
Se abitate a Milano nord, o se vi è capitato di passare lungo via Benefattori dell’ospedale, avrete notato che il muro di cinta dell’ospedale di Niguarda è cosparso di tag illeggibili, scritte di amore verso “la cumpa” della “plaza”, graffiti di vario genere. E anche un piccolo tocco poetico:”Dio quando ci guarda, sorride”.
Pare che finalmente ci si sia decisi a a dare una pulita, visto che oggi, in presenza del presidente dell’AMSA partiranno i lavori di rimozione delle scritte. Mentre continuano i lavori di ammodernamento del vecchio Niguarda, sempre più rabberciato, e di cui ci eravamo già occupati in passato.
Ma quanto durerà il bianco dei marmi delle mura di cinta? Per me poco. Qualche chilometro di palizzata bianca rappresenta per un writer più o meno quello che rappresenta una ninfomane in un braccio di ergastolani. Un sogno che diventa realtà.
italianomedio
17 apr 2008 - 12:06 - #1stop allo schifo ovunque non solo al niguarda
macteo
17 apr 2008 - 12:21 - #2Considerando che stanno facendo dei lavori di manutenzione straordinaria (quindi tanti soldi spesi) dovrebbero prendere in considerazione di mettere telecamere a circuito chiuso, che oltre al problema dei writers fungono anche per la sicurezza generale.
Telecamere, riprese, denuncie e sanzioni… poi la voglia di deturpare i beni altrui, forse, passerà.
Proust
17 apr 2008 - 13:39 - #3solo per la metafora ti becchi 5 stelle! hahah
Orzowei
17 apr 2008 - 14:04 - #4Quoto @italianomedio, nn se ne può più dei graffiti.
spazzacamino
17 apr 2008 - 14:05 - #5Wow, ma queste non sono opere d’arte?
Artisti incompresi che colorano un pò le nostre periferie desolate?
Quando li beccano non dovrebbero dargli l’ammenda, ma il pennello e vernice, e giù a pulire le loro scarabocchiate e tutte le altre che si trovano in giro.
Lapo
17 apr 2008 - 14:27 - #6per certi tipi di materiale credo che esistano prodotti che non fanno attaccare il colore
se no telecamere e manganello
italianomedio
17 apr 2008 - 15:14 - #7ho letto tempo fa che a new york durante il “governo” Giuliani si era trovato il sistema per risolvere il problema tags sui muri in metropolitana e sui treni. uno studio aveva rivelato che se i tag venivavo cancellati immediatamente non dando la possibilità al taggaro di rivedere il proprio marchio e ai rivali di rispondere il fenomeno diminuiva drasticamente, cioè di giorno in giorno comparivano sempre meno tags. quando vedo altre città molto piu pulite e ordinate è automatico. mi chiedo se chi governa milano ci sia mai stato e se si.. se ci sia stato con le fette di salame sugli occhi.
manuele varese
17 apr 2008 - 15:33 - #8non se ne può più nemmeno degli imbrattamenti su pali e segnali stradali !!
(anche se potremmo tutti dare una mano a toglierli ! che ci costa staccare qualche adesivo e ripulire un direzionale su uno spartitraffico ??)
cmq si, per i graffittari e gli “stickeristi” manganello sulle mani e lavori forzati di bonifica !
al lavoro per rendere milano più decorosa !
consiglio di munirsi di taglierino.. gli adesivi vengono via molto più facilmente!
eeeee!!!
17 apr 2008 - 16:12 - #9ma non avete proprio un bel caz.. da fare che commentare stè notizie !!
ozmo
17 apr 2008 - 16:35 - #10lo schifo che puo’ fare il peggior graffitaro e’ sempre meglio della faccia del miglior politico o tronista o velina
ma viste le elezioni e’ quello che ci meritiamo
Orzowei
17 apr 2008 - 16:52 - #11@italianomedio : anch’io sapevo di NY e del fatto che il trucco per diminuire il fenomeno dei graffiti è quello di cancellarli appena fatti… immagino che la cosa costi parecchio, però se è l’unica via percorribile ne vale la pena. Milano così ridotta fa proprio schifo.
Gabriele02
17 apr 2008 - 17:03 - #12Concordo con Ozmo; molto peggio certe facce. Ma sulla cinta del Niguarda sfido chiunque a trovare una traccia di qualcosa che si possa definire arte. Forse l’unico è quello che ha scritto, mezzo sbilenco, verso l’ex floricultura Sesana - fallita o espropriata per fare la Gronda Nord - “Dio quando ci guarda, sorride”.
Grazie Proust!
tchaddo
18 apr 2008 - 12:42 - #13ma perchè sistemano niguarda se tra un po’ faranno il nuovo polo unendosi al besta, al sacco e all’istituto tumori?
egotisme
18 apr 2008 - 12:45 - #14I graffiti sono una delle poche, vere eccellenze di questa città. Per il resto, c’è una bruttezza, un’oscenità dilagante, della quale non ci si accorge più. Io, per esempio, odio la prolungata, criminale persistenza dei cartelloni pubblicitari giganti su Porta Romana. Possibile che i soldi facciano diventare tutto lecito?
manuele varese
18 apr 2008 - 13:12 - #15degrado chiama degrado.. anche se l’unica speranza era di seguire il filo dell’onda di recupero di decoro promossa dal comune ed amsa in concomitanta con le visite degli ispettori dell’expo.. ma come se tutto non fosse accaduto (compresa l’aggiudicazione dell’evento) i muri continuano ad essere imbrattati, i pali, i semafori e i cartelli stradali idem..
ma allora ?? si vede che a molti milanesi piace vivere in questo schifo!
però quando viaggiate immagino che siete orgogliosi di essere a milano.. capitale calcistica, capitale della moda, capitale dell’editoria, del design, città di Leonardo da Vinci, ecc.. giusto ? ed allora la coerenza dov’è ?
egotisme
18 apr 2008 - 14:59 - #16Provate a cercare “street art” su flickr… i graffiti sono in tutte le grandi città, da Londra a Barcellona ad Atene.
Io sono orgoglioso perché quelli di Milano sono tra i più belli.
spazzacamino
18 apr 2008 - 18:01 - #17@egostime: forse l’1% a Milano sono decenti. E questo non rende la cosa lecita.
soapoper
21 apr 2008 - 09:55 - #18A me non danno nessun fastidio i grafiti. Sia quelli belli che quelli brutti. Dico davvero, non è una provocazione.
robbymurgia
21 apr 2008 - 12:41 - #19Vorrei dare un giudizio in merito alla questione. Sono un po’ combattuto perchè da un lato, è vero che i graffiti rovinano i monumenti e contribuiscono per questo al degrado cittadino ma è anche vero che devono essere ritenute delle vere e proprie opere d’arte e come tali rispettate. E’ un’arte urbana e come tale si esprime all’interno della città, per le strade, sui muri, sui treni, sugli autobuis ecc. Ecco, l’unica critica che posso muovere la rivolgo a coloro i quali non sono capaci o sono ancora in fase di “allenamento”. E’ un peccato rovinare palazzi con scritte e disegni riusciti male, no? CIAO!
tanialear
21 apr 2008 - 12:55 - #20No, scusa robbymurgia… Fammi capire… i graffiti brutti non possono rovinare i palazzi ma quelli belli invece sì? Innanzitutto vorrei sapere chi stabilisce “la bellezza” di un graffito e in seconda cosa vorrei sottolineare che comunque stiamo parlando di gente che deturpa beni pubblici, palazzi, opere d’arte, treni e autobus senza sapere che alla fine le tasse che noi paghiamo sono anche per “risanare” ciò che viene rovinato da certi CIALTRONI!!!! Quindi, prima di dire “graffito bello sì, graffito brutto no” vedi un po’ di pensare a quanto questi giudizi potrebbero costare a te e agli altri!
egotisme
21 apr 2008 - 14:34 - #21Sempre la solita storia. Io pago le tasse, voglio essere rispettato. Il buon cittadino. Non si può proprio darvi torto. Eppure, quando coprono le mura spagnole con una teoria di manifesti pubblicitari giganti, nessuno si sente offeso, defraudato. Davanti al dio denaro anche il più intransigente s’inchina.
Ci si sente offesi dal ragazzo che imbratta i monumenti con la vernice, ma non da chi, un pezzo dopo l’altro, compra tutta la città.
Qualche giorno fa, in viale Caterina Da Forlì, ho visto un operaio dell’Amsa che ripuliva dai graffiti un muretto di cemento armato alto un metro. Alla fine era tornato grigio. Se questo è ciò che volete, tanto di cappello difronte al vostro senso civico, ma una sonora pernacchia all’indirizzo della vostra impettita stupidità.