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Oscar White, il rap e le case bianche zeppe d'amianto

Pubblicato: 09 apr 2008 da Chikatetsu

Commenti dei lettori

Domenica scorsa, durante la festa della Moratti per la vittoria all’expo, non c’era solo folla festante. In piazza c’era anche un gruppetto di manifestanti vestito con tute bianche, quelle che servono per proteggersi da cose nocive, erano gli abitanti delle case bianche di Via Feltrinelli. Le case piene zeppe d’amianto che il comune promette di sistemare, e a detta degli abitanti non lo fa.

“Hanno messo a posto i citofoni e l’ascensore - dicono gli abitanti - sembra una presa per i fondelli, i problemi sono altri.” Nelle case bianche ci abita anche Oscar White, trent’anni, rapper. A maggio esce il suo album “24 tocchi”, il singolo “Milano sud est” è dedicato proprio alla questione dell’amianto in Via Feltrinelli.

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4 commenti

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  • Profilo di Sad0felix

    Sad0felix

    09 apr 2008 - 11:55 - #1
    2 punti
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    La verità come sempre è nel mezzo.
    Quando gli ignoranti cercano di gonfiarsi la bocca di paroloni di cui non conoscono il significato succedono cose come questa.

    Amianto. Ma cosa cianciano a vanvera?
    L’amianto è un elemento particolarmente fibroso che nuoce alla salute ESCLUSIVAMENTE se respirato (se ingerito fa molto meno danno giacché viene comunque espulso mentre non lo è più dai polmoni).
    Per poterlo respirare bisogna che venga sbriciolato e polverizzato.

    Ora, quello che fa paura a tutti è il cemento-amianto, comunemente detto Eternit (anche se di eterno come al solito non ha poi molto) come l’ha battezzato il suo inventore:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Eternit

    All’interno del cemento sono intrappolati pezzi di fibre di amianto di lunghezze variabili.
    Gli unici modi che questi pezzi di fibre di amianto hanno per uscire da quel benedetto cemento sono:
    1) l’acqua piovana nei decenni dilava il cemento e, molto lentamente, un po’ alla volta, porta via le fibre (in questo caso però non volano, quindi non possono essere respirate)
    2) lavorandolo (e per lavorarlo si intende sia produrlo, sia montarlo, sia smontarlo, poiché avviene sempre che una lastra cada, si rompa e rimanga roba in giro)

    La cosa peggiore in assoluto è tagliarlo col flessibile.

    Da tutto questo si deduce che, una volta fatto il danno di installarle, le lastre fanno molto meno male a stare là dove sono che non a tirarle via apposta pensando che la sola vicinanza dell’amianto sia nociva.
    Tirarle via per forza e per partito preso è uno spreco di soldi e una menzogna messa in giro da chi fa quattrini smontando Eternit e magari scaricandolo nel canale a 1km di distanza.

    Non dico che non vada tolto, dico solo che è una cosa da fare con calma e in occasione di lavori grossi come il rifacimento del tetto o della facciata.

    Ma tanto si sa, quando gli ignoranti si mettono in testa una cosa nemmeno a cannonate gliela levi.

  • capocapo

    09 apr 2008 - 14:27 - #2
    0 punti
    Up Down

    è lo stesso che ha avuto il coraggio di gridare in facca ai quattro idioti che erano ad annozero qualche settimana fa.

  • Gattopazzo

    09 apr 2008 - 14:48 - #3
    0 punti
    Up Down

    100 punti a sad0felix

  • Profilo di Latente@Flickr

    Latente@Flickr

    09 apr 2008 - 16:05 - #4
    2 punti
    Up Down

    @Sad0felix

    vai a vedere i pannelli delle white.
    si *stanno* sbriciolando