La tv ancora protagonista nel denunciare malcostumi e inefficienze. Dopo la qualità dell’aria in metropolitana (sapevamo di dire una cosa scontata, ma a volte sono quelle che si dimenticano più in fretta) tocca alla raccolta differenziata finire tra le maglie delle inchieste televisive.
In particolare il caso è scoppiato dopo la messa in onda nel corso del programma televisivo Exit su La7. Nel corso della puntata dedicata all’emergenza rifiuti in Campania è stato trasmesso un servizio sulla raccolta dei rifiuti al mercato di via Benedetto Marcello. Si mostra come a fronte di una corretta separazione delle diverse frazioni dei rifiuti da parte dei commercianti del mercato, gli operatori di Amsa, invece di raccogliere in modo differenziato, hanno rimischiato i materiali e caricato tutto nei camion-compattatori.
I capigruppo dei verdi in Consiglio regionale e comunale di Milano hanno rivolto un’interrogazione urgente rivolta al sindaco e al presidente della Regione Lombardia. Secondo il servizio televisivo non si tratterebbe solo di un errore, dato che l’operatore intervistato ha dichiarato alle telecamere di “eseguire gli ordini”. Giriamo la domanda a voi: vi risulta che l’Amsa non differenzi i rifiuti dei mercati rionali?
Gabriele02
07 mag 2008 - 16:31 - #1Io a volte ho dei dubbi non solo su quella dei mercati, ma anche su quella condominiale.
macteo
07 mag 2008 - 16:50 - #2Ben gli sta, visto che predicano bene e razzolano male. Loro non separano migliaia di tonnellate di spazzatura (in un anno) ma son subito pronti a somministrare una multa se durante un controllo dei sacchi condominiali viene trovata, ad esempio, della carta o del vetro nel sacco nero.
Proust
07 mag 2008 - 17:14 - #3il giochino è semplice: l’Amsa è una costola dell’A2A che come sapete è da poco la fusione di AEM di Milano e ASM di Brescia.
L’ASM è proprietaria dell’inceneritore più grande d’Europa che come tutte le aziende, più lavora (in questo caso brucia) più guadagna.
una volta nel camion compattatore è impossibile distinguere se fossero prima cose differenziate o nascano già come volume di rifiuto urbano “da sacco nero”… questa volta li han beccati in flagrante, ben gli sta!
Orzowei
07 mag 2008 - 18:45 - #4Altro che raccolta differenziata, oggi sul Corriere c’è anche la notizia: “Inceneritori, Milano pronta al bis” … e non lo vuole solo la Moratti, ma anche Penati che dice “… serve un nuovo impianto di termovalorizzazione di grandi dimensioni”. Che serva lo dice lui, se si facesse anche la raccolta differenziata dell’umido non servirebbe proprio, ma ormai trattare il pattume è un business e A2A e i nostri amministratori non vanno certo per il sottile.
Coxinator
07 mag 2008 - 20:05 - #5Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!
Nicola Ottomano
07 mag 2008 - 23:45 - #6Non differenziano perchè vogliono rientrare nei costi del nuovo inceneritore (Silla 2), ecco perchè!
Il 30 Aprile, il gruppo dei Grilli Altoparlanti, a Milano ha fatto una conferenza alla Camera del Lavoro sul tema “Rifiuti Zero, si deve e si può” con ospiti Paul Connett, Eric Lombardi, Rick Antony, Jeffrey Morris.
Giusto per darvi qualche informazione in più: in altre città italiane (come Novara) si è arrivato al 70% di raccolta differenziata… a Milano siamo fermi al 35% da anni!
Vergogna! Questa è la mafia dell’incenerimento. Questa è la mafia del CIP6!
Cercate su google, cercate i video su youtube.
Nicola
Alex80
08 mag 2008 - 01:04 - #7Oggi “striscia la notizia” ha mandato in onda un servizio che è praticamente la fotocopia di quello di Exit su la 7.
La spiegazione sembra quella che dà Exit. In Italia, unico paese al mondo, i privati si beccano parte dei soldi della nostra bolletta della luce (il cosiddetto Cip6: i soldi per le energie rinnovabili e ASSIMILATE). Di conseguenza il privato ha interesse a bruciare più rifiuti possibili anziché riciclarli.
Non va comunque trascurata anche l’italica faciloneria. Ripulire un mercato velocemente richiede un certo impegno, investimenti, e un comune come Milano, che preferisce buttare i soldi nei grattacieli di Formigoni e nelle megaconsulenze anziché in riciclaggio, asili nido, manutenzione strade, ecc., non dà certo priorità a questo (almeno finché la TV non lo pungola).
markk0
08 mag 2008 - 08:19 - #8finchè i cittadini milanesi continueranno a mandare al governo della città affaristi e amici degli amici, ben gli sta…
Mc72
08 mag 2008 - 08:25 - #9No.
Esempi…perché io a casa devo separare plastica, alluminio, vetro ecc. metre nelle aziende in Milano a parte forse la carta questo non si fa?
Qualche giorno fà ho sentito Formigoni in tv dire che a Milano si arriva a riciclare il 43% ! ma com’é possibile questo risultato se neanche separiamo l’umido che da solo mediamente costituisce il 30% dei rifiuti? vuol dire che se lo separassimo supereremmo il 70%… ma che cosa sta dicendo?
In quanto al nuovo Termovalorizzatore sono contrario…perché? semplice perché in Germania e Svizzera ne hanno così tanti che non sanno come farli funzionare in quanto la raccolta differenziata E’ DIFFERENZIATA e funziona benissimo ed ecco spiegato il motivo di così tanta “solidarietà” ad aiutare la Campania.
Proust
08 mag 2008 - 09:27 - #10ma solo io trovo assurdo che tutte le volte che un mercato leva le tende debba restare una discarica di roba maleodorante sulla strada?
arrivi col furgone con le cassette piene di frutta e alla sera sei pregato di ricaricarti sul furgone le tue cassette vuote, poi o le porti in ricicleria o ancora meglio, le riusi!
Nicola Ottomano
08 mag 2008 - 10:02 - #11Infatti ho sempre pensato fosse una barbarie… alla fine ciò che si risparmia al mercato, ricade sul cittadino come costi sociali per raccolta e smaltimento dei rifiuti (nonchè pulizia della strada/piazza da residui di cibo, pesce ecc…)
Nicola
Daniele66
08 mag 2008 - 16:42 - #12no caro Proust
non sei il solo a pensarla così,
riconosco che si fanno un culo così, ma questo non giustifica
la discarica che lasciano dietro di se, poi se tieni conto
del guadagno che hanno è ancora meno giustificato
Mc72
09 mag 2008 - 08:32 - #13Quoto anch’io Proust in quanto non capisco perché non si riesca ad organizzarla in fondo le aree coinvolte dai mercati sono comunque limitate se le si confronta alla raccolta in città certo occorre magari una maggiore organizzazione…e poi oltre ai disagi recati ai residenti dall’alba fino al pomeriggio trovo non corretto che si debbano sorbire anche queste mini discariche inoltre mi domando…ma poi tutte quelle centinaia e centinaia di cassette di legno e di plastica non potrebbero venire riutilizzate dagli stessi ambulanti?