Ne avevamo parlato la scorsa settimana in occasione della presentazione del progetto “Metro sull’acqua” dell’Associazione Amici dei navigli. Due linee di trasporto pubblico lungo il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese che collegherebbero le periferie con la Darsena. Ebbene, la linea ecologica piace al Comune che ne studierà la fattibilità insieme ad Atm. L’assessore Croci dichiara che “la linea è in sintonia con i programmi di chiusura al traffico delle alzaie”.
In sostanza il Comune partirà con uno studio di fattibilità; in preventivo la possibilità di usare lo stesso biglietto di tram e metro e la volontà di cominciare a rendere operative le linee nei giorni festivi e durante l’isola dei navigli estiva. Secondo Empio Malara, presidente degli Amici dei Navigli, “ci sarebbero tutte le condizioni per partire. I tratti che abbiamo individuato sono già navigabili e le conche del pavese sono già restaurate”. Da una prima ricognizione le fermate sarebbero in corrispondenza con il trasporto pubblico e con i parcheggi di interscambio. E poi chissà in vista del 2015 si potrebbe andare oltre: c’è chi ipotizza Rho, con un canale apposito da realizzare.
DKK
16 giu 2008 - 12:28 - #1secondo me uno dei punti critici sono le fermate, mezzi del genere sono piuttosto lenti in manovra quindi se perfezionano questi movimenti potrebbe davvero diventare utile e veloce.
Orzowei
16 giu 2008 - 12:38 - #2L’idea è affascinante, ma dubito che andrà in “porto”…
ulrich
16 giu 2008 - 13:57 - #3….che stupidate…..
evviva i “Bambi” dell’ecologia.
Tanto i politici girano con auto-blu ed esenzione da strisce gialle/blu ed ecopass.
Massimo M.
16 giu 2008 - 17:31 - #4speriamo è davvero una bella idea.. simpatica e intelligente.
Vedremo.
Ci sono tanti progetti per la città e sono molti interessanti :)
Tyreal
16 giu 2008 - 20:42 - #5Si, a posto, a Rho manca giusto un canale…
Proust
16 giu 2008 - 21:40 - #6l’idea è carina, il problema delle fermate non è insormontabile, a Venezia i vaporetti ci sono da sempre e funzionano pure bene.
resto un po’ scettico sul percorso, uno che abita a Corsico o ad Abbiategrasso prenderebbe sul serio il traghetto per andare al cinema? o a bere qualcosa sui navigli? non so, è da studiare potenzialità più che la fattibilità secondo me… fosse la vecchia cerchia che fa tutto il giro sarebbe stupendo!
re_
16 giu 2008 - 23:48 - #7non mi affiderei a questo progetto per un eventuale miglioramento delle condizioni di traffico e inquinamento, neanche per la praticità visto che un autobus sarebbe molto più veloce. Di sicuro per il nuovo sistema di trasporto ci sarebbe bisogno di una pesante riqualificazione dei navigli e della darsena, che fanno a dir poco schifo e da questo potremmo solo guadagnarci.
Amiche dei Navigli
17 giu 2008 - 09:38 - #8Per rispondere ad alcune delle vostre perplessità vi do qualche specifica sull’imbarcazione: innazitutto come spiegato dall’articolo precedente sarà un’imbarcazione anfidroma (con la possibilità di guida fronte-retro) cioè la navigazione inverte il senso di marcia grazie alla posizione dei due motori elettrici posti alle due estremità con eliche orientabili a 360, studiata e costruita appositamente per poter navigare, con estrema facilità sia a favore che contro corrente. Le eliche orientabili consentono la massima manivrabilità per gli accosti in banchina.
L’alimentazione avverrà tramite batterie collocate negli scafi, collegate a pannelli solari piani.
Per quanto riguarda la velocità della barca, essa andrà a 6/8 nodi controcorrente, per quanto riguarda la velocità in favore di corrente non ci sono problemi.
L’idea è proprio quella di dare una possibilità “lenta”; la futura imbarcazione non vuole e non andrà a sostituire tram, metro etc sarà solo un ulteriore possibilità di trasporto da offrire ai Milanesi che non hanno fretta e ai turisti. Ovviamente un progetto del genere porterà alla riqualificazione della zona Navigli e della Darsena che dovrebbe diventare il Porto Turistico di Milano.
Per quanto riguarda l’inquinamento del Naviglio, bè esso non è inquinato, purtroppo la corrente del Naviglio Grande porta tutto in Darsena e il taglio delle erbe che viene fatto con frequenza su tutte le alzaie e le ripe fa cadere in acqua parte di quello che viene tagliato.
L’importante è non dimentacarsi che il Naviglio è plurifunzionale atto cioè: all’irrigazione (in primis), alla navigazione e dopo il progetto della Conca Fallata anche alla produzione di energia pulita.
Avere queste idee non vuole dire essere i “Bambi” dell’ecologia solo pensare ad una città migliore per noi che in questa città viviamo e in qualche modo l’amiamo e per chi verrà a visitarla in vista dell’Expo’ e che possa apprezzare le cose positive che Milano ha o che avrà e portarle a casa come esempio di progetti sostenibili.
L’Associaizione non vuole e non ha mai puntato il dito contro nessuno ma ha sempre proposto e piano piano a piccoli passi (un po’ come la navigazione sul Naviglio) nel suo piccolo sta aiutando a migliorare la nostra Milano.
Dottor D.
17 giu 2008 - 12:27 - #9Io rimango scettico, ma l’idea rimane bellissima.
navigli
26 gen 2009 - 10:32 - #10Ma nella Nostra Milano, la società Navigli Lombardi s.c.a.r.l attualmente sta offrendo un identico servizio di trasporto turistico sul Naviglio Grande.