Gelato vietato dopo la mezzanotte a Milano: il dietrofront della Giunta

L'assessore D'Alfonso sconfessato da Palazzo Marino. La norma più assurda nelle nuove regole per la movida dovrebbe venire cancellata.

Ci sono notizie che solo a scriverne il titolo sembrano assurde: "Gelato vietato dopo la mezzanotte". Ma che senso ha? Nessuno, anzi sembra quasi uno scherzo, una provocazione. Del tipo: visto che ormai stanno vietando tutto, perché non vietare il gelato allo scoccar delle 24?

E invece uno scherzo non è: si tratta delle nuove regole per la movida milanese, secondo cui alle 24 scatta il divieto di vendere prodotti d’asporto. Tutti i prodotti d'asporto? Eh sì, quindi anche pizze, gelati, kebab. Non solo dopo le 24 saremo tutti obbligati - se frequentiamo le zone della movida - a rintanarci all'interno dei locali mentre fuori c'è l'estate per tracannare l'ultima birra (con un leggero senso di vergogna), ma non potremo neanche mangiarci un gelato all'aria aperta.

La cosa è assurda ed è frutto di una legge scritta senza pensare ad annessi e connessi. E infatti la giunta sta facendo un rapido dietrofront ed è probabile che la cosa rientri: l'assessore al Commercio D'Alfonso è stato sconfessato, a Palazzo Marino nessuno vuole prendersi la responsabilità per un pasticcio del genere ("Il divieto dev'essere solo per l'alcool", dicono dal consiglio di zona 1) ed entro breve il divieto più assurdo che a memoria umana si possa ricordare dovrebbe essere derubricato alla voce "gaffe".

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