Stare in carcere e non fare nulla tutto il giorno non deve essere proprio il massimo. Ma in fondo nessuno di noi ha bene idea di cosa si viva ad Opera, piuttosto che a Bollate o a San Vittore. Per molti detenuti un lavoro è l’unico modo per tenere il contatto con la realtà:
Detenuti da far lavorare per i preparativi dell’Expo. La proposta è del Garante presso la Provincia dei diritti dei carcerati, Giorgio Bertazzini, che ha scritto a Penati: «Così si potrebbero aiutare persone in difficoltà a reinserirsi». A Palazzo Isimbardi, benché non ci sia stata una risposta, il clima è favorevole. L’idea è quella di arruolare carcerati e chi è sottoposto a misure alternative alla detenzione
Così si legge sulle pagine milanesi de Il Giornale: riguardo alla situazione del lavoro nelle carceri, oltre che qualche giorno fa, sempre su queste pagine, potete leggere questa serie di ricerche su ristretti.it, tutto molto completo. Voi cosa ne pensate? Giusto far lavorare i detenuti nei cantieri in vista dell’Expo 2015?
BORAT (bannato)
26 mag 2008 - 12:15 - #1si, ma non solo TUTTI i carcerati dovrebbero essere utilizzati per pulire dalla spazzatura i margini delle strade extraurbane, statali, provinciali ecc ed impiegati nella separazione dei rifiuti per la raccolta differenziata.
Stefano B
26 mag 2008 - 14:47 - #2li fanno lavorare gratis naturalmente vero?
italianomedio
26 mag 2008 - 16:13 - #3mi sembra perfettamente in linea col principio che gli appalti ed i lavori siano organizzati in buona parte da gente che è stata a in precedenza già manipulita e condannata almeno una volta. e se sarem fortunati, due.
DKK
26 mag 2008 - 20:25 - #4finalmente, non si capisce perchè in tutti i paesi ci sonoi lavori forzati e in italia no.
Eleanor(pybo)
27 mag 2008 - 00:42 - #5certo che i carcerati possono lavorarci, DEVONO far qualcosa….anche se il pubblico è poco informato su cosa accade davvero nelle carceri. c’è il film che li mostra a far muscoli, quello che li mostra a lavare la biancheria per gli altri carcerati, quello che li mostra a guardare la tv….e poi c’è il telegiornale, che racconta di carcerati che si arricchiscono su internet o dando comandi ai familiari fuori…
comunque, per quello che ne so, sì, meglio farli lavorare.
innanzitutto perchè la pena deve tendere a recuperare il detenuto, non a produrre odio a catena, poi perchè molti “malviventi” se avessero un posto di lavoro decente non si troverebbero a delinquere, e infine perchè devono guadagnarsi il pane e il tetto sopra la testa, come tutti.
Nicola Ottomano
27 mag 2008 - 09:00 - #6E’ esattamente la mia idea di carcere!
Prendi una persona e gli dai due prospettive:
1-Cella piccole, umida, con un pagliericcio per dormire, niente tv, rarissime visite dei parenti… quasi stile Papillon.
2-Cella pulita, letto normale, tv, frequenti visite dei parenti.
L’opzione 1 dovrebbe essere a costo zero.
L’opzione 2 dovrebbe essere vincolata al lavoro: se accetti di lavorare per lo Stato (muratore, imbianchino, idraulico, operatore ecologico, ecc…) ti do condizioni migliori e anche 200 €/mese che verranno accumulati fino a fine pena.
Quando esci, magari dopo 2/3 anni, ti trovi con 4000/6000 € in tasca che ti consentono di non delinquere nell’immediato (perchè spesso la delinquenza è figlia anche della necessità economica) e, in più, avrai imparato un lavoro che ti consentirebbe di reinserirti onestamente nella società.
Ovviamente tutta una serie di carcerati non dovrebbe avere questa scelte… quelli sotto 41bis li lascerei direttamente nella cella di tipo 1.
Nicola
propoli
27 mag 2008 - 10:27 - #7ma quanto siete sbrigativi, ma che belle idee chiare che avete, ma complimenti oh senza dubbi, oh vili arroccati nelle vostre fortezze di privilegio oppure poveretti quanto i clochard ma con gli occhi annebbiati dai media, creduloni a pensare di appartenere alla classe dei migliori. oh poverini, oh annorbati.