Dal 30 maggio al 1 giugno c'è il Wired Next Fest: il festival dedicato all'innovazione

Una tre giorni all’insegna dell’esplorazione di tutto ciò che è innovativo, dedicati non solo agli appassionati di nuove tecnologie ma anche a tutti i curiosi.


Milano è la culla dell'innovazione italiana, oltre che la sede della rivista Wired, nome tutelare del festival che in calendario prevede oltre 150 eventi, tutti gratuiti, per raccontare storie idee e persone che cambiano in mondo. Così Carlo Antonelli, direttore della rivista e direttore artistico del festival che negli Stati Uniti ha già compiuto 20 anni:

Wired Next Fest è una festa pluristratificata e multidisciplinare. Un "immaginifico luna park temporaneo" che celebra l'innovazione in tutte le sue sfaccettature e con un linguaggio comprensibile al pubblico più vasto. Mi piace definire l’innovazione come il salto che fa l'immaginazione quando incontra la realtà e in questi tre giorni realizzeremo questo sogno proprio a Milano

Tre giorni, 14 ore non stop, a partire dalle 10 del mattino fino alle 24 animata da incontri, lectio magistralis, conferenze, reading, dibattiti, workshop, confronti fra grandi aziende e startup, fra professionisti e studenti, ricercatori e celebrità. Non è una festa a misura di geek o di nerd, ma vuole catalizzare curiosi e appassionati di novità scientifiche e tecnologiche. Non a caso partecipano i poli universitari Bicocca, Statale e Politecnico di Milano (in occasione dei suoi 150 anni). Il quartier generale della festa sono i giardini di via Palestro, un tempo chiamati “i giardini delle scienze” con il Museo di Storia Naturale e il Planetario Hoepli.

A proposito di celebrità, notevole il parterre di ospiti: iCub, il robot androide costruito dall’Istituto Italiano di Tecnologia; Bruce Sterling, scrittore di fantascienza oltre che professore di Media e Design, a cui va il compito di aprire il festival; lo scienziato Alessandro Vespignani; il filosofo e scrittore statunitense David Weinberger, che da anni studia come Internet sta cambiando le relazioni umane, la comunicazione e la società; l'architetto Carlo Ratti; Lisa Randall, grande esperta di cosmologia che incontrerà il pubblico al Planetario; Joe Gebbia, uno dei creatori di Airbnb; Federico Marchetti, fondatore di YOOX; l’astronomo Dimitar Sasselov, il politico/giurista Stefano Rodotà, lo scrittore Niccolò Ammaniti, il regista Dario Argento, l’artista/discografica Caterina Caselli, il giornalista Giuseppe Cruciani, e molti altri meno noti ma protagonisti di case history.

Di fronte a tutti questi nomi tutelari dell'innovazioni si collocano anche i comici Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio alias I Soliti Idioti che, assieme a Maccio Capatonda, raccontano come la rete abbia rivoluzionato la comicità. Da non perdere sabato 1 giugno alle 11 la visita al Museo di Storia Naturale guidata dall'artista Italo Rota (prenotazione obbligatoria allo 02 88463337) e l'evento Una Notte al Museo, che consente di dormire dentro al polo espositivo (30 e 31 maggio con prenotazione obbligatoria allo 02 88463337). Per l'interno programma c'è il sito di Wired.

  • shares
  • +1
  • Mail