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Pensionati stupefacenti: tra caramelle e cocaina

Pubblicato: 28 mag 2008 da marco

Commenti dei lettori

Voi vivreste con 580 euro al mese? Forse no, sicuramente la pensione non bastava a due arzilli vecchietti milanesi (73 e 70 anni) che per “integrare” le loro entrate mensili avevano messo in piedi una rete di spaccio di cocaina. Questa stessa domanda l’ha rivolta l’attempato pusher al commissario di polizia di Cinisello Balsamo che gli chiedeva lumi sul perché delle sue attività.

L’indagine sullo spaccio di droga era partita dal comune dell’hinterland e, tramite una serie di pedinamenti, i poliziotti sono arrivati ad un appartamento in zona Navigli dal quale transitavano decine di clienti. Immaginatevi la sorpresa degli agenti quando, al momento del blitz, ad aprire loro il portone si è presentato il canuto pensionato.

Nell’appartamento sono stati rinvenuti 200 grammi di cocaina, 5300 euro in contanti e oltre 200 dollari (pagati sembra da un turista). L’anziano preparava le dosi incartandole e trasformandole in caramelle da un grammo ciascuna, quelle di migliore qualità erano contrassegnate in verde e nascoste nella macchina da cucire della moglie (ex sarta).

L’uomo, che è finito in carcere, ha dichiarato di aver intrapreso la strada del crimine perché, dopo una vita passata a lavorare come corniciaio, non voleva pesare sui figli e aveva bisogno dei soldi per arrivare a fine del mese, di solito ci si arrangia con lavoretti, lui ha deciso di fare le cose in grande.
Pochi giorni fa un operaio incensurato aveva tentato di rapinare gli uffici postali di Brugherio, perchè, con la moglie precaria e due figli piccoli, non riusciva a pagare il mutuo.
Probabilmente si sta un perdendo il senso del limite.
Fino a che punto si può spingere l’intraprendenza dettata dalla necessità? O forse si tratta solo di semplice sfacciataggine al momento dell’arresto?

foto: flickr

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Zak

    Zak

    28 mag 2008 - 09:59 - #1
    2 punti
    Up Down

    Piu’ che il senso del limite si sta perdendo il limite stesso. Di base tutti noi aderiamo a delle convenzioni sociali finche’ ci sembrano ragionevoli: regole, ruoli, ecc…
    Quando queste convenzioni iniziano a non essere piu’ ragionevoli, perche’ dovrei rispettarle?
    Onestamente, non vedo molti motivi (dal suo punto di vista) per cui quella persona avrebbe dovuto scegliere di non vendere droga.
    Se la società non mi offre prospettive (e una pensione sotto i mille euro NON e’ una prospettiva), mi attrezzo per conto mio e cambio lo status quo, infrango le regole: questo puo’ portare a tante cose, e il crimine e’ una di queste, tristemente la piu’ facile.

  • PUFFO SEGAI0L0

    28 mag 2008 - 10:08 - #2
    0 punti
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    La fame che c’ è in giro crea questo e altro!

  • Profilo di Volf

    Volf

    30 mag 2008 - 12:03 - #3
    0 punti
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    Questo fa capire come mai un extracomunitario, seppur arrivato con le migliori intenzioni, poi si metta a rubare.
    in caso di necessità chiunque manderebbe al paese la propria dignità…..sopratutto se la società di oggi insegna proprio questo.