Piazza Affari: vola Lottomatica, e i milanesi non smettono di scommettere

febbredacavalloPrima o poi devo fare qualcosa sui videopoker, giuro. Propaggini di disperazione da bar. Vedremo sabato o domenica...intanto però mi cadono gli occhi su un pezzo di Giacomo Ferrari nelle pagine di economia e mercati finanziari del Corriere. Si racconta in quel pezzo, che saranno anche poche battute, che gli italiani spendono meno per tutto. Ed è vero: leggete questo pezzo di Dario Gelo, per esempio, sui consumi dei milanesi,

Giampaolo Fabris insegna Sociologia dei consumi all´università San Raffaele. È lui, nell´era dell´inflazione che ha sfondato il 3%, a raccontare come si è trasformato il modo di comprare in città. «Milano è una città in cui a prezzi alti non corrisponde una soddisfazione dei suoi abitanti. Eppure è qui che è nato un fenomeno come quello dell´happy hour, che univa la voglia di socialità alla possibilità di cenare a otto euro - spiega - ed è sempre Milano dove si sta sviluppando un´economia low cost in tutti i settori. Qui sono sbarcate per prime grandi catene di abbigliamento come Zara, H&M o Mango» (...) «C´è il desiderio di non buttare via denaro, ma anche un nuovo modo di consumare: cercare prodotti buoni a prezzi medio bassi»

Si tira la cinghia su tutto, ma non sulle scommesse, sui gratta e vinci, sulle lotterie: e infatti il fatturato delle scommesse sportive in Italia, nei primi sei mesi dell'anno è arrivato a quota 1,981 miliardi di euro, con un incremento del 63,8% rispetto allo stesso periodo del 2007. Andate a vedere sul sito Agipronews, ci sono un pò di cifre: come quelle con cui Giorgio Tino, direttore generale uscente di AAMS sostiene si possa chiudere il bilancio del 2008: scommesse per 48 miliardi di euro.

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: