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Per i City Angels: le ronde sono inutili

Pubblicato: 23 apr 2008 da Trab

Commenti dei lettori

L’affare ronde continua. La Lega difende a spada tratta la sua proposta e il coro dei favorevoli bipartisan aumenta ogni giorno. Tra i contrari, molti, rilevante l’opinione dell’Associazione dei City Angels chiamata da più parti in causa sulla vicenda. Secondo Mario Furlan l’emergenza sicurezza “è una bufala” e “le ronde sono inutili”. Il fondatore degli Angeli, associazione presente in 6 città, precisa che non è affatto vero che oggi le città italiane siano più insicure rispetto ad alcuni anni fa. “La situazione non è peggiorata, ma rimane sostanzialmente invariata. Non esiste un’emergenza sicurezza, bensì un problema di sicurezza, soprattutto in alcune zone a rischio”.

Il punto è che la percezione di insicurezza da parte dei cittadini è enormemente aumentata a causa di due fattori correlati: le campagne mediatiche ossessive sulla sicurezza e l’accresciuta presenza di immigrati. “A Milano avevamo si e no una richiesta giornaliera di scorta da parte di donne timorose di percorrere da sole alcuni quartieri, siamo arrivati a dieci e più richieste al giorno. E cominciano ad arrivare richieste di scorta anche nelle nostre sedi di Torino, Bologna e Roma - dice Furlan. - Spesso si tratta di timori ingiustificati, che sconfinano nella psicosi collettiva. Perchè un conto è prestare la dovuta attenzione quando si va per strada, un altro è essere inutilmente terrorizzati”.

Si arriva anche al punto più scottante, le ronde, che secondo Furlan sono sostanzialmente inutili. “Se per ronde si intendono persone che segnalano situazioni sospette alle forze dell’ordine, si tratta di cittadini benemeriti che fanno ciò che chiunque dovrebbe fare, e non si può nemmeno parlare di ronde nel senso etimologico della parola. Se invece per ronde si intendono persone che intendono pattugliare zone delle città sostituendosi alle forze dell’ordine, sono non solo inutili, ma anche pericolose. Perché si tratta di persone impreparate che rischiano di trovarsi in situazioni pericolose e di dover essere soccorse, anziché soccorrere”.

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di italianomedio

    italianomedio

    23 apr 2008 - 10:31 - #1
    2 punti
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    La percezione di insicurezza non esiste per la maggior presenza di immigrati. Esiste per l’assenza totale di chi deve controllare immigrati e non. Milano non è solo piazza duomo.

  • Profilo di fabio deep

    fabio deep

    23 apr 2008 - 10:55 - #2
    2 punti
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    Quando ero ragazzino, a Porta Venezia, era veramente pericoloso andare in giro. Adesso il tipo di criminalità è cambiata e sopratutto i media si accaniscono solo su alcuni generi di crimine, creando timore ed odio.

  • xXx777

    23 apr 2008 - 11:26 - #3
    -3 punti
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    ma come si puo ascoltare il fondatore degli angeli che praticamente il 95% dei milanesi non sanno cosa sono ? mi sono sempre chiesto a cosa servono queste figure ? propabilmente ad aiutare le povere vecchiette a portare il carrello della spesa.. perchè di altro non credo che riescano a fare.. Il punto non sono le rondo, ma il problema è creare delle leggi piu serie e soprattutto farle rispettare.. a milano ospitiamo sempre il peggio di tutto il paese.. Fabio Deep quando eri ragazzino di certo non uscivi alla sera perchè i tempi erano diversi e sopratutto non rischiavi di essere violentato anche se eri uomo.. Ciao a tutti e speriamo che Milano si risollevi un po..

  • Profilo di markk0

    markk0

    23 apr 2008 - 12:24 - #4
    3 punti
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    qualcuno ha detto, per caso, “certezza della pena”?

  • soaps

    23 apr 2008 - 12:25 - #5
    2 punti
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    Avete capito che vi hanno presi in giro? Che degli irresponsabili vi hanno rubato il voto? Che vi muovono come marionette? SPEGNETE LA TELEVISIONE!!!

  • Profilo di Boss_Frog

    Boss_Frog

    23 apr 2008 - 12:41 - #6
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    milano è piena di poveracci e disperati, come tutte le grandi città, ma solo occasionalmente diventano delinquenti.

    ora: ce l’abbiamo con chi è povero, sporco e non ha un lavoro solo perché potenzialmente potrebbe diventare un farabutto?
    sì, ma anche no.

    semplicemente bisogna porre più controlli all’ingresso, tanto poveri a casa loro o poveri qua cambia poco.
    vogliamo chiuderle un po’ ste dannate frontiere?!!! quando poi è qui diventa cittadino a tutti gli effetti, e va sostenuto e integrato in modo che entri a far parte del tessuto socioeconomico. ma non è facile

    più FILTRI

  • VomitusMaximus

    23 apr 2008 - 23:40 - #7
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    Le ronde non servono, perchè non sono armate.
    Provate a dire a qualche sporco delinquente extracomunitario (e a onor del vero anche nostrano) di non fare il porco…

  • Profilo di guidojap

    guidojap

    24 apr 2008 - 00:35 - #8
    0 punti
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    “le cittadine non sono meno sicure di qualche anno fa”???beh,se parliamo di due o tre anni fa,ti dò ragione,ma se ti riferisci a dieci-quindici anni fa,allora no,scusa,ma scrivi un mucchio di str.o.n.z.ate!!!le ronde sono inutili solo x due motivi:1 se si tratta di gente che deve solo segnalare o denunciare qualche episodio,o”personaggio”,è vero che sarebbe quello che chiunque dovrebbe fare,ma con il rischio,un giorno(non molto lontano,dato che pene ed espulsioni sono solo utopia!),di ritrovarsi,nel migliore dei casi,accoltellato,o,male che vada,in un bel sacco nero……..2 se fosse gente armata,ci ritroveremmo in città stile bronx,magari con un bel coprifuoco!….è ora che chi deve andare in galera ci vada,e si faccia tutti gli anni che si merita,e chi deve essere espulso se ne vada,e con la sicurezza che non torni MAI PIU’!,e basta accogliere SEMPRE E COMUNQUE CHIUNQUE!ne abbiamo già abbastanza di problemi!!

  • Profilo di Ortablog

    Ortablog

    24 apr 2008 - 15:52 - #9
    1 punto
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    Non credo che ci sia meno sicurezza che negli anni scorsi, credo invece che vi sia una campagna mediatica strumentale che voglia instillare nei cittadini tale idea.
    Ciò non vuol dire però che i problemi non esistano, ed anche tanti. Sarebbero necessari più controlli sul territorio e la certezza che le pene inflitte vengano fatte rispettare.

  • Gattopazzo

    24 apr 2008 - 17:30 - #10
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    Ti quoto ortablog

  • lolloso

    26 apr 2008 - 19:20 - #11
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    ronde? per cosa? per avere dei rambo della domenica che pensano di essere poliziotti volontari?
    che si escano gli € per fare + concorsi e potenziare gli organici di Polizia e Carabinieri!

  • francesco miglino

    25 mag 2009 - 01:00 - #12
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    LE RONDE
    Ancora e’ fresco nei Balcani il sangue di coloro che furono trucidati dai  secessionisti, i quali, tramite   le ronde, delimitarono e pattugliarono il territorio, intimidirono chi  secessionista non era e scrissero a pochi chilometri dal nostro confine, una delle pagine più animalesche e feroci della storia contemporanea europea.
    E’ scritto nei manuali dei secessionisti che l’ atto primario e fondamentale per preparare la secessione di un territorio è disporre sullo stesso di una propria capillare organizzazione che abbia potere di controllo e di intimidazione verso la cittadinanza senza che le Istituzioni si oppongano.
    I secessionisti del Nord Italia  hanno già pronte le proprie ronde e compiranno una determinante svolta nella strategia secessionista se passerà la legge che darà ai Sindaci dei Comuni da loro controllati il potere di organizzarle, di dar loro direttive e di retribuirle a spese della Comunità.
    Si ripete la stessa tragica sottovalutazione che fece proliferare le “camicie nere”, allorquando i socialisti, che stavano cacciando a pedate dalla città di Livorno le “camicie nere” furono richiamati dalla cecità politica di Bordiga ed invitati a ritirarsi ed a prendere legnate piuttosto che mettersi al livello dei picchiatori fascisti.
    E’ storicamente acclarato che i fascismi senza il supporto intimidatorio delle ronde partitiche non avrebbero avuto modo di affermarsi, come le secessioni balcaniche non sarebbero state possibili se si fosse impedito ai secessionisti di autoinvestirsi di potere poliziesco in violazione delle più fondamentali leggi democratiche dello stato di diritto.
    I difensori delle Istituzioni repubblicane sono a perfetta conoscenza che il Parlamento è pieno di secessionisti e che  del  Governo fanno parte personaggi che odiano e disprezzano l’ Italia Unita, promettendo da anni  ai propri iscritti  una loro nazione liberata e staccata dal resto dell’ Italia, irridendo l’ articolo 241 del codice penale che prevede 30 anni di galera per chi attenta all’ unità nazionale.
    Le ronde senza identità giuridica, al servizio dei Comuni ad orientamento anticostituzionale, porteranno ad abusi, persecuzioni e violenze senza che i cittadini possano difendersi.
    Francesco Miglino
    segretario nazionale del Partito Internettiano.

  • francesco miglino

    10 dic 2010 - 02:00 - #13
    0 punti
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    RICHIESTA AL SEGRETARIO GENERALE DELL’ ONU BAN KI MOON DI PROTEGGERE JAULIEN ASSANGE E LA SUA FAMIGLIA E DI CONSIDERARE LA SUA AZIONE DIVULGATIVA RAFFORZAMENTO DELLA CONSAPEVOLEZZA DEI POPOLI E DELLA DEMOCRAZIA .
    8 dicembre 2010 di francesco miglino

    Al segretario generale dell’ ONU Ban Ki- Moon
    Sede Centrale Delle NAZIONI UNITE
    760 United Nations Plaza, New York, NY 10017, USA

    Egregio segretario generale dell’ ONU Ban Ki-Moon,
    interpretando i principi fondanti dello Statuto delle Nazioni Unite del 26 giugno 1945, su mandato del Partito Internettiano, Le segnaliamo interessanti documenti resi pubblici da Julien Assange e reperibili su Wikileaks che vivamente La preghiamo di analizzare, verificarne la veridicità ed intervenire con gli strumenti previsti dallo Statuto contro violazioni, abusi, pericolose preparazioni di atti di aggressione presso gli Stati membri affinchè prevalga l’ affermazione dei diritti dell’ Uomo, del progresso, della sicurezza internazionale e della pace.
    Julien Assange concretizza l’esigenza dei popoli di conoscere l’ agire dei politici e la pubblicizzazione dei documenti è meritoria perchè:
    -Svelare nell’ universo internettiano i progetti di aggressione di Stati diretti da gruppi di potere e denunciarne la corsa agli armamenti significa: “Preservare le future generazioni dal flagello delle guerra che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili sofferenze all’ umanità.”
    -Svelare nell’ universo internettiano la tendenza delle classi politiche ad essere asservite ai poteri forti e disattendere gli interessi sociali significa chiamare ogni cittadino alla partecipazione e : ”Riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’ uomo, nella dignità e nel valore della persona umana e nell’ uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole.”
    -Svelare nell’ universo internettiano la violazione dei diritti umani da parte di coloro che dovrebbero tutelarli significa: ” Creare le condizioni in cui la giustizia ed il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altre fonti del diritto internazionale possano essere mantenuti.”
    -Svelare nell’ universo internettiano la violenza dell’ esclusione ed indicarne i responsabili per fare uscire dalla denutrizione e dall’ ignoranza vaste stratificazioni sociali indifese significa: ” Promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà e a tal fine praticare la tolleranza e vivere in pace.”
    -Svelare nell’ universo internettiano prevaricazioni e propositi guerrafondai significa: ”Unire tutte le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale.”
    -Svelare nell’ universo internettiano la necessità di difendere principi universalmente condivisi per contrastare malvagità ed aggressività significa :” Assicurare mediante l’ accettazione di principi e l’ istituzione di sistemi, che la forza delle armi non verrà mai usata salvo che nell’ interesse comune.”
    -Svelare nell’ universo internettiano che la vigilanza dei popoli sulle proprie classi politiche è possibile tramite gli strumenti informatici del nostro tempo significa: ” Impiegare strumenti internazionali per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli.”

    I documenti di Wikileaks sono un salutare contributo alla chiarezza, un monito alla classi politiche che disattendono lo statuto dell’ ONU; per questo, Le chiediamo, signor Presidente, di valutare la diffusione dei documenti un prezioso contributo alle società. Per il coraggioso servizio reso ai popoli, a Lei ed al Consiglio di Sicurezza, Julien Assange può essere considerato un prezioso testimone del nostro tempo che alza la guardia in difesa della democrazia e l’ ONU deve farsi garante dell’ incolumità sua e dei suoi cari.

    Nella certezza che non mancherà di valutare adeguatamente le nostre considerazioni e richieste, rimaniamo in fiduciosa attesa e distintamente La salutiamo
    Partito Internettiano
    Francesco Miglino
    segretario

  • francesco miglino

    21 nov 2011 - 21:44 - #14
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    LETTERA APERTA INVIATA DAL SEGRETARIO DEL PARTITO INTERNETTIANO AL PROFESSORE MARIO MONTI.
    21 novembre 2011

    Egregio professore Mario Monti,

    per la fiducia posta nel Suo rigore intellettuale eravamo certi che, prima di chiedere ulteriori sacrifici agli Italiani, avrebbe convocato in Parlamento il Presidente della Corte Dei Conti, affinché certificasse che la corruzione costituisce “la terza fonte di danno erariale, con un peso del 17 % a cui bisogna aggiungere i reati di peculato e le truffe a danno dello Stato” e che Lei avrebbe giurato solennemente agli Italiani di identificare i corrotti ed i corruttori, per porre fine alla incontrastata festa predatoria di danaro pubblico che dura da decenni e che nel 2011, soltanto in corruzione, costa agli Italiani circa 78 miliardi di € pari a 213 milioni di € al giorno.

    Abbiamo disperatamente ed inutilmente cercato fra i provvedimenti urgenti un Suo atto politico che recepisse la direttiva europea contro la corruzione, direttiva temuta ed avversata come la peste dai nostri politici e già adottata dai paesi europei, e che Lei in Parlamento desse seguito alla lettura dell’ articolo contro il traffico d’ influenze illecite che punisce “chiunque, vantando credito presso un pubblico ufficiale, ovvero adducendo di doverne comprare il favore o soddisfare le richieste, fa concedere o promettere a sé o ad altri denaro o altra utilità quale prezzo per la propria mediazione o quale remunerazione per il pubblico ufficiale”. Tale articolo, se operante in Italia, allenterebbe la pressione delle Borse, poiché lascerebbe nelle casse del Tesoro mediamente 200 miliardi di € all’ anno utili per diminuire il debito pubblico.

    Non solo non e’ stato invitato il Presidente della Corte Dei Conti, organo costituzionale che diligentemente informa gli Italiani sulla devastazione morale e finanziaria apportata dalla corruzione politica all’ Italia, ma, nei Suoi interventi, non abbiamo sentito né considerazioni né provvedimenti contro questo accertato e noto cancro erosivo che inevitabilmente conduce alla rovina il nostro Paese.

    Ad esclusione di alcuni che denunciano i corrotti, nel Parlamento Lei si è rivolto al più ricco, ramificato ed incontrastato Comitato d’ affari della spesa pubblica, che invece di realizzare riforme ed opere per il bene comune per poi chiedere democraticamente i voti, da decenni corrompe, nega diritti per concederli come favore clientelare, si arricchisce praticando illecitamente intrusioni e mediazioni di ogni voce di spesa pubblica affidata dalle leggi della Repubblica a regolari prassi amministrative, come l’ indire correttamente aste per assegnare al migliore offerente forniture, servizi ed appalti per i lavori pubblici nell’ interesse della collettività.

    Il Suo discorso è stato rivolto ai presenti prevalentemente corrotti e corruttori di tutti i tipi:

    quelli a cui generosi appaltatori di opere pubbliche, a loro insaputa, hanno pagato l’ acquisto e la ristrutturazione di costosi appartamenti;

    quelli che nei propri collegi “mazzettano” l’ assegnazione clientelare di ogni tipo di lavoro pubblico;

    quelli che collocano in delicati luoghi istituzionali conoscenti o parenti o inventano, a spese dell’ erario, enti nuovi spesso inutili e dannosi per affidarli agli amici e agli amici degli amici che raccolgono voti;

    quelli che hanno eletto il proprio commercialista a mediatore e si sono organizzati facendosi una Fondazione a vocazione “culturale”, in cui la Guardia di Finanza non può accedere;

    quelli a cui la protezione civile assegna, in nome dell’ urgenza, la possibilita’ di concedere appalti a chiamata pagati in tempi reali ;

    quelli che, avendo collaudato la facilità con cui impunemente ci si può arricchire, grazie alla disinformazione dei contribuenti, non disposti a dare neanche un minuto del loro impegno per il bene comune, si rifiutano di concepire e formulare piani di fattibilità, facendo così perdere miliardi di € assegnati dall’ Europa all’ Italia per realizzare opere utili che darebbero lavoro;

    quelli che nel Sud si servono della miseria del Mezzogiorno e, in combutta con imprenditori amici, costruiscono stabilimenti che chiudono puntualmente dopo aver incassato le erogazioni a fondo perso;

    quelli che, con criminale indifferenza, probabilmente per lucrare sugli interessi, non pagano in tempi utili le imprese che hanno dato servizi o forniture allo Stato, pur sapendo il dramma che causano a decine di imprenditori creditori portati al fallimento per mancanza di liquidità ;

    quelli che, invece di elaborare costi standard sulle forniture sanitarie realizzando un considerevole risparmio per lo Stato, hanno fatto lievitare la spesa corrente del settore sanitario del 50% ;

    quelli che ci offrono lo scenario di migliaia di opere pubbliche incompiute, costruite male e pericolose e che ci costano il triplo in confronto agli altri Paesi europei;

    quelli che, per non colpire parassitismi e dannose rendite di posizione, preferiscono buttare sul lastrico migliaia di precari della scuola operando tagli lineari e non selettivi.

    Egregio professore Mario Monti, il risanamento delle finanze è possibile solo e soltanto allontanando i corrotti dai luoghi istituzionali, poiché a nulla valgono le maggiori entrate se messe nelle mani dei famelici Comitati d’ affari della spesa pubblica, che spadroneggiano ed imperversano sino ad ostentare senza ritegno le proprie malversazioni.

    Ricorreremo all’ Europa chiedendo di aggiungere ai 39 punti il quarantesimo, per imporre all’ Italia la ratifica della direttiva europea contro la corruzione, introducendo la punibilità sino a 6 anni del diffusissimo reato di traffico d’ influenza: e’ il solo modo possibile per liberare il nostro Paese dai mostruosi intrecci di relazioni illecite ad opera di bande di personaggi senza scrupoli, che ignorano il senso della Stato e si attivano solo per i propri interessi personali a scapito di quelli della Comunità.

    Egregio professore Mario Monti, sono nei patrimoni dei corrotti le risorse che sta cercando, patrimoni dalla consistenza immensa che sarebbe ora di inseguire negli impensabili angoli del globo in cui sono nascosti, dove la Guardia di Finanza ha la capacità professionale di scovarli e le motivazioni costituzionali e morali per restituirli alla Comunità nazionale.

    Distinti saluti

    francesco miglino

    segretario del partito internettiano