Dalla vicenda della scuola di via Quaranta ad oggi sembra che sia passata tanta acqua sotto i ponti. Sembra, perchè alcuni nodi si sono sciolti solo negli ultimi mesi, per esempio con l’arresto di Roberto Sandalo e Maurizio Peruzzi, presunti complici negli attentati incendiari avvenuti contro la moschea. Ora tornano però in ballo i genitori dei bambini che avrebbero dovuto frequentare la struttura di via Quaranta;
Arriva in provveditorato il caso della scuola di via dei Narcisi, nel cuore del quartiere Giambellino, dove un gruppo di genitori musulmani minaccia di non mandare più i figli in classe se non viene mandato via un mediatore culturale marocchino che, a loro parere, «attacca l´Islam».
Di cosa si tratta; pare che il mediatore culturale marocchino, abbia una visione dell’Islam poco ortodossa - calembour idiota, lo ammetto - e che i genitori dei ragazzi abbiano pura che i figli vengano brainwashed per finire i loro giorni, addirittura in una Chiesa Cattolica. Molti di questi genitori sono gli stessi della scuola di via Quaranta.
Ieri mattina alla preside è stata consegnata la lettera ultimatum sottoscritta da 30 capifamiglia mediorientali, genitori di una sessantina di alunni, cioè tutti quelli di origine maghrebina nella scuola. Fra i firmatari anche due imam, protagonisti dello scontro frontale col mediatore marocchino
E dire, che sempre come riporta “la Repubblica”, la scuola i suoi tentativi - riusciti - di rendere la convivenza tra alunni di varie confessioni, spiega la Preside della scuola:
Noi abbiamo oltre il 50 per cento di alunni stranieri, abbiamo bambini di tutte le fedi e nessuno ha mai insinuato assurdità di questo genere. L´ora di religione è facoltativa e c´è un insegnante di alternativa. Abbiamo le diete speciali per i musulmani e per i vegetariani. A Natale si fa la festa, perché così è tradizione nel nostro paese, ma i bambini di altra fede non cantano le canzoni con riferimenti cattolici. Abbiamo sempre rispettato i diritti di tutti i bambini, cristiani, buddisti o islamici che siano. Non cederemo ai ricatti, il mediatore ha la mia completa fiducia
Voi cosa pensate di questa vicenda?
smirnesuka
24 apr 2008 - 12:11 - #1articolo incompleto (quello di Repubblica) per formulare una qualsiasi opinione.
Lapo
24 apr 2008 - 12:22 - #2che…bho
non ci sono le ragioni dei genitori
magari il mediatore è semplicemente Magdi Allam
Andrea Campi
24 apr 2008 - 13:20 - #3L’espresso aggiunge qualcosa di interessante:
Una proposta arriva anche dal vicepresidente del Centro islamico di via Fratelli Cervi, Rosario Pasquini: «Il dissidio è nato sulle lezioni di musica che quei genitori non vogliono far seguire ai figli, in quanto, a ragione, lo ritengono contrario all’Islam come arte “ancillare” dell’idolatria. Ma secondo il Corano questo divieto può essere superato, visto che la musica fa parte delle materie d’obbligo, uno stato di necessità che rende lecita la violazione del divieto»
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local//2021931
Penso che sia importante far capire a questi genitori che se vogliono che i loro figli possano vivere alla pari nella nostra città, devono seguire le regole, anche adattandosi in modo un po’ flessibile. Mi sembra che in questo caso il muro contro muro sia voluto più dai genitori che dalle istituzioni.
Orzowei
24 apr 2008 - 13:20 - #4Il discorso della Preside nn fa una piega… basta ricatti.
markk0
24 apr 2008 - 18:05 - #5se non gli piace la commistione con il proigramma di studi previsto dalla legge di QUESTO PAESE e vogliono un’educazione islamica ortodossa, possono sempre tornare nel LORO PAESE…
vulpe
24 apr 2008 - 18:47 - #6Mi auguro che non sia vero. Sembra una barzelletta.
Ad averci pensato quando ero al liceo, potevo risparmiarmi la rimandatura di matematica: “Sa, non è che non voglia studiare, è che non posso imparare la matematica per motivi religiosi…”
E poi quoto markkO…
focus
24 apr 2008 - 19:01 - #7quoto markk0 al 100%. Se vieni a vivere in un paese occidentale vuol dire che, almeno in parte ne condividi i valori, gli usi, i COSTUMI e le regole, ferma restando la libertà di credo religioso. Ma quando le regole del paese che ti OSPITA non vanno d’accordo con la tua fede religiosa hai solo una possibilità: o mangi sta minestra o…quella è la finestra, ovvero “stà al to paès, car el me bagaj!”
Ace
24 apr 2008 - 20:41 - #8a Casa Vostra fte quello che volete qui seguite le regole nostre,
se fossi io nel loro paese d’ origine sarei già impiccato a una gru….
mediate gente meditate….
VomitusMaximus
24 apr 2008 - 21:52 - #9Maomettani chiavicosi e petulanti, a casa loro se non gli va bene
gabibbo
24 apr 2008 - 23:21 - #10E mandarli un poco a fare in cu.lo, questi signori?
Noi abbiamo queste regole, ci sono costate secoli di lotte contro i nostri preti, e ora qui si vive così, punto.
Non gli piace? se ne facciano una ragione.
A queste pretese bisogna rispondere no e basta, senza sconti, tanto loro non ce ne fanno.
...
25 apr 2008 - 00:55 - #11 (nascondi)I figli di cittadini italiani con origini straniere, nati in Italia, sono italiani.
Quindi QUESTO è il LORO paese, checché se ne dica.
Legge, questa sconosciuta.
tchaddo
25 apr 2008 - 01:45 - #12…
quindi? questo è il loro paese con le sue regole e i suoi costumi… io sono nato qui e le rispetto. loro facciano altrettanto e andremo daccordo.
...
25 apr 2008 - 03:37 - #13 (nascondi)Giusto per rispondere a chi se ne esce con la solita distinzione Noi/Loro.
Tra 10 anni buona parte degli immigrati saranno cittadini italiani, e se non loro certamente i loro figli.
Il problema dell’ integrazione si ripropone paro paro, se non si risolve.
E non si risolve certo pensando a fucili e secessioni, ma aprendo un dialogo con le parti sane, affinché siano loro stesse ad esiliare le parti malate.
Ed integrazione significa sì condividere i valori del paese ospitante, ma anche rispetto e integrazione degli ospiti, che in un paio di generazioni diverranno cittadini italiani a tutti gli effetti, e avranno peso politico, oltre che economico e sociale.
Meglio intercettare i problemi della gente (qualunque sia il credo religioso ed il colore della pelle) e cercare soluzioni, piuttosto che lasciarlo serpeggiare e sfogare nelle piazze.
Questa è sicurezza, integrazione, convivenza.
Società multietniche, come la globalizzazione ha richiesto.
VomitusMaximus
25 apr 2008 - 10:41 - #14Purtroppo questi Maomettani rompono parecchio e vorrebbero che mia sorella e la mia ragazza portassero il velo e togliessero la croce al collo, sono petulanti e irrispettosi delle altrui abitudini e culture.
Vanno sbattuti fuori a calci nel deretano prima che si facciano ancora + audaci.
VomitusMaximus
25 apr 2008 - 10:56 - #15X …
“Società multietniche, come la globalizzazione ha richiesto.”
Ma va fan… , tu e le tuo fallimentare meltin-pot.
Di avere questa società multirazziale come dici tu io non è ho voglia, mi fà schifo.
Vai in America e vedi che successo ha avuto, buƒƒone pagliaccio.
Evidentemente non ci sei mai stato oppure sei cieco:
generazioni di negri che odiano il bianco, latini che odiano i negri e viceversa, tutti contro tutti, cane morde cane.
E tu ti proponi di fare meglio? E perchè poi?
Magari le buone intenzioni ci sono, peccato però che nel caso dei coranici il libro sacro prescriva invece la purga per chi non si sottomette ai “fratelli” musulmani.
Purtroppo dei “buonisti utopico pagliaccetti” che amano farselo mettere nel derecio da questi 4 buƒƒoni musulma ci siamo scassati assai, e il voto non ha fatto altro che confermarlo.
Se vuoi l’integrazione impossibile specie con i c.ul.i all’insù oranti, pigliateli a casa tua, e non obbligare gli altri che non vogliono questi studiosi coranici a tempo pieno, a sorbirseli qui a casa nostra.
Va là che hai capito.
Ciao bello
...
25 apr 2008 - 16:02 - #16 (nascondi)Il bello del confrontarsi con chi non conosce democrazia e rispetto, è che prima di parlare di qualcosa, si attacca l’interlocutore sul personale.
Contento tu.
Il meltin-pot culturale segue quello economico, voluto da tutti.
Se non vuoi la globalizzazione inizia ad evitare tutto ciò che non viene fatto in italia, da italiani di razza bianca, di origini nordiche e di idee destroidi.
In men che non si dica ti troverai a spalare la terra con le tue mani di razza superiore.
A Voi!!!
Ace
26 apr 2008 - 09:31 - #17L’ integrazione è una cosa che va fatta senza se e senza ma
Basta che ognuno stia a casa propria….
VomitusMaximus
26 apr 2008 - 14:19 - #18X …
Sei un pagliaccio buƒƒone, e si vede sia dal nick che usi che dai commenti negativi che ricevi.
Sottomettiti al volere di chi è democratico e + intelligente di te.
Brunello85
28 apr 2008 - 19:22 - #19Vedo che l’ignoranza e la maleducazione dilagano. Inutile scrivere commenti (pro o contro che siano) se poi viene meno il senso civico della gente che sa solo insultare.
Indignato
VomitusMaximus
03 mag 2008 - 17:05 - #20Sempre colpa di quella T-R-O-I-A della mia mamma, che mi ha c.a.c.a.t.o. c-o-g-l-i-o-n-e.