Che quello del fotografo alle lauree sia un business bello e buono è risaputo. I fotografi si piazzano in aula magna, fanno una sequela a raffica e poi adescano i parenti che accecati dalla felicità del momento accettano di acquistare le fotografie del figlio/a appena laureatosi. “E’ un business proficuo” ci confida un ex fotografo coinvolto in un’agenzia che operava in varie università del nord Italia. “A Padova in una giornata di lavoro si arrivava a fare 600 euro al giorno. Meno della metà al fotografo, il resto all’Agenzia. Tutto in nero. Poche agenzie si spartiscono il territorio, si conoscono e non permettono a nessun altro di entrare nel business”. Il fotografo pentito lo dichiara apertamente: “E’ una mafia”.
Ogni foto costa 8 euro, ma il minimo è 10 fotografie. Il fotografo si segna l’indirizzo e la vittima paga in contanti anticipatamente. Nessuna ricevuta, nessuna fattura. La vicenda di ieri con l’intervento della Polizia servirà a chiarire le cose, forse. Dopo l’intervento del Preside di Facoltà Elio Franzini e il rettore Enrico Declava, intervenuti personalmente per calmare le acque dopo l’ennesima zuffa per accalappiarsi il cliente sono stati schedati una decina di fotografi.
Si spera chiarimenti “necessari” a regolamentare un territorio da far west.
smirnesuka
08 apr 2008 - 17:14 - #1basta chiedere a un amico di fare le foto e il problema è risolto.
italianomedio
08 apr 2008 - 17:25 - #2molto peggio la mafia degli esami delle lauree. che per fortuna (per ora) non ci tocca così da vicino.
le foto mica sei obbligato a comperarle.
bisognerebbe proporre la revoca immediata delle lauree a chi acquista le foto…
cattivik
08 apr 2008 - 17:33 - #3… al Politecnico di Milano non li ho mai visti …
Nicola Ottomano
08 apr 2008 - 17:57 - #4Al Poli ci sono.
Un mio compagno di corso ha sborsato 80 euro per 10 foto (esattamente la cifra riportata in questo post!) tralaltro di pessima qualità e con espressioni degne del peggior “scattino”.
Io, per fortuna, che ho mio nonno che è fotografo e mi ha fatto delle belle foto.
In ogni caso, basta chiedere ad un amico un pelino esperto per avere belle foto.
Nicola
italianomedio
08 apr 2008 - 18:14 - #5OT x Nicola: un ascoltatore di Radio24 ha scritto al direttore una bellissima lettera relativa all’assegnazione Expo2015 che ho riportato qui. Si chiamava Nicola. x caso sei tu? se si.. beh, rinnovo i complimenti.
Nicola Ottomano
08 apr 2008 - 18:17 - #6No, non sono io, ma condivido i gran parte ciò che è scritto.
Nicola
italianomedio
08 apr 2008 - 18:20 - #7leggevo spesso i tuoi commenti sull’expo in linea coi miei (e con quest’altro Nicola ) per cui ho collegato le due cose :)
a.nd.re.a (vero)
08 apr 2008 - 18:24 - #8uguale problema i fotografi dei matrimoni
(cerinari)
non comprate!
vice
08 apr 2008 - 18:24 - #9x l’italianomedio ….beato te che non capisci nà mazza!
saluti alla signora pina!
BORAT (bannato da un fascistaculodipapa)
08 apr 2008 - 18:33 - #10e della mafia dei fotografi di matrimonio ne vogliamo parlare?
e di quelli che fanno le foto ai funerali, ah no! intendevo la mafia dei becchini…
Alex80
08 apr 2008 - 19:38 - #11Portatevi la macchina fotografica da casa.
P.S.: proficuo si scrive con la “c”, non con la “q”.
Tananga
08 apr 2008 - 20:18 - #12in cattolica sono meglio organizzati… è un affare di famiglia:-)
da padre in figlio viene tramandato il lavoro e sono oltre trent’anni che lo gestiscono sempre le stesse 4 persone… immaginate quanti soldi!!
marcooooooo
08 apr 2008 - 20:55 - #13Qualche settimana fa mio fratello s’è laureato. In aula c’era un fotografo: un signore, vecchiotto, con una Canon che per miracolo reggeva in mano. Alla fine voleva venderci le foto per una cifra allucinante; e voleva i soldi in anticipo!! Ovviamente, prendendo il suo contatto, mio padre lo ha scaricato con la scusa che l’avremmo contattato noi (ed era pure incaz_zato)!!
marcooooooo
08 apr 2008 - 20:58 - #14OT:
WOW……………. avete un filtro da paura!!
Se scrivo incaz,zato (al posto di , mettete il .) il commento sarà respinto!!
Se scrivo incaz_zato, NO!
BORAT (bannato da un fascistaculodipapa)
08 apr 2008 - 21:02 - #15basta usare le accentate e puoi scrivere quel càzzo che ti pare.
.
ah, ecco usa pure una Canon, pensavo fosse il parkinson che gli fa fare quelle foto tra il mosso e lo sfocato…
Lelino
08 apr 2008 - 21:10 - #16Assolutamente meglio le foto fatte dai parenti. Te le fai come vuoi e nel momento che vuoi… E poi ne puoi far fare quante copie desideri, in Cattolica (ma penso anche negli altri atenei) per avere i negativi devi pagare un extra!!!
Il laureato in Cattolica
09 apr 2008 - 00:42 - #17Io mi sono laureato a Luglio in Cattolica. Non avendo nessuno in famiglia che sappia fare foto decenti abbiamo dovuto comperarle dal fotografo del caso. 80€ pagamento in anticipo stampa 13×18 una quindicina di foto in tutto. Una volta arrivate a casa l’ho richiamato e cortesemente gli ho chiesto di farmi avere 1) scontrino fiscale 2) cd-rom con la versione digitale (richieste secondo accordo al momento del pagamento il giorno della laurea). Dopo una settimana me le ha mandate entrambe con in più una foto cartacea della Cattolica. Ho dovuto chiedere, ma il servizio l’ha reso fino in fondo. Fantastica la segreteria telefonica del fotografo in questione invece “mi raccomando parlate PIANO e LENTAMENTE.Miii riiipeeetooo PIIIAAANOOO EEE LEEENTAAAMEEENTEEE” sopratuttto, poi effettivamente parlava così al telefono :|
Nicola Ottomano
09 apr 2008 - 10:38 - #18Non so come funzionino i matrimoni qui a Milano.
Da noi in Puglia il fotografo è chiamato dagli sposi che generalmente si accordano un pò di giorni prima sui contenuti del servizio fotografico e il prezzo. Quindi niente ressa di fotografi per vendere il servizio fotografico.
Nicola
BORAT (bannato da un fascistaculodipapa)
09 apr 2008 - 11:02 - #19ci sono dei casi (non solo a Milano, Dappertutto) dove è il parroco a spingere il proprio fotografo
Ortablog
10 apr 2008 - 02:27 - #20E’ lecito che ognuno cerchi di procacciarsi i clienti, è un malcostume italiano il fatto che non si vigili in modo che la concorrenza sia leale e che si paghino le tasse.
Tyreal
10 apr 2008 - 10:37 - #21Basta non comprare le loro foto. Gli si chiede quanto vogliono e gli si dice “no grazie” se la cifra è troppo alta.
VomitusMaximus
10 apr 2008 - 21:46 - #22Purtroppo ci sono anche dei “laureati” che le acquistano, ecco perché ormai i “dottori” sono pagati 1200 euro al mese…
Adfc
10 apr 2008 - 22:29 - #23Vi spiego come è la situazione a Padova (vista almeno una decina di volte), a Verona e a Venezia (due sole esperienze): fuori dall’aula chiunque può fare foto, quindi non c’è nessun problema ad accordarsi con l’amico o il parente bravo; ma dentro l’aula può scattare foto solo il “fotografo dell’università”! Più volte ho sentito i docenti e/o i custodi avvertire che non sarebbero stati ammessi altri scatti se non quello del fotografo “ufficiale” (o meglio “raccomandato”).
Così facendo la situazione “mafia” è più che acclarata, il consiglio di portarsi un amico non funziona più ed anche quello di non comprare le foto (pochi rinunciano ad avere dei ricordi di un momento tanto agognato, e i fotografi lo sanno).
Certo, a Padova non ho mai visto fotografi accapigliarsi per prendere il cliente, ma la situazione è comunque da ricatto e indegna.
BORAT (bannato)
10 apr 2008 - 23:46 - #24sarà, ma io a Padova le foto in Aula le ho fatte (facoltà di psicologia) e non non ho vito neppure un fotografo ufficiale (che comunque con me non avrebbe avuto vita facile) sulle altre non saprei, per quanto riguarda Milano (la Cattolica) invece si, ho le prove della “mafia” qui con me.