra la vita e la morte. Evitiamo che su un evento così drammatico vengano fatte strumentalizzazioni, è un appello che rivolgo a tutte le forze politiche e ai cittadini milanesi"

Intanto la Lega Nord ha chiesto al governo di riferire in aula sulla vicenda, e ci sono state dure contestazioni ad un banchetto, allestito proprio in piazza Belloveso per raccogliere firme contro la cittadinanza per gli stranieri. Gli abitanti hanno accusato gli esponenti del Carroccio di strumentalizzare quanto accaduto.

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