"L'arte della ricchezza" alla Feltrinelli in Buenos Aires: come recensire una vetrina

l'arte della ricchezza

Io giuro, volevo solo comprare "Sonics Boom" degli immensi Sonics. E non ce l'avevano neanche. Però mi sono imbattuto in questa vetrina, e poco prima di cadere a terra in preda ad un attacco di sindrome di Stendhal, ho fatto in tempo a scattare questa immagine. Che ci racconta un sacco di cose. Leggete, è tutto dopo il salto.

Il cattolicesimo romano del medioevo apre la strada alle prime, primordiali forme di capitalismo. Capitalismo commerciale, va da sè, non industriale. Per quello dovremo aspettare che sia Max Weber a spiegarci, ne "L'etica protestante e lo spirito del capitalismo" che è stata tutta colpa dei calvinisti e della loro maledetta idea di predestinazione ad essere dannati. Non per niente in tedesco per tradurre lavoro si usano due termini: uno, beruf, che coincide con il nostro vocazione, e l'altro, arbeit, che a moltissimi ricorda solo delle cancellate in luoghi-maelstrom dell'umanità.

Settecento anni dopo quelle primordiali forme di capitalismo arcaico e circa centocinquanta dopo Calvino, sto camminando per Corso Buenos Aires e mi imbatto nella vetrina della foto qui sopra. Sussulto. "L'arte della ricchezza". Dallo stesso autore del best seller "I soldi fanno la felicità". Andy Warhol diceva che fare soldi è la migliore forma d'arte, ma diceva anche altre cose, come che la cosa più bella di Firenze è McDonald's. Ucronia: quando diceva tutto questo non solo non c'era il maledetto pagliaccio, non c'era neanche Willy Denty (sono incerto sull'ortografia:Willi o Willy?), sciagurata mascotte di Burghy.

Ok: prendiamo tutto per buono. Sospendiamo il giudizio, come se stessimo al cinema, o a teatro. Fa' finta che sia tutto vero. Un libro che mi insegna a diventare ricco, che mi permette di abbandonare millenari sensi di colpa, che mi dice la Verità, il Verbo, la Vita:"I soldi danno la felicità".

Un pò come a Edoardo Agnelli, unico figlio maschio dell'Avvocato. Morto suicida da un viadotto della Torino Savona nel 2000: attualmente in Iran è considerato un martire dell'Islam ucciso da una cospirazione sionista.edorardoagnelliAl di là di ciò che possano credere i persiani, c'è di vero che Edoardo era sempre stato lontano da un certo, contagioso, modo di vivere che aveva emanato il padre infettandovi tutti gli italiani. Era lui il primo a manifestare quel "I soldi danno la felicità" che in realtà autosmentiva. Nessuno se ne accorgeva: eravamo tutti troppo occupati a guardare l'orologio sul polsino. Ecco un video che fa da ideale cerniera tra Villar Perosa, il Lingotto, e la Mecca:

Alfio Bardolla è i mistico autore de "L'arte della ricchezza". Non l'ho letto nè lo farò: sto solo recensendo una vetrina. Ma due parole sull'autore voglio spenderle: per esempio con questo video su youtube. La parte migliore sono i commenti che potete visionare nell'immagine qui a lato. Selezione random: erano gli ultimi tre della lista. Devastante. Leggete i commenti su questo link

Il primo collegamento che mi è arrivato è stato con Virgilio De Giovanni, uomo dalle sfighe di proporzioni epiche, che fino a pochi anni fa ammanniva oceaniche folle con i miraggi di Freedomland ed ora, dopo un grave incidente motociclistico, si ritrova a dispensare consigli da un blog e a gestire un semisconosciuto social network. Nel caso non abbiate ricordi di lui, ecco puntuale un altro video di youtube a smentirci la vetrina di Feltrinelli

Non scriverò che i ricchi sono infelici e i poveri felici. Non è vero. In fondo i ricchi anche quando stanno male, sono sempre ricchi.

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