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In Viale Monza è conflitto tra italiani e immigrati

Pubblicato: 05 ott 2006 da Chikatetsu

Commenti dei lettori

viale monza

Gli episodi di violenza a Milano sono sempre più frequenti, e là dove non c’è violenza spesso c’è comunque odio. E’ il caso di Viale Monza dove un gruppo di ragazzi italiani ha ‘pressato’ i carabinieri per far arrestare un gruppo di immigrati, gli immigrati sono però risultati del tutto in regola con i documenti. Vista l’insistenza dei ragazzi italiani, le forze dell’ordine si sono trovate costrette ad identificare questi ultimi.

Questo è solo un episodio ma è particolarmente significativo e rappresentativo di alcune zone milanesi, dove la popolazione indigena è stata superata da quella composta da immigrati di varia provenienza.

Perchè non è possibile la convivenza civile? E’ una questione legata a fatti concreti oppure è puro pregiudizio e odio nei confronti del diverso? Non sarebbe più salutare rivolgere la propria rabbia verso chi ci obbliga a vivere in periferie degradate e in quartieri dormitorio, piuttosto che contro i nostri vicini di casa con la pelle di un altro colore?

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Fearless Critic

    Fearless Critic

    05 ott 2006 - 14:17 - #1
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    è ovvio che ci sono fatti concreti e pregiudizi. non sono sicuro che ci sia qualcuno che ci obbliga a vivere in periferie degradate. il mercato immobiliare è fatto di domanda e offerta e chi può permettersi di pagare di più vive meglio. è la legge del mercato putroppo.

  • Messiah

    05 ott 2006 - 14:31 - #2
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    la verità è che molto spesso i pregiudizi sono veri e sostenuti dai fatti.
    non è il colore della pelle a generare odio e paura, anzi ormai l’immigrazione africana è in un certo modo stata assimilata.. non sempre integrata, ma quasi mai problematica (per quella nordafricana le cose sono diverse: sia a causa della matrice islamica che ultimamente non rende il confronto più facile, sia per la microdelinquenza legata allo spaccio di droghe ‘leggere’)
    ormai c’è più tensione nei confronti dell’immigrazione europea.. rumena specialmente.
    ma il cuore della questione è: come posso fidarmi di qualcuno che vive fuori dalla mia realtà, non ne condivide il contesto culturale, non ha accesso alle mie opportunità, lui cerca di sopravvivere io cerco di prosperare, lui cerca di arrivare a fine mese io di comprarmi un’auto più bella, io prendo l’aperitivo in piazzale susa lui la birra calda al supermercato. la convivenza civile si potrebbe produrre in un contesto di pari opportunità, ma queste non ci sono.
    la chiusura del tuo articolo poi è davvero un po’ ingenua: di chi sarebbe la colpa se le periferie sono dormitori degradati? delle amministrazioni comunali? dello stato?
    del capitalismo? della cattiva distribuzione delle richezze? di chi non sa trovarsi un lavoro migliore?
    il mondo è un posticino pessimo.

  • Ale

    05 ott 2006 - 14:59 - #3
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    Lavoro e vivo in zona da anni. Il caso è spiacevole, ma è frutto dell’esasperazione. Mi piacerebbe sapere di che “immigrati” si sta parlando: arabi, africani, sudamericani, indiani? C’è una bella differenza.
    spero che cose del genere non accadano più, se non motivate.

  • Profilo di Steve9

    Steve9

    05 ott 2006 - 15:10 - #4
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    Io parto da due premesse:
    1)non tutti gli stranieri,come gli italiani,sono disonesti,malviventi ecc
    2)individuare chi è disonesto, malvivente è di una difficoltà enorme..direi impossibile.
    Senza darmi del leghista, io credo che l’unica soluzione sia quella di chiudere le frontiere proprio per quelle due premesse. E’ ovvio che ci sono italiani negativi ma loro,almeno,hanno il supporto che questa è la loro madrepatria: cacciarli sarebbe diverso che cacciare uno straniero

  • Michael Scofield

    05 ott 2006 - 15:28 - #5
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    “Convivenza civile” significa anche rispettare le leggi, le tradizioni, le usanze di chi ti ospita. A me sembra che le paternali vengano fatte sempre in una sola direzione, ossia verso gli “ospitanti”, i quali risultano in un modo o nell’altro essere i “colpevoli”. Poi succede che la gente perde la pazienda e succede quello che è accaduto di recente a Roma. Ci vogliono leggi più serie, controlli più severi e pene certe. Tutto il contrario di quello che avviene in Italia. Abbiamo l’esempio di Zapatero ma non siamo nemmeno capaci di imparare da lui…

  • Profilo di O³

    05 ott 2006 - 15:34 - #6
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    http://italy.indymedia.org/news/2006/09/1152294.php

    Guardate questo e successo in una traversa di viale monza. Io abito qlke centianio di metri + a vanti…

  • Ale

    05 ott 2006 - 16:43 - #7
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    @6: attenzione, quel sito è strafazioso…
    Cmq di cose spiacevoli, o anche criminose ne facciamo pure noi. Non è questo il punto.
    Vorrei capire però chi è che si deve integrare: chi ospita, o chi viene ospitato ??
    :-/

  • Marco Ranzani

    05 ott 2006 - 20:25 - #8
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    Liberi di fare cio’ che ci pare nel nostro paese, entro la legalità che noi rispettiamo, che la rispettino tutti, se non và si torna a casa, io non vado in casa d’altri a farla da padrone.
    E basta con l’ipocrisia del volemose tutti bene.

  • chissa

    05 ott 2006 - 23:56 - #9
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    perchè però solo al nord succedono queste cose?
    qui dove abito, in sicilia, l’immigrazione è un fenomeno antico cm il mondo, è infatti non hanno mai dato problemi gli immigrati, semplicemente perchè qui si sono adattati ai nosri ritmi, cosa che al nord non succede.
    resto cmq del parere che chi arriva dopo si deve adeguare al contesto e non il contrario.
    e mi dispiace vedere che succedeono cose come queste al giorno d’oggi

  • Marco Ranzani

    06 ott 2006 - 00:28 - #10
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    Hai hai, forse in Sicilia, dove per altro i problemi sono ben altri mi pare, ma nel Lazio per esempio… non facciamo il solito stantio paragone nord centro sud, che non c’entra nulla, guardiamo Lampedusa, credo che ne abbiano abbastanza… o no?
    Poi non facciamo di tutta l’erba un fascio, qui non si parla di immigrati tout court ma anche e soprattutto di clandestini.
    Hai mai provato ad andare negli stati uniti o in canada, bè guarda un pò se ti beccano da clandestino che ti fanno.
    Se sei regolare chi dice niente, certo non possono diventare + di noi, anche perchè, e si è visto in tutti i paesi che ci hanno provato, il meltin-pot non ha avuto un gran successo…

  • Amarok

    06 ott 2006 - 01:25 - #11
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    Siamo la barzelletta del mondo intero. Da quando si è sparsa la voce che Amato vuole “sponsorizzare” pagando gli immigrati (ovviamente col cazzo che lo fa di tasca sua), si è formata una coda di genete che neanche gli scafisti riescono a “smaltire”. Altro che buonismo… Ma ci sarà pure un motivo per il quale i delinquenti di mezzo mondo vogliono venire in italia… ha ragione quello che ha scritto di Zapatero: quello li ha cacciati via a calci in culo, ha dispiegato la marina militare e guai a chi si azzarda a violare le coste spagnole. Qui invece siamo solo capaci di accogliere i terroristi, a braccia aperte… ma vergognatevi un po’ tutti quanti… prendeteveli a casa vostra poi ne riparliamo…

  • punti_neri

    06 ott 2006 - 11:37 - #12
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    chi scrive le cose di cui sopra (confini sbrangati, lotta all’immigrazione senza mezzi termini etc) dovrebbe ricordarsi che ormai la nostra economia è totalmente dipendente dall’immigrazione clandestina e non.
    cantieri, alberghi, ristorazione, agricoltura, allevamento e tutti i settori che riechiedono una manodopera non qualificata e mal retribuita sono ormai sostenuti da lavoratori immigrati.
    caro ranzani cari tutti: non esiste solo l’economia dei servizi, vi farebbe bene uscire un po’ da milano per capire che non sono le lauree a far girare il mondo.
    chi è disposto a sporcarsi le mani ormai è quasi sempre il lavoratore immigrato che non ruba il lavoro a nessuno, perchè nessun italiano (a parte i muratori della val trompia) vuole fare quei lavori.
    adesso che tutti gli italiani hanno acceso alle forme di istruzione ’superiore’ chi li fa i lavori faticosi?
    quindi riconosciamo i problemi che porta l’immigrazione e cerchiamo di risolverli insieme, perchè chiudere le frontiere serve solo a placare le menti limitate di chi ha scritto con rabbia che vorrebbe un italia di italiani

  • @go

    06 ott 2006 - 12:04 - #13
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    Non viene spiegato però per quale motivo cel’avevano con quegli immigrati. Avranno fatto qualcosa immagino.

  • Gattopazzo

    06 ott 2006 - 13:16 - #14
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    Aggiungo a quanto detto da punti neri:

    perchè visto che vogliamo che loro rispettino le nostre leggi non cominciamo a fargliele rispettare noi nel nostro piccolo?
    Quanti operai di bassa manovalanza, badanti, colf, uomini delle pulizie sono regolari o regolarmente assunti? Quasi nessuno…
    Fate un giro nei piazzaloni (lotto, loreto, stazione centrale) verso le 5/6 del mattino, vedrete i responsabili dei cantieri che caricano operai come si faceva nel medioevo con i contadini, “assunti” per una giornata per una paga misera e con nessuna garanzia (e non parlo di carriera, ma di sicurezza minima..). L’illegalità, non sempre ma purtroppo spesso, gliela insegnamo noi..

  • Sté

    06 ott 2006 - 14:19 - #15
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    infatti gli immigrati che a milano stazionano a decine attorno alla stazione centrale fanno girare l’economia? sì sì… come nò. fanno ogni tanto qualche lavoro in nero tipo muratore gli uomini e parrucchiera le donne e per il resto si arrangiano come possono. e ovviamente questo arrangiarsi presuppone che che per dormire occupino appartamenti da 40 mq in 10 persone, rendendo subito il palazzo un andirivieni di persone poco controllabili.
    mi fate ridere quando sparate cazzate parlando degli altri. qualcuno vi dice: prendeteveli in casa… io invece dico: se domani nell’altro appartamento del vostro pianerottolo arrivassero 20 slavi? sono a casa loro sì, ma vorrei proprio vedere dove andrebbe a finire la vostra amata tolleranza.
    e purtroppo milano è una delle prime mete a cui i delinquenti esteri pensano quando devono fuggire dal proprio paese, tanto la città ormai è ormai incontrollabile… anche per colpa dei buonisti e dei sostenitori del volemose-bene.

  • titan_arum

    06 ott 2006 - 17:39 - #16
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    ma chi dice volemose bene.
    rimane il fatto che tutti e dico TUTTI i cantieri del nord italia funzionano solo grazie alla manodopera straniera.
    stè tu hai tanta paura degli slavi e quarantanni fa tuo padre aveva paura dei calabresi.
    rimane il fatto che il fenomeno del ‘caporalato’ è diffuso anche nei cantieri pubblici. ha ragione gattopazzo: noi pretendiamo legalità, ma in cambio sappiamo dare solo sfruttamento.

  • Marco Ranzani

    07 ott 2006 - 02:40 - #17
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    Che peccato constatare che l’italiota in taluni casi è di una ignoranza (non stupido, ma che IGNORA) da Guinness (non la BIRRA).
    Ma è mai possibile che si debba ancora avere con gente che “crede” che l’italia funzioni solo con gli extracomunitari? E perchè non con i comunitari? Fanno così schifo? E poi pensate veramente che senza di loro l’italia vada a pezzi?
    Non pensate invece che chi veramente li vuole, voglia un parco buoi o dei neoschiavi malpagati, maltrattati, e senza futuro?
    I veri maiali sono quelli che li assumono per trattarli come pezze da piedi.
    Che pensate, che prendono come un’italiano?
    Oppure che vengono trattati come un’italiano?
    Neanche per sogno, vengono assunti solo perchè + convenienti e perchè si possono schiavizzare meglio.
    La barzelletta degli italiani che non vogliono fare certi lavori è vecchia come il cucco, si trova gente anche laureata che fà a botte per un lavoro da 4 soldi senza contratto e assunzione.
    Sveglia, questi qui li vogliono gli stessi “vecchi” vostri padroni, che si sono stufati dei sindacati e vogliono carne fresca.
    Pensate, il dipendente perfetto: non fiata perchè senno’ senza alcun diritto viene licenziato, o peggio se è senza permesso di soggiorno mandato a casa, e poi si accontenta perchè al suo paese crepa di fame e invece qui puo’ tirare su un pò di soldi per farsi la casetta nel suo paese d’origine… e gli industriali godono, e gli italiani vanno a spasso, che ridere…
    Cercate di ragionare, se li fanno entrare non è per bontà, ma per guadagno, non del poveretto italiano, ma del ricco, che li sfrutta.
    Sarà anche un discorso da “mimì metallurgico” anni ‘70, ma è così, nessuno fà del “bene” a certi livelli, questo viene fatto credere al popolo bue, che deve star buono e pensare a Calciopoli e alla De Filippi, Panem et Circen, Pane e Divertimento (Circo) dicevano i romani, e tutti “semo” contenti.
    Non vedete che a parte i Reality in TV non c’è nulla?
    Bah..

  • italietta

    08 ott 2006 - 23:51 - #18
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    dividi et impera… docet

  • italietta

    09 ott 2006 - 00:00 - #19
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    gli extracomunitari a posto non sono buttati davanti a qualche macelleria islamica o phone center tutto il giorno e non si vanno a mettere in mezzo ai casini.. quindi…per l’italiano medio delle soap opera e reality va bene la massima dividi et impera…

  • eusebio

    24 ott 2006 - 13:02 - #20
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    milano è piena di schifezze perchè l’ex prefetto, candidato del centro sinistra alle elezioni, ha dormito durante il suo mandato.
    consiglierei poi a questa persona di non avere come spalla sempre presente davanti alle telecamere, una persona che ha avuto problemi di insider trading in una banca tedesca!!!

  • Menafrecc

    24 ott 2006 - 14:38 - #21
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    QUoto eusebio!

    cmq il post non dice come mai i cattivi italiani abbiano “pressato” i carabinieri e come mai questi si siano lasciati convincere…. non è che magari hanno fatto qualcosa di poco carino??? Come è che posso dire che un’italiano che ruba è un ladro, ma se dico che un negro è un ladro sono considerato un razzista?

  • chikatetsu

    24 ott 2006 - 14:44 - #22
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    probabilmente sei considerato razzista per l’inelegante utilizzo dell’appellativo ‘negro’.

  • Menafrecc

    24 ott 2006 - 15:01 - #23
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    Nero è e sarà sempre solo un colore. Usarlo per definire una razza è solo una squallida ipocrisia

  • chikatetsu

    24 ott 2006 - 15:12 - #24
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    ma se arrestano un ladro italiano secondo te dicono “un ladro caucasico”? o un “ladro bianco?” mi sa di no. Di conseguenza non andrebbe sottolineato nemmeno il concetto “nero”. Inoltre non esistono razze, visto che la razza umana è una

  • Paolo

    27 nov 2006 - 12:56 - #25
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    Cari tutti,

    mi sembra che ben pochi di voi siano della zona. Tutti i luoghi comuni, i facili buonismi, i tentativi di trovare una giustificazione ai poveri immigrati sono stati sprecati in questi post.

    Io abito lì, da dieci anni e vi dico una cosa: non ne posso più di questa gentaglia, non perchè è nera o marrone, io sono uno che ha girato il mondo ed ha imparato ad apprezzare (quasi) tutte le culture, ma perchè questi sono delinquenti. Mi riferisco a quelli che stazionanao TUTTE le sere, vendono droghe di ogni tipo, si strafanno, molestano le ragazze (vi parlo della mia, dopo un’episodio inquietante di molestie sono costretto a scendere a prenderla ogni volta che torna in macchina e parcheggia tra Pasteur e Viale Monza), se sono i preda al crack litigano, spaccano macchine e chi più ne ha… Chiedete agli abitanti di Viale Monza! I cittadini di Milano hanno fatto bene a incavolarsi, dovrebbero farlo tutti i giorni e riscoprire il senso civico. La legge è uguale per tutti e son sicuro che se facessi queste cose io mi metterebbero dentro in quattro e quattr’otto. Gli immigrati a Milano e in Italia dovrebbero camminare in punta di piedi e baciare la terra dove camminano, visto che da dove vengono non ci sono spesso diritti civili, hanno una povertà VERA e quello che offre loro il nostro paese è un miglioramento delle condizioni di vita impensabile nel loro paese. Se non capiscono questo è solo colpa loro: non c’è religione, cultura o tendenza politica che tenga. Se vuoi stare in Italia ne devi rispettare le leggi come e più degli italiani. Hanno fatto bene gli abitanti a ribellarsi, così come io mi vanto di aver difeso una ragazza (non la mia, un’altra, Valentina, l’ho persa di vista, ma spero stia bene…) aggredita a pugni da un nord africano (poi ci si lamenta dei luoghi comuni) a Loreto.

    Io non ne posso più, né di questa gente, né degli italiani che parlano di integrazione. Parlate di quello che conoscete, venite a viverci in mezzo e poi mi direte se non è ora di farla finita con il patetico buonismo nei confronti dell’extracomunitario.

    Per vostra informazione, dopo decine di lettere a Polizia, Magistratura e Amministrazione comunale, si è costituito anche un comitato che sta raccogliendo firme da inviare a alcuni parlamentari per sanare la incredibile situazione della zona. Solo Striscia la Notizia è ruiuscita a riportare l’attenzione sul quartiere… Ma come siamo ridotti?

    Cordiali saluti a tutti.

    Paolo, un milanese

  • Antonios

    28 gen 2009 - 05:38 - #26
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    Bravo, Paolo (il milanese). Ben detto, o si adeguano oppure via a calci nel sedere, sono ospiti (sgraditi) e possono tornare benissimo da dove sono venuti o andare in altri paesi. Non possiamo accolarci tutta la feccia prepotente, pezzente, parassitaria ed irrispettosa del mondo… i meriti di pochissimi migranti onesti e tranquilli non possono compensare assolutamente le azioni della stragrande maggioranza di essi… basta buonismo, fuori tutti i clandestini ed anche i regolari che rompono, pretendono, non lavorano e non rispettano i nostri valori e le nostre leggi! Solo pochissimi regolari dovrebbero rimanere in Italia e parlare solo quando piscia la gallina. Torniamo padroni in casa nostra, esigiamo sicurezza, igiene e legalità.