L'Orchestra Multietnica? A Milano c'è quella di via Padova

Dopo il grande successo ottenuto dall’Orchestra di Piazza Vittorio di Roma a Max Latronico,38 anni, musicista professionista lucano, viene un’idea: perché non fare la stessa cosa in un’area con la alta percentuale di etnie a Milano, la zona di via Padova? Dopo essere giunto a Milano dopo 10 anni di militanza in un gruppo di musica balcanica cominciò a guardarsi in giro e a reclutare musicisti. Nasce così l’Orchestra di via Padova. Quindici musicisti di ogni età, formazione, genere ed esperienza. Una lunga gestazione: un anno per il primo concerto pubblico un anno e mezzo per il primo disco. Un patchwork musicale che attinge da molteplici esperienze e vissuti.

Domani all’Alcatraz (Via Valtellina, 25. Ore 21:30. Ingresso 10 euro + prevendita) l’Orchestra presenterà al pubblico le 13 canzoni dell'album, risultato di un lavoro di elaborazione collettiva in cui i diversi linguaggi musicali hanno creato uno spazio di dialogo, si sono incontrati e confrontati per dare vita a una musica che sa unire. Perché, come recita la canzone che dà il titolo all’album “Tunjà” (“verità” in lingua bambara), “la verità sta nelle cose che si fanno insieme”.

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