Bus by night: ci vorrebbe ben altro?


Si è parlato molto, anche su questo blog, del Bus-by-night, il servizio di Radiobus notturni in partenza dai punti caldi della notte meneghina. Ora, a mesi di distanza, possiamo dirci la verità: servono a ben poco. Abbiamo provato a fare qualche calcolo a partire dai dati forniti dal Comune: le corse sono 20 ogni notte, e ogni vettura ha una capienza massima di 30 persone. Nella migliore ipotesi, ogni notte questo servizio viene utilizzato quindi da 600 membri del cosiddetto popolo della notte.

Per farsi un’idea di quanto questa cifra sia irrisoria, basta considerare che il solo Alcatraz ogni sera può ospitare fino a 2000 clienti. Questo, dalle mie parti, si chiama cercare di scopare il mare con la forchetta. Si dirà: ci sono anche i Radiobus normali. Peccato che vadano prenotati con un certo anticipo, e questo è un handicap pesante se si considera che chi esce la notte programma sempre meno le proprie serate (come mostrano molti studi sulla mobilità notturna).

Le soluzioni sarebbero altre: una rete capillare di bus notturni di linea (che esiste in ogni grande città europea) e un’apertura prolungata – almeno nei weekend – della metropolitana. Riguardo a quest’ultimo punto, forse, qualcosa sta per muoversi: vi faremo sapere presto.

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