Secondo una recente indagine, condotta dall’ISTAT e dall’ACI su dati del 2006, a Milano e provincia si sono verificati in un anno 26.644 incidenti stradali, di cui ben 256 mortali. Il dato da solo è forse poco comprensibile, ma, tramite brevi elaborazioni e grazie a confronti con altre province italiane, assume dei contorni decisamente preoccupanti. Ad esempio calcolando il numero di incidenti per chilometro otteniamo una media di 0,78. Per dare un’idea: poco più di 3 incidenti ogni 4 km. Dato più alto a livello nazionale e addirittura doppio rispetto a quelli registrati in ragioni come Puglia e Toscana.
Confrontando a livello assoluto il numero di incidenti con altre province italiane non va certo meglio, l’unica che si avvicina è Roma con poco più di 25mila sinistri mentre ben lontane solo la vicina Torino (7.674) e la tanto vituperata Napoli (5.809). Per controllare tutte le altre guardate qui. Milano inoltre si distingue per aver un rapporto di incidenti ogni 1000 auto circolanti pari a 9,14, ben superiore della media italiana che si attesta sul 5,15.
Quale secondo voi la causa di questo triste primato? È l’incapacità al volante dei milanesi? L’eccessivo numero di vetture? O forse le infrastrutture non adeguate?
foto: flickr
sapone
30 mag 2008 - 09:45 - #1A Milano il traffico ha dei modi folli da bullismo automobilistico, aggressività, nervosismo, svicolamenti al rischio, per riassumere: idiozia grande quanto andare di fretta alla domenica mattina.
Mc72
30 mag 2008 - 12:37 - #2Non capisco dove stà la notizia…a vedere come “guida” la gente di incidenti ne succedono ancora pochi.
Vi é un’ASSOLUTA mancanza di rispetto delle regole da parte degli utenti della strada ed un’ASSOLUTA assenza di controlli da chi preposto e pagato per farle rispettare!
anrewbst
30 mag 2008 - 15:24 - #3Le strade di Milano non sono da grande città europea (no corsie,divisione dei flussi, sottopassaggi nei punti critici) ed i controlli di velocità vengono fatti dove c’è redittività massima ma in punti poco pericolosi (la sicurezza stradale non frega a nessuno, l’insicurezza viene mantenuta per fare multe a pioggia al primo problema di bilancio). Aggiungiamo che automobilisti e Vigili hanno tutti la stessa malattia : il bullismo. La Polizia alla prima coda che incontra accende la sirena e se ne fotte dei pedoni che ha davanti. Regna una schifosa inciviltà generale con l’aggravante del gran numero di moto e motorini che non hanno scrupoli a percorrere i marciapiedi a gran velocità e poi le persone si lamentano di qualche anziano ciclista (il debole tra i soggetti deboli) sul marciapiede. In trent’anni hanno costruito, se va bene 3-4 cavalcavia e gli Assessori parlano di interrare intere strade e ferrovie; siamo alla follia trasportistica. Infine la cosa per me più importante : la cultura di avere sempre la macchina sotto il culo è presente solo in Italia, l’uomo medio italiano è capace di esprimere la propria virilità solo sgasando qualche motore… che tristi.
cattivik
30 mag 2008 - 16:53 - #4… dopotutto l’area di Milano e hinterland è una dell più densamente abitate in Europa e in Italia abbiamo il più alto numero di automobili pro-capite del pianeta.
manuele varese
30 mag 2008 - 19:19 - #5togliamo i cartelloni pubblicitari, sistemiamo e ripuliamo la segnaletica che c’è, mettiamo più catarifrangenti, rendiamo chiare le indicazioni stradali, copriamo le buche.. ! però serva la collaborazione di tutti ! CITTADINANZA ATTIVA !!
eh per quelli che si sposano.. se proprio siete cosi esibizionisti da dover deturpare tutta la segnaletica ed i pali con il vostro “oggi sposi” siete pregati almeno di rimuoverli finito il matrimonio !! grazie.
Lapo
30 mag 2008 - 21:48 - #6perchè la gente pensa più a bere all happy hour e mettersi al volante della sua schifo di A3 che pensare alla pelle sua e di altri
manuele varese
01 giu 2008 - 20:17 - #7vergognatevi di lasciare la segnaletica della vostra città in queste condizioni !
Dottor D.
06 giu 2008 - 12:56 - #8Scusate, ma dov’è la notizia? Si sa che i milanesi, come tutti gli italiani, vivono nel culto della Dea Auto, e prendono la macchina anche per andare al cesso. Aggiungeteci che la zona di Milano è una delle più densamente popolate d’Europa: è ovvio che il risultato finale è un’enorme quantità di incidenti. Anzi, tutto sommato sono pure pochi.
Inutile accusare la segnaletica, la polizia stradale, il Comune, il sindaco, Paperino e Gesù Cristo: la colpa, come al solito, è dei cittadini. Finché i milanesi non si decideranno a lasciare a casa la macchina e a spostarsi coi mezzi, in bicicletta o a piedi, niente al mondo potrà risolvere i problemi di questa città.