Crisi, nelle scuole di Milano arriva la settimana corta

La crisi impone forti diminuzioni di spesa e l'articolazione dell'orario scolastico su cinque giorni


Niente più lezioni al sabato nelle scuole di Milano e provincia: tutta colpa della crisi e occorre risparmiare. Questo l'ordine dell'amministrazione provinciale che chiede alle scuole di "spalmare" l'orario su cinque giorni settimanali: nessun taglio di ore ma una diversa articolazione della didattica e dell'orario.
Un provvedimento che ha visto l'approvazione dell'Ufficio scolastico regionale e pareri discordanti da parte di alcuni presidi, tra chi dice che in tal modo siamo più vicini agli studenti europei e tra chi parla di "molestia didattica" il tenere i ragazzi a scuola per sei o sette ore.
Al di là delle inevitabili differenze di opinione, lo scopo del provvedimento è uno solo: occorre risparmiare almeno due milioni di euro. La Provincia ha messo a bilancio per quest'anno circa 34 milioni di euro per le spese di luce e riscaldamento: l'anno scorso erano 37.
In generale sembra un buon provvedimento: si viene incontro a quelle famiglie che hanno anche bambini piccoli che già stanno a casa il sabato, ma nel contempo bisognerebbe rendere l'intervento più articolato con nuove e diversificate didattiche e modelli di insegnamento all'interno delle scuole. Altrimenti si rischia di ridurre la scuola a un semplice costo per i cittadini. Il dibattito è aperto.

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