Viene la pelle d’oca. Che il provvedimento fosse “redditizio” per le casse comunali lo si poteva immaginare, ma non nei termini indicati dallo studio della società di ricerche Frost & Sullivan che ha analizzato i ricavi dagli schemi di pedaggio europei.
Secondo lo studio l’introduzione dell’ecopass ha significato per l’amministrazione comunale di Milano una crescita dei ricavi di circa 150 milioni di euro, probabilmente nell’arco dell’anno. Se le stime, o i calcoli, sono esatti sono circa 120 milioni in più di quelli inizialmente preventivati che entrerebbero nelle casse comunali. Una cifra notevole che se, come promesso, sarà reinvestita in progetti ambientali e mobilità sostenibile farebbe di Milano la città “verde” per antonomasia.
L’Assessore Croci nel dicembre scorso indicava come ricavi 24 milioni di euro divisi tra gestione del sistema, potenziamento trasporto pubblico e interventi per mobility management, come incentivi all’acquisto di abbonamenti annuali al trasporto pubblico. Dallo studio risulta poi che il mercato del pedaggio antismog dovrebbe raggiungere in Europa i 2 miliardi di euro nel 2015. Un business sul quale, non a caso, alcune amministrazioni comunali già pensano di mettere mano. Se l’Ecopass di sicuro non serve ad abbattere le polveri sottili, quantomeno riempie le casse comunali.
italianomedio
08 mag 2008 - 19:12 - #1certo forse ci si dimentica che sull’argomento ecpopass si / no potrebbero giocarsi le campagne elettorali delle prossime amministrative, dato che chi ne paga le conseguenze su salute e portafogli sono solo i residenti dentro e fuori dalla cerchia maledetta
Proust
08 mag 2008 - 20:51 - #2perchè se fa guadagnare così tanto il comune dovrebbe convincere la gente a usare i mezzi e la bici?
ci vorranno almeno 5 anni per rientrare delle perdite del crak dei derivati imminente, poi succederà qualcosa di nuovo e le pisste ciclabili resteranno su un bel pdf per altri 50 anni.
cubes
09 mag 2008 - 02:13 - #3@italianomedio:
credo che quello che dici tu sia il motivo per cui l’approvazione in consiglio e lo start-up dell’ecopass sia stato il primo provvedimento della Moratti.
A fine mandato, noi milanesi potremmo esserci ormai ‘abituati’ e dimenticarci di fargliela pagare in campagna elettorale per il suo rinnovo.
Io cmq non me ne dimentichero’.
DKK
09 mag 2008 - 02:59 - #4beh, ben venga, non ci vedo nulla di male se i soldi verranno usati per incentivare il trasporto pubblico.
papies
09 mag 2008 - 09:24 - #5si certo voglio proprio vedere dove vanno quei soldi,come tutti i milioni che guadagnano con le migliaia di multe che fanno ogni giorno . Milano è una città fottuta , guardate le città del nord Europa avanti 20 anni e i milanesi …………… lasciamo perdere un bel aperitivo al cape town e il “tutto” è molto bello.
lunina
09 mag 2008 - 09:42 - #6dkk mi fai ridere…
Orzowei
09 mag 2008 - 09:49 - #7Ho sempre detto che l’ecopass era una tassa…
frabbo
09 mag 2008 - 11:20 - #8Era scontato che l’ecopass aveva come unico fine il fare cassa, vista l’assoluta inutilità nella riduzione dell’inquinamento.
Magari si usassero quei soldi per migliorare i trasporti pubbblici! Però quei soldi vanno tutti nel calderone.. ci voleva tanto a vincolare per delibera gli introiti finalizzandoli solo al trasporto pubblico?
ste b
09 mag 2008 - 13:39 - #9strano che nessuno ha ancora preso a fucilate le telecamere.. altrove è successo
marinariello
09 mag 2008 - 14:42 - #10Era prevedibile… ma bisogna anche pensare all’ammortamento dell’impianto… non so se bastano sti soldi!
luca66
11 mag 2008 - 13:12 - #11appoggio ste b
un sano vandalismo a volte è utile.
peccato che sono sempre posizionate in zone a ridosso abitazioni o uffici.
meglio gavettone con vernicie.
fabri74
15 mag 2008 - 14:34 - #12ECCO UN’ALTERNATIVA!
http://www.02blog.it/post/2796/enopass-sabato-17-maggio-allo-spazio-aurora-di-rozzano