Cpt Corelli: i nuovi sviluppi


Evidentemente le acque non si sono calmate nel CPT di Via Corelli. Dopo la rivolta di lunedì scorso, da sabato i detenuti sono in sciopero della fame e ieri sera si è tenuto un sit in davanti alla sede di Corelli. I prigionieri denunciano le condizioni della loro detenzione: "cibo scarso e scadente, condizioni igieniche pessime, continue intimidazioni e maltrattamenti da parte della polizia, nessuna attenzione per le cure mediche, continue espulsioni addirittura in paesi diversi da quelli di provenienza".

Lo comunica il "Comitato antirazzista". Contattati direttamente dai detenuti, nel pomeriggio, alcune decine di militanti antirazzisti si sono trovati davanti all'ingresso del CPT per un presidio di solidarietà e sostegno alla protesta. Secondo i manifestanti, alcuni in contatto telefonico con i detenuti, è emerso che la polizia, in tenuta antisommossa, era entrata nei corridoi delle sezioni con chiaro intento intimidatorio, e che una ragazza che protestava è stata malmenata". Il comitato spiega che "svariati sono i casi di immigrati detenuti nonostante la non convalida del trattenimento, alcuni sono in possesso di permesso di soggiorno in altri paesi d'Europa, e, soprattutto, che molti sono i lavoratori in nero prelevati direttamente sul posto di lavoro".

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