Militari sulle strade a Milano: la questione si riapre, favorevoli o contrari?

Questione sicurezza a Milano: Pisapia chiede presidi dei militari

Esiste un'emergenza sicurezza? E come si risolve? Aumentando i presidi delle forze dell'ordine? Magari impiegando forze extra, come i militari? Una questione che si riapre a pochi giorni dai terribili fatti di cronaca che hanno scosso la città e il quartiere Niguarda. Milano non è nuova ai Militari in strada. La Moratti ne face una bandiera. Subito dopo il suo insediamento, nel 2011, Pisapia decise di fare a meno di due militari su tre presenti sulle strade di Milano, in aperta polemica con il ministro di allora La Russa.

Già in epoca Moratti in molti avevano salutato l’arrivo dei miliari un’operazione inutile, di “facciata”, dato che le loro capacità d’azione erano decisamente limitate: in caso di pericolo (uno scippo, una rapina, un’aggressione) dovevano informare le forze dell’ordine, finita li. Per converso c’è chi considerava la presenza dei militari un sicuro deterrente alla delinquenza.

Oggi Pisapia fa retromarcia e si dice favorevole ai militari, ma niente ronde, solo "presidi fissi" nei luoghi sensibili, dalla Stazione Centrale ai consolati: "abbiamo chiesto ufficialmente che ci sia, perché è utile alla città e consente a carabinieri, poliziotti e vigili di pattugliare meglio il territorio". Domani la mozione in consiglio comunale per chiedere i soldati a presidio "dei nostri quartieri". E voi siete favorevoli al ritorno dell'esercito per una città più sicura?

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