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Formigoni contro il nucleare in Lombardia:"Non c'è spazio"

Pubblicato: 06 giu 2008 da Gabriele Ferraresi

Commenti dei lettori

Il nostro Governatore ha espresso qualche perplessità riguardo all’eventuale costruzione di centrali nucleari nella regione che traina l’Italia e via di luoghi comuni:

Formigoni non è entusiasta di un futuro atomico per la Lombardia. Il governatore sottolinea che intende dire la sua su eventuali siti per una centrale nucleare: «La Lombardia non è un territorio facile perché è già popolato da impianti energetici. Non è tra le migliori candidate». Di più: «Non c’è un pezzetto di territorio libero. Non sarà facile che si scelga un sito lombardo, è assai improbabile»

Le preoccupazioni di Formigoni ci interessano relativamente. Molto meglio le vostre. Qui sopra un pezzo di “The Day After” che non c’entra niente alla fine, però ci sono sempre di mezzo atomi spezzati.

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52 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Lapo

    Lapo

    06 giu 2008 - 11:08 - #1
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    Nuculare si dice Nuculare…

    immagino se rifiutiamo noi cosa direbbero in Campania

  • Profilo di sex_de_ferr

    sex_de_ferr

    06 giu 2008 - 11:09 - #2
    3 punti
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    Caorso non è in Lombardia per una manciata di metri
    Formigoni…Formigoni!!!

  • Profilo di wmusic

    wmusic

    06 giu 2008 - 11:44 - #3
    -1 punto
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    Solo in Lombardia ci sarebbero 3 centrali - più Caorso che sta per una manciata di metri in Emilia -. Già sono scettico sul fatto di investire oggi sul nucleare, dato che dovevamo pensarci negli anni 80, ormai è meglio investire i soldi cercando dei pannelli fotovoltaici con miglior resa. Poi me ne devono piazzare 3 il Lombardia? La Lombardia non ha così tante zone libere. Formigoni fatti sentire :-D

  • Profilo di Orzowei

    Orzowei

    06 giu 2008 - 11:45 - #4
    1 punto
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    Non vedo alternative al ritorno del nucleare in Italia, semprechè non vogliamo continuare a dipendere totalmente dall’estero.
    Io sarei un mix:
    - 1/3 di energie rinnovabili: idroelettrica, biomassa, solare, eolica, geotermica
    - 1/3 combustibili fossili: carbone, metano e petrolio
    - 1/3 nucleare
    il tutto accompagnato da una politica di miglioramento dell’efficienza energetica e riduzione degli sprechi.

  • Profilo di Zak

    Zak

    06 giu 2008 - 11:54 - #5
    0 punti
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    Quando si dice un lapsus: ho letto “Formigoni non è entusiasta di un FUNGO atomico per la Lombardia”… :P

  • Profilo di sex_de_ferr

    sex_de_ferr

    06 giu 2008 - 11:59 - #6
    1 punto
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    io sono per l’eolico offshore (ad ovest di sicilia e sardegna così queste due regioni diventano autosufficienti) e 3 centrali nucleari in attesa di di quelle a fusione termonucleare.
    L’italia già adesso è in prima linea in Europa per i finanziamenti al progetto (un po’ stupido come progetto ma vabbé…)
    l’ivestimento sul nucleare ci deve essere, però minimale. Il futuro è la fusione dell’atomo.
    Il solare è una càgata pazzesca.

  • Profilo di Orzowei

    Orzowei

    06 giu 2008 - 12:17 - #7
    1 punto
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    sex_de_ferr , il solare come fotovoltaico è troppo costoso, ma il solare termico per il riscaldamento dell’acqua è un’ottima cosa.

  • Profilo di sex_de_ferr

    sex_de_ferr

    06 giu 2008 - 12:20 - #8
    1 punto
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    sono d’accordo, specie se non hai fretta di farti la doccia.

  • PsychoPandaz

    06 giu 2008 - 12:20 - #9
    1 punto
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    Ma perché invece di ritirare fuori il nucleare non incentivano la diffusione dei pannelli solari?Recentemente ho scoperto che se installassi i pannelli a casa mia, produrrei addirittura più energia del necessario, e l’enel è disponibile a comprare la parte in esubero.In pratica diventi una piccola centrare solare.
    Pensate se questa cosa la si facesse su ogni edificio in italia.
    Solo che oggi l’installazione e la manutenzione dei pannelli ha un costo esorbitante che nessuno può permettersi di sostenere in autonomia.

  • Profilo di sex_de_ferr

    sex_de_ferr

    06 giu 2008 - 12:22 - #10
    0 punti
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    #9,
    “per la serie fatti una domanda e datti la risposta da solo”

  • Dottor D.

    06 giu 2008 - 12:23 - #11
    1 punto
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    Anch’io, come Sex_de_ferr, sono per le centrali a fusione: scorie ridotte quasi a zero e una produzione di energia molto superiore rispetto alle centrali a fissione.

    Certo, c’è sempre il rischio di un incidente. In compenso, se vivi vicino a una centrale a carbone, hai la certezza matematica di respirare un sacco di schifezze. Tra la remota possibilità di un incidente e la certezza di fottersi i polmoni, voi cosa scegliete?

    Quanto all’opportunità di costruire le centrali in Lombardia, perché no? Ha il vantaggio di essere una zona non sismica. E comunque la Lombardia è già circondata di centrali tedesche e francesi. Quindi, tanto vale…

  • PsychoPandaz

    06 giu 2008 - 12:39 - #12
    1 punto
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    Ma siate realistici, la fusione nucleare è un traguardo ancora lontano, l’unico esperimento di costruzione esistente ad ora è ITER, che è solo una “prova” che sarà pronta, forse, tra 8 anni, e costerà come metà del nostro PIL.Senza contare che l’italia è fuori dal consorzio costruttore e di conseguenza non avrà l’accesso immediato allo sfruttamento di tali tecnologie.
    Vorrei poi ricordarvi che le centrali atomiche non si spengono come le lampadine, quindi, anche nel caso in cui la fusione diventasse una realtà accessibile a tutti, dovremmo tenercele sul groppone per chissà quante decine di anni.E questo significherebbe solo scorie, costi, e rischi.

  • Alex Rossì

    06 giu 2008 - 12:42 - #13
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    No. La strada del nucleare è sbagliata anche se sicuramente a Napoli & Co. saprebbero a chi farle gestire…

  • Profilo di sex_de_ferr

    sex_de_ferr

    06 giu 2008 - 12:52 - #14
    0 punti
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    PsychoPandaz,
    ti faccio presente che l’Italia è il primo paese d’Europa per finanziamenti al progetto ITER e anche il paese che ha più scienziati al lavoro.
    A parte questo, 8 anni sono pochi, l’ITER funzionerà forse tra 12.
    e la seconda (o terza?) mìnchiata che hai detto è che è l’unico, visto che esite in USA il N.I.F. che è la stessa cosa solo meglio, e 10 anni più avanti (tra 20 mesi il NIF sarà operativo al 100% e produrrà energia da fusione anche se solo per studio e ricerca)
    Le centrali Nucleari hanno una vita media di 40-50 anni, giusto quello che ci serve.

  • PICCE7

    06 giu 2008 - 13:10 - #15
    0 punti
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    FORSE AI COMMENTI SFUGGE UNA PICCOLA VARIANTE.

    Costruendo 2 centrali per regione (totale 40 centrali) a parte scorie che non sappiamo dove mettere, costi di produzione e mantenimento produrremmo il 7% del nostro fabbisogno.

    40 centrali =7% fabbisogno.

    volete arrivare a un terzo della produzione?? dovete fare 190 centrali. mi volete dire che i costi per fare il solare sono alti, ma secondo voi 190 centrali sono gratis?????

    Il futuro sono le fonti rinnovabili per quanto se ne possa pensare. produrre energia senza inquinare deve essere la priorità. quando l’atomo produrrà energia senza scorie e problemi ben venga… ma si parla di 50 anni!!!

    PS: noi in italia siamo quelli che non fanno l’eolico perchè “deturpa” il paesaggio… poi vogliamo fare le centrali atomiche… sa che belle che sono!!!!!

    PPS: lascereste la manutenzione di una centrale nelle mani un francese o di uno svizzero o in quelle di un mafiosopolitico italiano (perchè qui a loro finirebbe tutto)???

  • Profilo di Ero-Sennin

    Ero-Sennin

    06 giu 2008 - 13:15 - #16
    1 punto
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    massì andiamo avanti a produrre energia elettrica con il gasolio..
    tanto non fa male al pianeta.

    il nucleare è l’unica fonte di energia attualmente utilizzabile con un costo ambientale poco significativo.

    vogliamo continuare a essere ipocriti?
    continuiamo pure. sotto col vento e col sole.

  • Profilo di Ero-Sennin

    Ero-Sennin

    06 giu 2008 - 13:17 - #17
    1 punto
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    non si può produrre energia sufficiente col vento o col sole (con le attuali tecnologie) .. ma volete capirlo?

    volete ficcare questa idea ben dentro le vostre teste ambientaliste.

    le centrali non le gestiscono i politici picce ma i tecnici.

  • PICCE7

    06 giu 2008 - 13:26 - #18
    0 punti
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    Con le “attuali tecnologie” non basta nemmeno il nucleare se è per questo.

    Quindi se dobbiamo spendere in ricerca perchè puntare solo al nucleare?
    Perchè dobbiamo fare investimenti oggi per avere cose pronte tra 8/10 anni con una tecnologia che sarà già vecchia?
    Perchè non utilizziamo le fonti che abbiamo? Abbiamo qui al nord almeno 8 centrali idroelettriche ferme (FERME, non che lavorano poco.. FERME viste con i miei ochi per il mio lavoro)
    Motivazione fornitami? non abbiamo i fondi per implementarle e renderle ottimali.

    Quindi spendiamo per il nucleare, per arricchire i soliti furbacchioni e non aver nessun risultato.

    PS: le centrali le gestiscono i tecnici, ma le costruiscono i mafiosi e stanziano i fondi i politici.

  • Profilo di sex_de_ferr

    sex_de_ferr

    06 giu 2008 - 13:26 - #19
    0 punti
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    PICCE7, fai un favore al mondo: sottoponiti all’alcoltest prima di scrivere, se superi lo 0,5 trattieni l’istinto.

  • PsychoPandaz

    06 giu 2008 - 14:07 - #20
    0 punti
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    E’ un piacere scambiare opinioni con certa gente… :D

  • Profilo di Dane10

    Dane10

    06 giu 2008 - 14:37 - #21
    -3 punti
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    Da ragazzo ho dovuto fare a meno di latte ed insalata per un mese perchè ci fu un incidente ad una centrale in Ucraina. Mi vien da ridere a leggere i cartelli “Comune Denuclearizzato” quando abbiamo centrali francesi e svizzere a pochi kilometri dalla frontiera.
    L’uranio sta facendo la fine del petrolio (a livello di prezzo e di reperibilità), basterebbe costellare le Alpi di pale eoliche o di pannelli solari. In ogni caso qualcuno ne sa più di noi:

    La parola a Carlo Rubbia

    In una recente intervista, Carlo Rubbia ( premio Nobel per la fisica ) ( come Scajola ) ha dichiarato:

    “Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.

    ” Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.

    “ Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali.”

    ” Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.

    “C’è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.

    “I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.

    Se è così semplice, perché allora non si fa?

    “Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008)

  • PICCE7

    06 giu 2008 - 14:45 - #22
    0 punti
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    @ sex_de_ferr
    mi spiace per te ma sono astemio.

    sarei solo felice di lasciare un mondo più vivibile ai miei figli.
    ma certa gente pone i propri interessi personali davanti a quelli di tutti.. e il nostro mondo sta andando in rovina.

  • Profilo di wmusic

    wmusic

    06 giu 2008 - 14:46 - #23
    -1 punto
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    PsychoPandaz sono d’accordo con te. Ignora certe persone molto democratiche che ritengono di essere le uniche a dire il vero. Gli altri sparano cavolate, lui no :-D

    Comunque ribadisco che oggi i pannelli solari hanno una resa del 40 % ma in un futuro non troppo lontano, questa resa potrebbe aumentare. Se investiamo i soldi sul nucleare, con quali soldi si studiano le energie alternative? Mica abbiamo l’albero dei soldi.

  • Alex Rossì

    06 giu 2008 - 14:51 - #24
    0 punti
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    Ma al posto di parlare di energia e sempre piu energia, vogliamo una buona volta razionalizzare i consumi.
    L’idrico ha perdite se non sbaglio del 30%. Acqua che se ne va chissä dove.
    Il riscaldamento…
    Ma se c’è chi in inverno sta a 26C.

    E gli altri sprechi?

    L’Italia è così, non cambierà mai. Truffatori, mariuoli e indisciplinati

  • Profilo di Dane10

    Dane10

    06 giu 2008 - 15:02 - #25
    0 punti
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    Bravo Alex Rossi, è questo il problema: il fabbisogno nazionale, tanto decantato a proposito del petrolio, non esiste! E’ stato inventato da chi deve venderti auto, benza e gomme: memorabile la pubblicità in cui ti fanno vedere che se compri quella macchina puoi caricare la maiala in bici perchè dal paraurti tiri fuori il portabiciclette. Ma come, vado in bici proprio per non usare l’auto e tu mi metti la bici sull’auto?!…
    Siamo in un paese in cui le 4 più grandi industrie son sempre state Fiat, Pirelli, la lobby dei petrolieri e le cooperative edili che vincono gli appalti truccati. Quindi hanno insegnato a tutti che “senza auto non si può” ma è falso. Non ci deve essere fabbisogno nazionale di petrolio perchè se ne può fare a meno.
    Chiaro che il petrolio non serve solo alle auto, ma in un paese come l’Italia con acqua, fiumi, monti e venti bisogna avere per forza il petrolio?! Compriamo energia elettrica dalla Svizzera, quando basterebbe costellare le Alpi di stazioni eoliche e gliela venderemmo noi ai cioccolatai! Compriamo il gas facendoci strozzare da quegli ubriaconi dei russi, quando potremmo termovalorizzare i rifiuti napoletani e trasformarli in energia. Lo fanno i tedeschi, che ci fan pagare per ritirarli e poi se ne fanno energia: cioè, per colpa dei napoletani noi paghiamo i tedeschi perchè si accendano il camino…fantastico!… vogliamo pagargli anche il cinema e il ristorante?!…lo champagne lo portano i francesi?!…
    Il biocarburante non basta per il fabbisogno nazionale?! Si elimini il fabbisogno. Negli anni passati avevano inventato le domeniche a piedi per la crisi energetica, adesso piuttosto che andare a piedi uno svuota il biberon del figlio nel serbatoio (c’è uno studio dell’ONU sulle colture per il biodiesel che stanno sostituendo le piantagioni di cereali, il cui prezzo sale e la gente muore di fame…).
    E’ il sistema che va cambiato: c’è gente che fa un ora di macchina (da sola) al giorno per andare a scriver su un PC dati che poi spedirà via mail. Ma dico, siamo impazziti?! La Pirelli aveva il quasi-monopolio della fibra ottica, poi ha smontato tutto e continua vender gomme. Come se la Ditta Caproni avesse inventato il teletrasporto e continuasse a vendere treni a vapore!!!…
    Fino a pochi anni fa c’era chi mi fumava affianco in pizzeria attaccandomi un tumore ai polmoni (senza che glielo avessi chiesto), poi lo han vietato per legge e tutti a dire “ehhhhhh, ma come faremo?!…attacco alla democrazia!!!…” Bèh, mesi fa un fumatore ha scritto al Corriere per dire contento e felice che grazie alla legge non può fumare in ufficio, non può far troppe pause assentandosi per andare a fumare e quindi senza accorgersene fuma meno e lavora di più.
    Bisogna smetterla di usare la macchina “quando si può”, bisogna usarla “solo quando non se ne può fare a meno!!!”.
    Chiunque usi la macchina potendone fare a meno (soprattutto per un trasporto individuale) è un criminale ecologico, cioè un delinquente.
    Il discorso si può estendere a molte altri campi in cui si necessita di energia: ho un mio vicino di casa che vive solo in un quadrilocale. La sera rientro a casa e vedo che tutte le sue finestre di tutti i locali sono illuminate. Ma che se ne fa di tutta quella luce?!…ma che c’ha, il dono dell’ubiquità?!…fa footing per casa, visto che ce l’ha grande?!….

  • Profilo di sex_de_ferr

    sex_de_ferr

    06 giu 2008 - 15:31 - #26
    0 punti
    Up Down

    Dane10 + wmusic + PICCE7
    tanto per essere chiari:
    http://img186.imageshack.us/img186/6799/europeft9.png
    questa è la mappa di tutte le centrali nucleari in Europa (i puntoni rossi) l’articolo di Rubbia sopra riportato è stracolmo di inesattezze, il dato francese va infatti letto come “le centrali sono in grado di produrre il 70% di energia necessaria al paese” (lo dice Wikipedia mica pulcinella), in USA di reattori continuano a costruirne, smontano centrali vecchie e le rifanno sopra nuove semplicemente non aumenta il numero ( ci voleva molto per arrivarci?) L’arsenale atomico francese non è assolutamente giustificato dal numero di centrali, fosse per quello si sarebbero potuti accontentare anche di soli tre impianti, quindi gli rende (infatti vendono corrente a noi guadagnandoci dei capitali)
    i calcoli di Rubbia sul quadrato di 200 km di lato sono a dir poco comici se un km2 di specchi a malapena può rifornire di energia un paese di 5.000 abitanti… ci vorrebbe una superficie di almeno 1000 km di lato in realtà la scarsa capacità di spalmare l’elettricità prodotta a seconda delle esigenze giornaliere rende il tutto poco pratico.
    Nessun pannello fotovoltaico ha un rendimento del 40%, al massimo arriviamo al 24% con dei prodotti che costano però sangue e arena, il TERMOFOTOVOLTAICO (che ancora non esiste in commercio) può arrivare al 40% ma avrà sicuramente dei costi di manutenzione allucinanti (viste le temperature operative)

  • CHE BORDELLO!!!!!!!!!!!

    06 giu 2008 - 15:39 - #27
    0 punti
    Up Down

    Le fonti rinnovabili e pulite: SOLE, EOLICO, IDROTERMICO. Lasciamolo a quelli più svegli

  • FabriMilano

    06 giu 2008 - 16:08 - #28
    1 punto
    Up Down

    caro sex_de_ferr mi sa che sei poco informato: con le nanotecnologie i pannelli fotovoltaici triplicano la loro resa, tant’è che l’ente energetico degli USA (non del Nicaragua…) ha previsto che entro il 2020 (guarda caso la data di presunta realizzazione delle centrali Scajoliche) il costo Kwh del solare sarà la metà del nucleari. Inoltre pensate che progressi potrebbero fare le fonti rinnovabili investendo i 25 mld necessari per il nucleare!!!! Tra 20 anni il nucleare sarà RIDICOLO tanto sarà obsoleto, ma tanto non sarà un problema dei nostri governanti che per allora saranno già sottoterra insieme alle scorie!!

  • Profilo di sex_de_ferr

    sex_de_ferr

    06 giu 2008 - 16:14 - #29
    -1 punto
    Up Down

    Fabrimilano,
    con le tecnologie del 2020 le centrali nucleari di IV generazione consumeranno un terzo dell’uranio che consumano quelle di III generazione. Guarda un po’ per costruire una centrale bastano 3-4 anni, una centrale nucleare dura 40-50 anni, una solare dopo 10 anni è già da rifare da capo (i pannelli si usurano) il progresso arriva ovunque… anche nei panini imbottiti!

  • beppe2

    06 giu 2008 - 16:59 - #30
    0 punti
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    sono tutti nucleari con il sedere degli altri…..

    Bisogna arrendersi: attualmente il nucleare è la tecnologia pulità più efficiente che c’è.
    Di sicuro l’eolico e i pannelli solari hanno una resa in Kw più bassa del nucleare, purtroppo.

    Quindi per rimanere al passo con i Paesi industrializzati, non resta che il nucleare.

  • FabriMilano

    06 giu 2008 - 17:43 - #31
    0 punti
    Up Down

    Bravo Beppe, tu sei il primo! Ma si costruiamo le centrali nucleari, tra 40 anni le tiriamo giù, tanto noi saremo morti o vecchi per porci il problema delle scorie. Del resto ogni civiltà lascia delle testimonianze a propria imperitura memoria, in passato erano cattedrali, noi lasceremo scorie radioattive per 100.000 anni, tanto che ci frega a noi, non ci saremo più… Sarà il monumento alla nostra stronzaggine!

  • Profilo di sex_de_ferr

    sex_de_ferr

    06 giu 2008 - 17:52 - #32
    -1 punto
    Up Down

    tra 40 anni con le tecnologie che avremo si risolverà pure il problema scorie, via, tutte sulla luna.

  • PsychoPandaz

    06 giu 2008 - 17:59 - #33
    1 punto
    Up Down

    E la marmotta che incarta la cioccolata no?Dai ragazzi, siamo seri, chi di voi vorrebbe veramente una centrale nucleare nel proprio comune di residenza?
    Sono tutti a favore del nucleare, salvo poi farsi prendere dalla sindrome NIMBY appena si decide dove fare le centrali.
    Io direi, facciamo un bel referendum, nei comuni dove i favorevoli superano il 50% si fanno le centrali…poi vediamo che dicono…

  • Berto85

    06 giu 2008 - 18:38 - #34
    0 punti
    Up Down

    Peccato che ci sia gente che parla senza conoscere la realtà dei fatti:
    @ PICCE7: le attuali centrali nucleari (come quella che stanno costruendo in Finlandia, non quelle che ci saranno in futuro) producono 1.300 MWh in continuo, il consumo in Italia nel corso di una giornata varia da 28.000 MWh di notte a 48.000 MWh nelle ore di punta (www.terna.it). Ergo per coprire il 7% del nostro fabbisogno (calcolandolo sul massimo e quindi per eccesso) sono sufficienti 2 centrali e mezzo. Considerando poi che in media ogni centrale ha + di 1 reattore (da 1.300 MWh ciascuno) con 4 centrali si potrebbe coprire 1/3 del fabbisogno italiano.

    @ Dane 10: veramente il nucleare in francia copre il 78% dei consumi (www.edf.com)

  • Profilo di Dane10

    Dane10

    07 giu 2008 - 00:09 - #35
    -1 punto
    Up Down

    Ho citato Rubbia pensando che ne sapesse più di noi, non ho detto che è la Bibbia e soprattutto non vivo di certezze immarcescibili come voi.
    Sex de Ferr, ho visto la cartina ma non capisco cosa sposti: continuo a ritenere ridicolo rifiutare le centrali nel proprio comune pensando così di stare al sicuro. Mi smebra un discorso provinciale, anche perchè non sono un mago in geografia, ma da quanto ricordo Francia e Svizzera sono più vicine di Chernobyl…

  • Gattopazzo

    07 giu 2008 - 14:09 - #36
    -1 punto
    Up Down

    Ma se risolvessimo il problema delle scorie vecchie prima di produrne di nuove no?

  • Sandro Carpi

    07 giu 2008 - 15:24 - #37
    -1 punto
    Up Down

    Ho saputo che in questo momento(non fra 10 anni) l’energia elettrica prodotta da centrali eoliche nel mondo è di gran lunga maggiore a quella prodotta con l’atomo . Vi assicuro che quando vedrò le vette alpine e degli appennini coperte da questi strani “mulini” li troverò bellissimi…Per fare una centrale eolica ci vuole un anno di tempo. Ci hanno sempre detto che quando il petrolio supererà i 100 $ al barile diventeranno competitive un sacco di energie alternative. Forse tra un anno saremo a200$.Cosa mi rispondete voi che siete così informati? Credo che solo adesso comincino i veri investimenti in eolico…
    visitate il sito:www.panedimmidipiu.org e spargete la voce grazie

  • Profilo di Ero-Sennin

    Ero-Sennin

    07 giu 2008 - 17:15 - #38
    -1 punto
    Up Down

    “Ho saputo che in questo momento(non fra 10 anni) l’energia elettrica prodotta da centrali eoliche nel mondo è di gran lunga maggiore a quella prodotta con l’atomo ”

    beh almeno cita la fonte.
    perché non ci credo che la fonte è quel sito assurdo di cui hai postato il link

  • yeti

    07 giu 2008 - 18:07 - #39
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    E’ inutile stare a discutere sulla possibilità o meno del ritorno al nucleare in Italia.

    Tanto nessun comune italiano vorrà avere una centrale nel proprio territorio.
    Tutti i comuni penseranno: “le centrali servono, però non le si facciano qui da me, ma altrove”.
    E non mi venite a dire che si può obbligarli a costruire le centrali nel loro territorio, che non è così semplice…

    Sia ben chiaro che non voglio dire nè che sia giusto o meno questo ragionamento, ma solo che questo è il dato di fatto.

    Inoltre mi sembra che i pareri sul nucleare sono molto discordanti:
    c’è chi dice che il nucleare è “il Male”
    c’è chi dice che il nucleare è ” il Bene”

    Dove sta la verità? Probabilmente a metà tra le due fazioni.

  • il manzo

    07 giu 2008 - 21:48 - #40
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    A ME VA BENISSIMO BASTA CHE SI FACCIA A LATO DELLA CASA DI FORMIGONI O DELL ALTRO PREMIO NOBEL BERLUSCONI ..QUOTO @33..

  • Sandro Carpi

    08 giu 2008 - 12:43 - #41
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    Carissimo Ero-Sennin provo ad accontentarti… Mi sono fatto una piccola ricerca perchè la notizia mi era stata fornita da un’amico scienziato…Forse questo ti può bastare viene da”Repubblica” Ti prego di leggere quel link che hai definito “assurdo” e che in effetti non c’entra niente con l’eolico o il nucleare ma leggendo il sito con attenzione ti puoi fare una opinione di cosa c’entano le risorse naturali con quello che mangiamo…
    ROMA - Il 2007 è stato l’anno del sorpasso: a livello globale, dal punto di vista dei nuovi impianti, l’eolico ha battuto il nucleare. L’anno scorso sono stati installati 20 mila megawatt di eolico contro 1,9 mila megawatt di energia prodotta dall’atomo. E’ un trend consolidato da anni e destinato, secondo le previsioni, a diventare ancora più netto nei prossimo quinquennio. Ma non basta. Per la prima volta l’eolico ha vinto la gara anche dal punto di vista dell’energia effettivamente prodotta. I due dati non coincidono perché le pale eoliche funzionano durante l’anno per un numero di ore inferiore a quello di impianto nucleare e dunque, a parità di potenza, producono meno elettricità.

    GUARDA LA TABELLA

    “La novità è che, anche tenendo conto di questo differenziale di uso, nel 2007 l’eolico ha prodotto più elettricità del nucleare”, spiega Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club. “E gli impianti eolici che verranno costruiti nel periodo 2008 - 2012, quello che chiude la prima fase degli accordi del protocollo di Kyoto, produrranno una quantità di elettricità pari a due volte e mezza quella del nuovo nucleare. Se poi nel conto mettiamo anche il solare fotovoltaico e termico possiamo dire che, tra il 2008 e il 2012, il contributo di queste fonti rinnovabili alla diminuzione delle emissioni serra sarà almeno 4 volte superiore al contributo netto prodotto dalle centrali nucleari costruite nello stesso periodo”.

    La tendenza è consolidata anche dal risveglio del gigante americano. Il 30 per cento di tutta la potenza elettrica installata durante il 2007 negli Usa viene dal vento e il dipartimento federale dell’energia prevede che entro il 2030 l’eolico raggiunga negli States una quota pari al 20 per cento dell’elettricità creando un’industria che, con l’indotto, darà lavoro a mezzo milione di persone. E’ un dato in linea con l’andamento di paesi europei come la Danimarca (21 per cento di elettricità dall’eolico), la Spagna (12 per cento), il Portogallo (9 per cento), la Germania (7 per cento).

    Nonostante le scelte dell’amministrazione Bush, che ha incentivato con fondi pubblici la costruzione di impianti nucleari, negli Stati Uniti l’energia dall’atomo resta invece ferma, sia pure a un considerevole livello, da trent’anni: l’ultimo ordine per una nuova centrale risale al 1978. Nell’aprile scorso sono stati annunciati impegni per 38 nuovi reattori nucleari, ma è molto probabile che il numero scenda drasticamente, come già è avvenuto in passato, nel momento in cui si passa alla fase dei conti operativi: le incertezze legate ai costi dello smaltimento delle scorie, ai tempi di realizzazione e allo smantellamento delle centrali a fine vita hanno rallentato la corsa dell’atomo.

    In attesa della quarta generazione di reattori nucleari, che però deve ancora superare scogli teorici non trascurabili e non sarà pronta prima del 2030, le stime ufficiali prevedono una diminuzione del peso del nucleare nel mondo. La Iea (International Energy Agency) calcola che nel 2030 la quota di elettricità proveniente dall’atomo si ridurrà dall’attuale 16 per cento (è il 6 per cento dal punto di vista dell’energia totale) al 9-12 per cento.

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  • Profilo di sex_de_ferr

    sex_de_ferr

    08 giu 2008 - 20:38 - #42
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    Sandro, se la Repubblica fosse una testata attendibile si, potrei meditarci sopra, ma visti i precedenti, i dubbi persistono.
    Solo perché tu lo sappia La Repubblica una volta relativamente a un grumo di sangue formatosi nel cervello di Sharon Stone lo posizionò nella vena Aorta facendo ridere il mondo medico intero col doppio errore di scambiare un’arteria per una vena e posizionarla in tutt’altro luogo… Altre famosissime chicche tecniche sono quelle relative a Bill Gates un giorno ritenuto l’inventore del CD-Rom e, nella successiva ricorrenza posizionato come fondatore della Apple accanto a Jobs.
    E io non sono neppure un lettore della Repubblica, sennò chissà quante potrei raccontartene… Queste tre sono solo quelle consegnate alla storia. La tua sopra potrebbe essere la quarta.
    PS: un mesetto fa Repubblica pubblicò un articolo relativo alla prossima introduzione dell’iPhone in Italia parlandone come di una vittoria dell’AD di TIM che, nel succo dell’articolo, pareva avesse “costretto” Jobs ad accettare le sue condizioni… ma fu subito chiarissimo che in realtà Jobs aveva - 4 ore dopo aver firmato con Bernabé - firmato pure con Vodafone alle medesime condizioni, smentendo IN TOTO tutto quello che Repubblica aveva scritto.

  • Andrea64

    08 giu 2008 - 23:47 - #43
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    incredibile:

    1,9 mila megawatt di energia prodotta dall’atomo !!!
    ANCHE FOSSERO 19000 MEGAWATT:

    che idiozie srivono !!!! SE LA centrale nucleare PIU’ SCARSA NE FARA’ (DA SOLA) ALMENO 1000-1500 !!!!

    Come si fa a “bere” ’ste notizie !!!!

    Spero che le impongano, queste benedette centrali…

    Chi non vuole le centrali nucleari..paghi di piu’ l’energia e se ne produca una parte da se’ (magari spendendo qualche migliaia di € in pannelli solari…rendimento massimo di quelli commerciali: 22,3% (Sanyo HIT, pubblicita’ su Time - anno 2008) !!!!

    Io non consumo granche’ e non ho nessuna intenzione di ridurre ulteriormente i miei consumi (per ora). Oltretutto ho la Svizzera a 50 km…con tutte le sue belle centraline ben funzionanti…

  • Profilo di Alessio in Asia

    Alessio in Asia

    09 giu 2008 - 14:50 - #44
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    Quanto costa costruire una centrale nucleare?
    E mantenerla (ci vuole l’uranio, giusto?)?
    E smaltire le scorie?
    Chi paga? Le fanno i privati o lo Stato?
    Quante ne vuole costruire Scajola?
    Iniziare a farle oggi, a meta’ del 2008, non e’ troppo tardi?

    Perche’ il premio Nobel Rubbia e’ contrario? Se sbaglia, come si spiega la cosa: Stupidita’ o interessi di portafoglio?

    P.S. Perdonate la mia ignoranza in materia, ma visto che leggo commenti di persone estremamente informate, vorrei chiaririmi qualche dubbio.
    Ringrazio anticipatamente.

  • Profilo di sex_de_ferr

    sex_de_ferr

    09 giu 2008 - 15:24 - #45
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    Quanto costa costruire una centrale nucleare?

    R: tantissimo

    E mantenerla (ci vuole l’uranio, giusto?)?

    R: pochissimo, il 70% del costo di una centrale sono le tecnologie per renderla sicura, il costo dell’uranio contenuto rappresenta meno dell’1% del totale

    E smaltire le scorie?

    R: chi può dirlo, è un problema che ci toccherà tra molto tempo, ci saranno altre tecnologie, altri costi

    Chi paga? Le fanno i privati o lo Stato?

    R: gli stessi che pagherebbero il solare e l’eolico, non cambia nulla

    Quante ne vuole costruire Scajola?

    R: 4-5, secondo me ne basterebbero 3

    Iniziare a farle oggi, a meta’ del 2008, non e’ troppo tardi?

    R: non è mai troppo tardi

    Perche’ il premio Nobel Rubbia e’ contrario? Se sbaglia, come si spiega la cosa: Stupidita’ o interessi di portafoglio?

    R: la seconda che hai detto

  • Profilo di Dane10

    Dane10

    09 giu 2008 - 16:04 - #46
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    Ancora gente che scrive “le centrali?! Fattele vicino casa tua…”. Come se farle a chilometri di distanza risolverebbe il problema. O le centrali sono pericolose o non lo sono, o le scorie sono assorbibili dal pianeta (che già sta per vomitarci, tenetelo presente: il problema scorie va pensato subito, non dopo che avremo riempito il pianeta come fatto coll’amianto: le scorie sono moooolto peggio…) o non lo sono. Ma credere che il problema sia la distanza è semplicemente da struzzi. Come ha detto qualcuno, “c’ho la Svizzera a 50 km”, cosa cavolo potrà mai cambiare avere una centrale dietro casa?!
    Detto questo, continuo a preferir l’eolico…

  • Profilo di Sandro Carpi

    Sandro Carpi

    09 giu 2008 - 20:41 - #47
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    Cara Dane ,sono passato anch’io all’eolico ma prima di me ci sono passati gli spagnoli ,i tedeschi i danesi, ora anche gli inglesi che sono molto contenti della loro scelta visto che con il petrolio a 140$ stanno accelerando il rientro degli investimenti . Senza voler entrare in polemica l’uranio scarseggia più del petrolio è quindi opportuno guardare ad investimenti a lungo termine sotto tutti i punti di vista!!!

  • Gattopazzo

    10 giu 2008 - 23:37 - #48
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    “L’anno scorso sono stati installati 20 mila megawatt di eolico contro 1,9 mila megawatt di energia prodotta dall’atomo.”

    “che idiozie srivono !!!! SE LA centrale nucleare PIU’ SCARSA NE FARA’ (DA SOLA) ALMENO 1000-1500 !!!!”

    …evidentemente DURANTE L’ANNO ne è stata installata una sola e di quelle non troppo scarse.
    Il numero citato non si riferisce alla potenza totale installata ma solo all’incremento avuto durante l’anno dalle due tecnologie.

  • Andrea64

    11 giu 2008 - 00:20 - #49
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    peggio !!!!

    Nei paesi trainanti il nucleare HA GIA’ una base installata da decenni !!!

    Noi non abbiamo NULLA. Anche con Caorso, Trino e company nan abbiamo MAI prodotto significative percentuali di energia elettrica da nucleare !!
    Dipendiamo da chi ha ELEVATISSIME PERCENTUALI di nucleare installato.
    COMPRIAMO ENERGIA NUCLEARE !!!!!! (pero’…non la vogliamo in casa…)

    ABBIAMOI FINANZIATO reattori nell’Europa dell’est !!!!

    Avendo a che fare COSTANTEMENTE con addetti al settore francesi, svizzeri e tedeschi…devo sempre difendermi dalle loro (giuste) battutacce

    poi un’azienda vitivinicola installa (con spese non certo indifferenti) un tot di potenza eolica, e si fa il paragone con il fabbisogno di MILIONI di persone, uffici, ferrovie, fabbriche, ecc.

    ripero: nonostante sia un democratico convinto, SPERO che qualcuno ci aobblighi ad installare qualche centrale nucleare..(per ora)

    quando ci sara’ qualcosa di meglio…saro’ il primo a desiderarlo !

  • Profilo di Sandro Carpi

    Sandro Carpi

    11 giu 2008 - 14:47 - #50
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    Le centrali che costruiscono servono per sostituire quelle vecchie di circa 50 anni. Nemmeno gli Stati Uniti ci credono più nonostante le fortissime pressioni di Bush…Anche loro installano eolico a tutto spiano.
    Il problema è trovare i siti con vento e per questo servono analisi approfondite…e poi sono d’accordo con te quando dici che certe aziende fanno l’eolico per immagine anche a costo di sacrifici ma io ti parlo di quote di fabbisogni nazionali importanti andate pure a controllare! Hanno appena inaugurato una centrale in Olanda che da’ energia ad una città di 120 mila abitanti…Anch’io mi vergogno quando i tedeschi mi dicono che loro hanno diminuito la c02 prodotta in modo significativo e noi invece l’abbiamo aumentata del 20%…
    Andrea NON abbiamo finanziatoi reattori nell’est ,semmai abbiamo preso i soldi per costruirli !!!

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