Crack derivati del Comune di Milano: perdite per 300milioni di euro


Alè. Sempre più su, sempre più su. Ci eravamo occupati altre volte in passato della questione derivati-Comune di Milano. Ogni volta le cifre crescevano. Ogni volta c'erano quei venti milioni di euro in più che facevano sorridere i semplici e imbiancare un'altra ciocca di capelli agli economisti.

Ora si parla infatti di trecento milioni di euro di perdita, se il Comune chiudesse ora le operazioni di swap. Si spiega tutto molto bene in questo pezzo di Panorama, dove si ricorda anche un certo immobilismo della giunta, quando si chiedevano giustamente spiegazioni; dalla commissione di saggi a quattro parole per spiegare fino a che punto si sia scoperti e che rischi ci siano. Ma in fondo che sarà mai...

Nei prossimi mesi la bomba potrebbe esplodere. Secondo le stime che circolano sul mercato, le perdite potenziali sui derivati degli enti locali italiani superano 10 miliardi di euro e possono arrivare, in base alle fluttuazioni dei tassi di mercato, oltre i 15 miliardi: l’equivalente di una Finanziaria. «È dinamite: ci aspettiamo che il nuovo governo si muova subito per fare chiarezza e disinnescare situazioni potenzialmente esplosive» avverte Alfonso Scarano, coordinatore del gruppo di lavoro sui derivati dell’Aiaf, l’associazione italiana degli analisti finanziari.

Foto: yomanimus, flickr

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