C’erano le storie brutte dell’ortomercato, di cui vi avevamo raccontato in passato e di cui potete leggere qualcosa qui per esempio, nell’archivio del Corriere. Ora cosa viene fuori? Che la capitale delle ‘ndrine non è Reggio Calabria come si potrebbe immaginare. Avete capito bene: è Milano. Potrete leggerne di più a riguardo su Crimeblog.
E’ il sostituto procuratore nazionale antimafia Enzo Macrì ad averlo spiegato durante un conferenza con Don Ciotti, potete leggere tutto qui, sul Messaggero:
Macrì ha aggiunto che il dinamismo e la pericolosità estrema della ‘ndrangheta è dato proprio da questo fatto, di non avere cioè - a differenza di cosa nostra e camorra - una sede principale. «Le cosche della ‘ndrangheta - ha aggiunto Macrì - hanno sedi secondarie a Torino e in altre parti del nord e in quasi tutti e cinque i continenti». Il magistrato del Dna ha confermato il giro d’affari della ‘ndrangheta, che l’Eurispes ha segnalato in 45 miliardi di euro l’anno ed ha segnalato il provvedimento delle autorità statunitensi di estendere le misure di protezione di quel Paese agli affiliati di ‘ndrangheta
Nel mentre, facciamo finta di non accorgerci di nulla, ma così è la vita.
markk0
15 giu 2008 - 06:47 - #1“Nel mentre, facciamo finta di non accorgerci di nulla, ma così è la vita.”
…e certo, perchè lavoriamo tutti alla Direzione Nazionale Antimafia (oppure pensi che i malavitosi vadano in giro con un cartello appeso al collo con scritto sopra “Salve, sono uno della ‘ndrangheta”?)
God_Is_My_Co-Pilot
15 giu 2008 - 09:50 - #2io non capisco quest’astio nei cfr dei post.
tra l’altro non un avversione verso i contenuti, ma qualcosa di (perdonatemi il termine) ideologico.. prendiamo per esempio l’untente markk0 qua sopra: non ci prova neanche a negare che a milano ci sia la ‘ndrangheta ma si infastidisce perché l’autore del post fa notare come milano nella sua smania di fare soldi passi sopra tutto.
io ho una piccola società, sono inserito nel tessuto sociale ed economico cittadino ma non mi risento se leggo “Nel mentre, facciamo finta di non accorgerci di nulla, ma così è la vita”.
è il comune cittadino a essere colluso con le mafie? il panettiere? il pescivendolo in piazza grandi? no. però la città è di tutti e a qualche livello (probabilmente a livello di finanziarie, gruppi bancari, grandi immobiliaristi) qualcuno chiude un occhio o due da anni.
la ‘ndrangheta si è infiltrata a livello di caporalato (lavoro nero), nei mercati ortofrutticoli (ma cacchio), di riciclaggio e di compravendita di immobili… markk0 probabilmente non sarai stato tu a chiudere gli occhi di fronte a tutto questo, ma prendertela con l’autore del post fa sembrare il contrario :P
non siate ideologici, non difendete milano sopra ogni cosa… un po’ teroni siamo anche noi
Dottor D.
15 giu 2008 - 10:39 - #3Bé, mi sembra ovvio che il crimine va dove ci sono i soldi. E si sa che la criminalità organizzata ha le mani in pasta in tutta la Lombardia, ma soprattutto a Milano.
Ad esempio: in questo periodo s’è fatto tanto parlare della clinica Santa Rita. Hanno detto di tutto, tranne la cosa che mi sembra più importante: la Santa Rita è di proprietà della mafia siciliana. Nell’ambiente medico - ospedaliero milanese lo sanno tutti.
Lapo
15 giu 2008 - 12:30 - #4infatti per tutta la ndrangheta che c’è, qui in brianza vorremmo tutti vivere nella Locride…
Gabriele02
15 giu 2008 - 12:58 - #5Il fatto è che qui non ce ne si accorge perchè in fondo, teniamo più alle apparenze: e va da sè, le salviamo. Nel senso; la sanità, Santa Rita a parte, funziona, e non dimenticano pinze nelle panze, e la differenziata funziona, e non si accumulano quintali di spazzatura agli angoli delle strade. E non ci si ammazza per strada, salvo rari casi. Le organizzazioni criminali al nord agiscono allo stesso modo in cui agiscono alcuni virus informatici. Non vogliono farsi vedere, è più importante per loro rubare la capacità di calcolo della tua macchina per creare un bot e spammare in giro. La metafora fatevela da voi, avete capito. Vado a mangiare gente, a dopo
(colonna sonora di tutto questo, la versione originale di 20th century boy dei T-Rex, capolavoro)