Il Vigorelli per la preghiera islamica del venerdì?

Grandi discussioni, polemiche, accuse, interventi. Si fa un gran parlare della "moschea" di viale Jenner a Milano, in realtà un garage che ospita il Centro islamico, dove ogni venerdì si riuniscono circa 4mila musulmani per la preghiera settimanale.

La questione si è riaperta con l'arrivo del ministro dell'Interno Maroni, che ha incontrato i residenti della zona insieme all'assessore Boni e al deputato Salvini, entrambi della Lega. I residenti chiedono che sia trovato un luogo più adatto per la preghiera dei fedeli musulmani, per evitare che i marciapiedi della zona siano occupati dai tappetini; la stessa richiesta avanzata dal Centro islamico, che però chiede al Comune in vendita o in affitto un'area idonea.

Il Comune però non era presente all'ultimo incontro e non c'erano neppure rappresentanti della comunità islamica. Anche se il vicesindaco De Corato ha fatto sapere che, se il problema è solo la preghiera del venerdì, è disponibile il Vigorelli dove i quattromila musulmani potrebbero riunirsi a pregare. Se il problemam invece è trovare un posto per il Centro islamico e anche una nuova moschea, allora si deve cercare fuori città.

Sul Corriere una voce della Curia milanese, quella di monsignor Bottoni, ha ammonito a non impedire l'esercizio del culto a una minoranza, pena la violazione delle leggi e della Costituzione italiana. Se c'è un problema, è il suo ragionamento, si trovi una soluzione insieme, ma non si violi il diritto a professare la propria fede. Magdi Allam sullo stesso Corriere adombra persino l'intervento dei carri armati, come succede in alcuni paesi arabi, secondo quello che racconta. Intanto però in viale Jenner i prezzi delle case sono crollati; e forse questo è il problema numero uno per i residenti.
Voi che ne pensate?

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