
Ma Lodi è peggio. Magra soddisfazione, mi rendo conto. Un pò, come avevamo detto in passato, è la posizione della pianura padana, che non è il massimo per favorire il ricambio dell’aria. E nonostante la pioggia di questi giorni - anzi, di questi mesi, ma da quanto si va avanti così? - l’aria fa un pò schifo. Lo spiega l’Arpa nel rapporto che verrà presentato oggi in occasione del Festival dell’Ambiente in Triennale. I giorni di superamento del livello di Pm10 nel 2006 sono stati 149 a Milano e 162 a Lodi, mentre secondo quei burocrati della Comunità Europea dovrebbero essere al massimo 35. Potrete saperne qualcosa di più dopo sul sito dell’Arpa, per ora ancora non aggiornato con la ricerca che verrà presentata in queste ore.
Pucket
09 giu 2008 - 11:17 - #1Bello il benessere se così possiamo chiamarlo… stare in fila con l’auto e avere figli asmatici…
forse è meglio starsene con la mucca in alpeggio… boh
Qualcuno di voi ha mai sentito parlare di soluzioni che potrebbero essere definitive?? io ho sentito solo cure paliative… se si va di questo passo tornerà di moda l’idea di quel tipo che 30 anni fa voleva spiegare a Enzo Tortora che la soluzione era spianare il passo del turchino
Dottor D.
09 giu 2008 - 11:42 - #2La soluzione del problema? Molto semplice: basterebbe che i lombardi usassero un po’ meno la macchina.
In Lombardia vige un autentico culto della Dea Auto: si usa la macchina anche per andare al cesso. Questo è vero in tutta Italia, ma la Lombardia ha anche una popolazione molto più concentrata, e condizioni climatiche più sfavorevoli. Di qui le condizioni catastrofiche della nostra aria.
Sarebbe sufficiente ricordarsi che esistono i mezzi pubblici, che hanno inventato la bicicletta e che il buon Dio (o Madre Natura, se siete laici e darwiniani) ci ha dotati di solide appendici chiamate gambe.
Finché i lombardi non si ficcano in testa questi concetti, non c’è Ecopass che tenga.
italianomedio
09 giu 2008 - 11:54 - #3ormai non basta più nemmeno la pioggia, l’unico efficace piano per abbattere il pm10.
Berto85
09 giu 2008 - 12:07 - #4Non è solo colpa delle auto (anche se sono il primo a dire che in città come Milano andrebbero vietate), provate a vedere la lunga sfilata di Tir sulle autostrade o i riscaldamenti delle case. E poi considerate che il fattore geografico è determinante, se Roma avesse la geografia di Milano starebbe molto peggio.
Berto85
09 giu 2008 - 12:08 - #5PS comunque questi sono dati del 2006. Scommetto che lo scorso anno e soprattutto il 2008 le cose sono andate molto meglio, un po’ per la pioggia un po’ per i provvedimenti presi dalle autorità e per la sostituzione di parte del parco auto e di qualche caldaia.
Dottor D.
09 giu 2008 - 12:17 - #6A proposito di magre consolazioni, lo stesso studio dell’Arpa dice che sì, l’aria della Lombardia è inquinata, ma trent’anni fa lo era ancora di più.
Sinceramente non so su che basi possano dire una cosa del genere, considerando che all’epoca i rilevamenti si facevano in modo diverso, e che molte delle sostanze che rileviamo oggi allora erano ignote. Comunque, gli esperti sono loro e mi voglio fidare.
Inoltre, se è vero che la Lombardia è messa male ragionando in termini europei, è ancora messa benino su scala mondiale. Nessuna città lombarda, o italiana, risulta nella lista delle venti città più inquinate del mondo. Rispetto a certi postacci della Cina, dell’India e della Russia, Milano sembra Aosta.
Mi rendo conto che è una consolazione più magra di Kate Moss, ma ci si aggrappa a quello che si può.
Pucket
09 giu 2008 - 12:19 - #7Se il problema sono i camion: dov’e’ un credibile piano dei trasporti e della logistica??
Se il problema è il riscaldamento delle abitazioni: dov’e’ un piano di incentivazione per il risparmio energetico, la coibentazione, la contabilizzazione singola dei consumi??
Se il problema sono le auto: dov’e’ un piano realistico di mobilità urbana ed extraurbana??
A cosa pensano i politici? alle targhe alterne??
Non è un problema di disponibilità economiche, non si fa pianificazione e tutto e solo per colpa di una classe politica miope e interessata ai propri affari…. cementificare e deturpare, non pianificare
Dottor D.
09 giu 2008 - 12:28 - #8“Se il problema sono le auto: dov’e’ un piano realistico di mobilità urbana ed extraurbana??”
Tutti i piani di mobilità del mondo sono inutili, finché non cambia la mentalità della gente.
Prendete il caso di Milano: ogni giorno la città viene assediata da migliaia di macchine, in larga parte appartenenti a pendolari che arrivano da fuori.
Ora, se mi dite che la città e l’hinterland non sono ben collegati, sono parzialmente d’accordo. Se mi dite che di notte i mezzi pubblici milanesi scompaiono sono del tutto d’accordo. Ma negli orari di lavoro, all’interno della cerchia cittadina, la rete dei mezzi pubblici milanesi è capillare e efficiente, checché se ne dica.
Tutti quei pendolari potrebbero benissimo lasciare la macchina alle porte della città e spostarsi coi mezzi. Non lo fanno? Liberissimi, ma poi perdono il diritto a lamentarsi dell’inquinamento.
E’ facile e liberatorio puntare il ditino contro Quei Cattivoni Che Stanno Nei Palazzi del Potere. Un po’ più difficilotto ammettere che la colpa, prima di tutto, è nostra.
Pucket
09 giu 2008 - 13:26 - #9@dottor d
Io sono uno di quelli che a Milano si 40 min a piedi per andare al lavoro xche’ mi piace passeggiare… non tutti devono/possono fare cosi’
La pianificazione a lungo termine deve far si che chi vuole arrivare in centro con l’aunto NON POSSA arrivarci a meno di pagare profumatamente in quanto causa disagio per la collettività.
Pianificare vuol dire sapere che tra 20 o 30 anni ci sono 10 linee della metropolitana che arrivano a Paullo Rozzano ecc… che nessun deve sacrificarsi… ecc ecc
Idem per i camion… se ci sono interporti efficienti, centri unici di smistamento logistico ecc si possono obbligare i camion a non muoversi
Per l’inquinamento dato dalle caldaie, quelli che vanno a olio combustibile devono essere obbligati a cambiare sistema, magari coibentando l’edificio… se la gente non è lungimirante bisogna obbligarla a esserlo in modo ragionevole. A un Milanese piace stare in maglietta nel suo appartamento d’inverno a 25 gradi… che lo faccia, ma deve pagare diversamente da chi tiene 20 gradi
La gente diventa intelligente quando ne ha tonaconto… altrimenti la gente in quanto tale è sempre un sostativo deteriore
Alex Rossì
09 giu 2008 - 13:55 - #10Sai ke novità. L’amministrazione è anche fuorilegge in materia di superamento soglie del PM10.
waitforenvironament
09 giu 2008 - 14:09 - #11http://youtube.com/watch?v=8S5a3wm9KKo
Berto85
10 giu 2008 - 09:38 - #12Pucket: non so se vivi a Milano, ma negli ultimi anni molte delle cose che dici sono state fatte.
- Mobilità: istituito l’ecopass, posteggi a pagamento, 3 nuove linee della metro entro il 2015 (una già in costruzione), rinnovamento della flotta autobus.
- Caldaie: messe fuori legge le caldaie a olio e carbone (nel nostro palazzo già 3 anni fa abbiamo installato una caldaia a metano), sono quasi termite le centrali di teleriscaldamento la prima dovrebbe entrare in funzione il prossimo inverno in giambellino.
Quello che manca davvero, ma non è una responsabilità del Comune è un piano nazionale per togliere dalle palle un bel po’ di camion che oltre ad inquinare intasano le strade e causano molti incidenti. Su questo punto la Tav dall’anno prossimo dovrebbe sortire qualche effetto positivo ed anche i lavori sulla rete regionale (tunnel castellanza ecc.).
ulrich
11 giu 2008 - 11:29 - #13Ma come non andava tutto bene secondo Moratti e Croci?
…quante bugie che dicono questi due…..
ih ih ih
ulrich
11 giu 2008 - 11:34 - #14Domanda delle domande:
ma come farà a rendere l’Expo se è previsto tanto “verde”?
E’ notorio che il verde (giardini e parchi) non rendono.
Quindi mi aspetto colate di cemento e basta, se gli Amministratori vogliono mantenere il progetto redditizio.
Se non sarà l’ennesima spesa pubblica a carico di noi cittadini (perchè il progetto andrà in perdita, ecco perchè la Moratti vuol fare lavorare i carcerati ai lavori per l’Expo….le imprese di costruzione “vere” costano ed hanno bisogno di tempi sicuri, senza “no tav” e blocchi vari).