
L’impressione di De Rita, però, è che le duellanti siano oggi più vicine. «Basta prendere un volo Linate-Fiumicino, o viceversa, per accorgersene. Tranne l’accento, nulla distingue i milanesi dai romani. Stesso vestito, stessi colletti alti, stesso computerino. Sono sempre meno milanesi e romani, e sempre più italiani. Ancora trent’anni fa erano due popoli, tra loro molto diversi»
Giuseppe de Rita è il presidente del Censis. E’ l’uomo che da decenni passa ai raggi x il Paese, che individua tendenze, che analizza dati, che cerca di vedere come andranno le cose nell’immediato futuro. Oggi sul Corriere c’è questo pezzo di Aldo Cazzullo in cui De Rita afferma la sparizione di tutto ciò che diversificava milanesi e romani fino a poco tempo fa.
Tutto svanito, appiattito, e per vederlo basta prendere un volo Linate-Fiumicino. Ci sono gli stessi vestiti, gli stessi modi di fare, cambiano solo gli accenti. Il tutto partendo dalla vittoria alle elezioni del “milanese” Berlusconi, che a sua volta sfidava un campione della romanità come Veltroni. Insomma per De Rita siamo diventando sempre più simili. Io non sono molto d’accordo: voi che dite?
Orzowei
19 mag 2008 - 12:28 - #1Forse saranno i romani che si sono “milanesizzati”.
Ero-Sennin
19 mag 2008 - 12:41 - #2“Basta prendere un volo Linate-Fiumicino, o viceversa, per accorgersene”
ma bel pirla, al posto di fare osservazioni sociodemografiche su un aereo dove trovi uomini d’affari e figli di borghesi.. prenditi anche solo l’eurostar e vedi come le differenze spiccano molto più. certo che le classi più ricche si assomigliano in ogni città
passando moltissimo tempo a roma, posso dire senza tema di smentita che le due città e le due cittadinanze non si assomigliano per nulla
beppe2
19 mag 2008 - 15:40 - #3le sole cose che dicono i sociologi.
Zak
19 mag 2008 - 17:07 - #4Milano e Roma sono geograficamente e topologicamente diverse. Una differenza fisica che e’ nelle strade, nei palazzi, nell’organizzazione dei trasporti e dei quartieri.
E’ chiaro che la società odierna, con i suoi traspori cosi’ facili tende a uniformare molto (sono simili un italiano e un francese, figuriamoci un milanese e un romano), pero’ e’ verisissimo che vivere in un posto fatto in un certo modo condiziona, e vivere in un altro posto, fatto in un altro modo, non sara’ la stessa cosa.
Milanesi e Romani sono sempre piu’ simili? Si’, ma non troppo, e credo che piu’ simili di come lo sono ora sara’ difficile.