
Come sarà la Milano dell’Expo 2015 ce lo chiediamo tutti. Così come ci chiediamo il perchè Renzo Piano vada a costruire in Giappone mentre i giapponesi costruiscono in Italia. Con buona pace di Gae Aulenti, Gregotti e Fuksas, questa volta l’architetto si chiama Daniel Libeskind ed è un americano nato in Polonia.
Grande scalpore ha fatto la sua torre ricurva che non è piaciuta a molti, ma soprattutto al premier Berlusconi. Di questi giorni la notizia che il grattecielo verrà raddrizzato un po’.
Ne ha parlato anche Umberto Eco, che con la sottile ironia che lo contraddistingue ha dichiarato sul Corriere:
Milano è piena di gente che ha il membro storto: ce ne sarà uno in più e prenderà il viagra.
Umberto Eco spesso ci azzecca. Come non dargli ragione anche su una delle tante espressioni uscite sulla sua “Bustina di Minerva“?
“Una volta un tale che doveva fare una ricerca andava in biblioteca, trovava dieci titoli sull’argomento e li leggeva; oggi schiaccia un bottone del suo computer, riceve una bibliografia di diecimila titoli, e rinuncia.”
Dare quindi ragione o torto ad Eco ed alla sua teoria “fallica”? E’ vero che spesso in architettura chi è avanti è colui che rompe gli schemi, che oltrepassa il modo di pensare comune e porta l’opera ai massimi livelli. Spesso il giudizio non può essere immediato e solo il tempo ne decide il successo o il definitivo declino. Dal canto loro gli architetti del ‘900 hanno saputo regalarci opere meravigliose e nel contempo schifezze colossali. Un intervento così marcato come un grattacielo a Milano è forse un azzardo. Il risultato sarà positivo o negativo? Voi cosa ne pensate?
Orzowei
13 mag 2008 - 17:12 - #1Dei 3 era quello che mi piaceva meno.
Se Libeskind acconsente, ben venga un ritocco al progetto.
Dane10
13 mag 2008 - 17:16 - #2D’accordo sul carattere grottesco dello scambio di architetti (d’altronde ho scoperto che le arance di oggi fanno schifo perchè le importiamo dalla Spagna: e quelle siciliane vengon buttate via…), ma per favore lasciamo perdere Gae Aulenti (che è una con degli amici importanti che ogni tanto le danno una piazza da rovinare: il cortile dell’Ansaldo è più bello di p.za Cadorna…) e Gregotti (che col il Teatro degli Arcimboldi ha dimostrato che può progettare solo condomini popolari…).
Per il resto non ho mai creduto nella correzione in corsa dei progetti, ma di fatto la torre moscia è una porcata (a differenza delle altre due), ma soprattutto quelle tre torri hanno ognuna un sapore diverso. Sembrano tre progetti diversi messi assieme, come se l’achitetto avesse voluto strafare. Tipico degli architetti di oggi: avendo paura di non trovare commissioni future mettono tutto ciò che hanno in testa in un unico progetto. Manie di protagonismo e complessi di visibilità trasformati in cemento…
Nicola Ottomano
13 mag 2008 - 17:28 - #3Applausi a scena aperta a Dane10.
Finalmente uno che la dice giusta!
Nicola
Skymino
13 mag 2008 - 17:32 - #4In fondo lo skyline del progetto per Milano è segnato potentemente da quella sagoma curva.
Per l’ennesima volta il Curvo solleva discussioni…
Quoto in parte Dane10 anch’io, il progetto sicuramente non verrà modificato sostanzialmente, altrimenti dovrebbero rifare il concorso che è stato vinto da CityLife.
Quindi a mio parere la torre la faranno meno curva, ma non troppo.
Skymino
13 mag 2008 - 17:32 - #5101931
13 mag 2008 - 18:06 - #6@ Dane10
le tre torri non sono state pensate da un unico soggetto, ma sono 3 progetti distinti, poi messi assieme.
Cmq non ci vedo nulla di male in questa costruzione e faccio fatica a capire le critiche.
Rimango della’idea che in Italia si tenda sempre a lamentarsi perché non si fanno nuovi progetti, poi quando si fanno ci si lamenta perché costano troppo o perché sarebbe stato meglio non realizzarli.
In conclusione penso che sia giusto che il progetto rimanga inalterato. (sperando che queste polemiche facciano la fine di quelle che subissarono la Tour Eiffel)
manuele varese
13 mag 2008 - 18:49 - #7gregotti è meglio lasciarlo da parte.. è uno dei tanti architetti che se avesse scelto un altro mestiere avrebbe fatto un piacere all’umanità intera !
vedi zen palermo e “soviet”bicocca a milano! (solo per fare 2 esempi !)
BORAT (bannato)
13 mag 2008 - 19:06 - #8Eco dovrebbe aver imparato alla sua età che non si dice “schiacciare un pulsante” ma “premere un pulsante”
Che poi sia anche un esperto di cazzi mi giunge nuova…
DKK
13 mag 2008 - 19:12 - #9oddio ragazzi a volte spero proprio che non prendiate un euro per quello che scrivete. che senso ha il discorso architetti italiani per l’italia e giapponesi per il giappone? quanto siete retrogradi.
Paro
13 mag 2008 - 19:42 - #10Che roba.
L’architettura, una volta, aveva qualcosa da esprimere.
Ora invece, le nuove strutture “moderne”, sembrano un ammasso di vetro e ferro.
Non voglio fare il reazionario, per carità, ma credo che lo stile classico dovrebbe essere rivisitato, accompagnato da un buon design, ovvio.
Almeno si eviterebbero boiate simili.
cubes
13 mag 2008 - 20:13 - #11su gregotti nulla da dire, ma gae aulenti vada a rivedersi quello che ha combinato in piazza cadorna e fuksas riascolti se stesso alla puntata di anno zero in cui era presente.
ma perfavore, imparassero a stare un po’ zitti, specie quando farebbero piu’ bella figura che a parlare.
Proust
13 mag 2008 - 20:28 - #12chissà se gli architetti moderni danno ancora cos’è il “fi”, meglio noto come la sezione aurea…
quello storto è storto e altamente discutibile, ma almeno è discutibile. io che trovo orrendo è quella specia di materassino li a destra, su quello non si discute nemmeno!
paperinopaolino10
13 mag 2008 - 21:15 - #13@Borat
Eco ha detto una cosa corretta:
tratto da Demauro http://www.demauroparavia.it/103214:
schiac|cià|re
v.tr.
FO
1b estens., premere un pulsante, un tasto, o sim.: non s. l’acceleratore in quel modo
Dane10
13 mag 2008 - 22:10 - #14@101931: “le tre torri non sono state pensate da un unico soggetto, ma sono 3 progetti distinti, poi messi assieme.”
Allora vedi che la mia impressione era giusta?!… Urbanisti di tutto il mondo unitevi ed indignatevi…
“Cmq non ci vedo nulla di male in questa costruzione”
A parte il fatto che è ridicola?!…
“e faccio fatica a capire le critiche.
Rimango della’idea che in Italia si tenda sempre a lamentarsi perché non si fanno nuovi progetti, poi quando si fanno ci si lamenta perché costano troppo o perché sarebbe stato meglio non realizzarli.”
Cosa c’entra il fatto che costano troppo?! Poi, è chiaro che se i progetti sono una porcata è meglio risparmiare i soldi per cose più utili (non credo siano i grattacieli ciò di cui Milano ha bisogno…). Io non sono mica un conservatore oscurantista, però aver visto sventrare la Scala per fare uffiici ai primi piani per tutti i dirigenti raccomandati e fare i camerini degli artisti al decimo piano (con ascensori lenti e piccoli, cosìcchè si rischi la figuraccia quando si è chiamati in scena e c’è troppo traffico sulle scale…) mi ha fatto vomitare abbastanza…..
“In conclusione penso che sia giusto che il progetto rimanga inalterato. (sperando che queste polemiche facciano la fine di quelle che subissarono la Tour Eiffel)”
No, guarda, non cominciamo con l’ipocrisia del “sono troppo avanti, non potete capirmi…mi capirete tra 50 anni” perchè non regge. Il Palazzo sulla sinistra è bellissimo mentre il materasso (come detto) a destra è roba da esame di maturità artistica. E quello al centro sembra una sezione di Polo. La caramella…
p.s.: chi prenderebbe il locale sempre in ombra?!…
Lapo
13 mag 2008 - 22:38 - #15a me piacciono
con o senza pillola blu
italianomedio
14 mag 2008 - 06:47 - #16tra i grandi si segnala anche Santiago Calatrava che in italia ha due progetti in portafoglio (quarto ponte venezia e una stazione ferroviaria) mentre nel mondo è una figura sconosciuta a pochi. perchè è spagnolo ma non si occupa di arance.
Jason
14 mag 2008 - 08:08 - #17Ma quale Libeskind: il progetto dell’edificio storto è di un parente dell’architetto pisano Diotisalvi
Karmàzero
14 mag 2008 - 08:17 - #18@Proust: “chissà se gli architetti moderni danno ancora cos’è il “fi”, meglio noto come la sezione aurea…”
Ti consiglio una lettura: Elogio della disarmonia di Dorfles.
ElisaMi
14 mag 2008 - 08:21 - #19Anche se, CityLife e Expo 2015, sono piu’ o meno indipendenti…
italianomedio
14 mag 2008 - 08:42 - #20probabilmente chi abbassa tutti di un punto non ha una idea propria. ma ha paura di quella degli altri.
italianomedio
14 mag 2008 - 08:51 - #21expo e citylife sono legati solo dai contributi che il progetto citylife dovrebbe versare al comune in qualità di oneri per urbanizzazione di un suolo privato, che come tale può contenere qualunque forma architettonica nel rispetto dei parametri di edificabilità stabiliti. la discussione sul fatto che piacciano o meno può portare a un acceso scambio di insulti ma nulla pi, in base ovviamente ai gusti personali che come tali restano. discussione meno sterile sarebbe su quanti oneri di urbanizzazione e di come utilizzarli per migliorare la parte “pubblica” del progetto. ma come al solito che conta in italia è cioò che appare, non ciò che sarà.
Dane10
14 mag 2008 - 09:49 - #22E proprio a ciò io avevo fatto riferimento dicendo che “non credo siano i grattacieli ciò di cui Milano ha bisogno”. Non sono un oscurantista (l’ho già detto…), e piace anche a me qualche bella architettura (la torre di sinistra ad esempio mi piace molto, con quella scanalatura elicoidale che cita il barocco). Ma di queste operazioni “vetrina” (per di più cattedrali nel deserto: il paragone con Bilbao o Siviglia è imbarazzante…), che costano molto e benefici reali alla città ne danno pochi, sinceramente non ne sento la mancanza. Girando in bici mi trovo spesso davanti a trincee (scavate dal Radetzky, credo…) dentro le quali scorrono i binari del tram. Ecco, magari perderei due minutini per pensare a questo, invece di allargare a dismisura i mariciapiedi di Corso Garibaldi per consentire alla ristorazione di aumentare i coperti….
bernocchis
14 mag 2008 - 10:29 - #23Che dire… a me la torre ricurva piace e credo che sia un’opera avveniristica che va al passo con i nostri tempi. Credo che si debba imparare a guardare un po’ più in là, soprattutto adesso che si parla continuamente dell’expo e di quello che si vuole fare, costruire e rinnovare.
Ortablog
14 mag 2008 - 12:08 - #24Io continuo a pensare che in Italia si parla tanto e si crea poco. In Francia (o perlomeno a Parigi che è ‘quasi’ tutta la Francia) si prima si costruisce e poi si parla dei risultati.
cattivik
14 mag 2008 - 12:13 - #25Mi viene da pensare che la questione estetica sia la motivazione ufficiale per mascherarne una ben più concreta: i costi di realizzazione di una torre con quella inclinazione.
manuele varese
14 mag 2008 - 13:40 - #26è vero, già un altro “grande”(??) architetto, sBotta ci ha massacrato e deturpato La Scala.. non dobbiamo continuamente subire gli attacchi di architetti malati di mente che negli ultimi 50 anni ci hanno distrutto il paese che era considerato il più bello del mondo !
PS: Calatrava è, secondo me, uno dei pochissimi che costruiscono opere Belle ed avvenieristiche. quindi se progettasse lui qualcosa sarei piuttosto tranquillo. (anche se a venezia il ponte completamente funzionante ancora non è pronto! ci sono voluti anni!)
BORAT (bannato)
14 mag 2008 - 18:50 - #27paolinopaperino,
grazie, se non ci fossi te a consultare così allegramente il vaccabolario non so come farei…
Già che ci sei, prendi atto che se il Demauro lo considera (quasi) corretto lo Zingarelli non se lo concede.
Punto.
silvio65
02 giu 2008 - 08:43 - #28il lo vedo come un aborto di architettura dinamica, lasciamo fare l’architettura dinamica ai paesi che possono permettersi il lusso di realizzare della Bella Architettura dinamica come a Dubai, tentare di copiarli in questa direzione secondo me ci facciamo soltanto una pessima figura, con il costo per realizzare quel “coso storto” sicuramente si otterrebbe di meglio affidandoci all’architettura razionalista europea che modestamente e’ ancora attualissima ,
non soltanto la torre moscia ma come mai l’unica torre dritta (quella a destra) si regge con due stampelle ?