Leggende milanesi: la colonna del Diavolo di Sant'Ambrogio

I due fori sono il lascito delle corna di Satana e della sua battaglia con il Santo di Milano. Secondo la storia, invece, la colonna era usata per le conversioni al cristianesimo degli imperatori pagani.

Appena fuori dalla Basilica di Sant'Ambrogio, sul suo lato sinistro, si trova una colonna di epoca romana. Fin qui niente di strano, se non fosse che questa colonna, oltre a essere l'unica presente, ha anche due fori nella sua parte bassa. E cosa potrebbero essere questi fori, se non il segno delle corna di Satanasso in persona? Ragion per cui la colonna è da sempre nota come "Colonna del Diavolo".

La leggenda vuole che Sant'Ambrogio, Vescovo di Milano nel IV secolo, fosse alle prese con i molteplici tentativi del Diavolo di farlo cadere in tentazione. Esasperato dai suoi continui fallimenti, Satana provò infine a trafiggere il Santo con le corna, mancando però il bersaglio e finendo per conficcarsi nella colonna. Dopo aver provato per lungo tempo a liberarsi, si trasformò in zolfo e scomparve.

Per questa ragione, secondo la tradizione, avvicinandosi ai fori si sentirebbe odore di zolfo, mentre appoggiandoci sopra l'orecchio si può sentire il rumore dello Stige, il fiume dell'Inferno. Non solo: la notte prima della domenica di Pasqua, si può vedere un carro, guidato da Satana in persona e diretto negli Inferi, che conduce le anime dei dannati destinate a passare l'eternità all'Inferno. Particolare inquietante: nel quarto secolo la zona dove ora sorge la basilica era un cimitero.

Fin qui la leggenda: la colonna in realtà era usata per l'incoronazione degli imperatori germanici. Per convertirsi al cristianesimo, cosa che avveniva per motivi esclusivamente politici, i sovrani pagani - dopo aver giurato sul messale e indossato la corona di ferro - dovevano abbracciare la colonna a per simboleggiare la loro decisione di abbracciare un'altra religione. Cosa che non piaceva al popolo, che vedeva dietro queste conversioni l'intervento del diavolo in persona. Motivo per cui si iniziò a parlare di quella colonna come "del diavolo".

Galvano Fiamma, cronista domenicano di Milano del XIV secolo, descrive così il rituale:

"Quando il re dei Romani vuole ricevere la corona del regno italico nella basilica Ambrosiana, l'Imperatore deve andare prima presso la colonna di marmo che sorge nella basilica Ambrosiana stessa, e uno dei conti di Angera deve presentare all'Imperatore un messale. L'Imperatore giurerà che sarà obbediente al Papa e alla Chiesa Romana nelle cose temporali e spirituali... Quindi l'Arcivescovo o l'Abate di Sant'Ambrogio deve incoronarlo con la corona ferrea come Re d'Italia. Ciò fatto, l'Imperatore deve abbracciare quella colonna dritta di marmo per significare che la giustizia in lui sarà dritta".

(Fonte: Milano insolita e segreta, ed Jonglez)

Se passate da quelle parti, infilate le dita nei fori che porta fortuna. L'odore di zolfo non si sente, ma qualcosa di strano sì. Per il rumore dello Stige invece, beh, difficile dire come distinguerlo dal normale "rumore del mare" che si sente nelle conchiglie.

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