Saranno stati un duecento persone per il presidio di fronte all’Unione del Commercio di Milano in corso Venezia stamattina. Il corteo colorato dalle bandiere rosse della CGL-CISL e UIL era a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale del commercio, scaduto il 31 dicembre 2006 e non ancora rinnovato.
Confcommercio tiene bloccate le retribuzioni dal oltre un anno e mezzo “non adeguando le retribuzioni all’inflazione”. Le richieste sindacali, si legge sul volantino informativo, sono “tese a ridurre la precarietà nei rapporti di lavoro, a migliorare la tutele individuali e collettive e a garantire orari di lavoro programmati e regolari in modo da permettere, soprattutto per le donne, la conciliazione tra lavoro e vita”.
Ed echeggia nell’aria la vicenda della cassiera dell’Esselunga di Papiniano soggetta a maltrattamenti (altrimenti detti mobbing) dai suoi capi. Le indagini dei pm vanno avanti, ma ancora nulla di fatto.
daniele prisco
27 giu 2008 - 22:16 - #1Sarebbe davvero ora di rinnovare questo maledetto contratto! Io (e tutti i miei colleghi) per 40 ore alla settimana con responsabilità importanti (nel commercio sei comunque legato ad un budget da rispettare) per poco più di 900 euro al mese.
Con il rischio che se poi non vendi abbastanza chiude il negozio e non vedi più neanche quelli.
Un po’ di sicurezza, non chiedo altro!
markk0
30 giu 2008 - 08:07 - #2continuate ad eleggere alle cariche pubbliche, petrolieri, affaristi e intrallazzatori vari e vedrete che andrete lontano…