Graffiti: è guerra

Tolleranza zero. Nel pacchetto sicurezza che il governo si appresta a varare c’è una norma che riguarda i graffitari: il reato di imbrattamento e deturpamento diventa punibile con un anno di carcere o con una multa e soprattutto non riguarda solo i palazzi del centro storico. Insomma si devia sul penale e per i graffittari si prospettano tempi duri. Fosse stato pizzicato adesso Bros sarebbe in carcere.

De Corato come John Wayne sputa parole di fuoco che evocano quelle del musicista-sceriffo prima dell’epica battaglia di Alamo nel film Rio Bravo: “sappiamo dove vivono e come si muovono. Sappiamo tutto. Il giorno che passerà la legge, appena si muoveranno li prenderemo”.

Secondo pareri illuminati il pacchetto sicurezza incentiverebbe le scorribande da parte di ragazotti che taggano i muri: più il rischio fa duro più i duri iniziano a ballare, anzi a sporcare. Nulla cambierebbe invece per gli artisti che fanno graffiti che si muovono d’accordo con le proprietà. L’assessore al decoro urbano Cadeo fa un distinguo: “Un conto è la Street Art, un conto sono gli imbrattatori, un fenomeno odioso e costoso che la comune è costato 19 milioni di euro per pulire i palazzi e monumenti”.

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