A Milano un sarto su tre è straniero

Con la crisi economica e l'esigenza di risparmiare anche quei mestieri artigiani che sembravano destinati alla scomparsa ritrovano un po' di successo. Invece di comprare una gonna o un paio di pantaloni nuovi, magari è il caso di farsi sistemari quelli che abbiamo già e che sono diventati troppo stretti o troppo larghi o fuori moda. La novità è che tra gli artigiani in servizio a Milano si fanno strada anche gli stranieri, in particolare proprio nelle sartorie.

In città quasi una sartoria su tre è gestita da un artigiano straniero, secondo i dati diffusi dalla Camera di commercio: sono 126 su 428 ditte artigiane in totale. Considerando tutti i settori, la comunità più rappresentata è quella cinese, seguita da egiziani, romeni e sudamericani. E anche nelle vecchie sartorie gestite da artigiani milanesi - a quanto ho visto - ci sono molti dipendenti stranieri. Forse i corsi di taglio e cucito non interessano più alle ragazze italiane.

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