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Celentano sul Corriere: "E se Eluana Englaro fosse serena?"

Pubblicato: 16 lug 2008 da Gabriele Ferraresi

Celentano da FazioCerto. Come qualcuno che sta nello stesso letto più o meno dal 1992 in stato vegetativo permanente. Ogni volta che Adriano Celentano apre bocca, mi chiedo sempre come si sia potuta creare l’attesa, perchè venga ascoltato come un Vate. Non lo capisco mai. Mai. Qualcuno di voi mi risponda, se esiste una risposta. So che non c’è.

Oggi sul Corriere c’è questa sua lettera aperta a Beppino Englaro, il padre di Eluana: in cui per me sostiene delle cose lunari. Potete dare un’occhiata alla missiva integrale sul sito del Corriere. A me ha sconvolto, onestamente, quest’ultimo paragrafo:

Forse Eluana ha bisogno della conversione di suo padre per far sì che la sua dipartita da questo mondo avvenga in modo spontaneo e senza alcuna interruzione. O addirittura che si svegli

Sapete in che anno siamo? Nel 2008: convertiti per svegliare tua figlia da sedici anni di coma. Ottima idea.

Foto|KikiFollettosa, Flickr

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34 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di alecondi

    alecondi

    16 lug 2008 - 11:58 - #1
    2 punti
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    Ho scritto da me quello che ne penso.
    e di Celentano davvero non sentivamo la mancanza

  • Profilo di syymza

    syymza

    16 lug 2008 - 12:03 - #2
    -1 punto
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    Probabilmente il mio commento è fuoriluogo: ma non doveva essere 02blog questo? :)

  • ebisu

    16 lug 2008 - 12:07 - #3
    0 punti
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    Ha ragione syyzma…..poi si sta toccando un argomento delicato…tanto più presentato non nel migliore dei modi.

  • Profilo di Sad0felix

    Sad0felix

    16 lug 2008 - 12:11 - #4
    1 punto
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    Ragazzi, abbiate un po’ di comprensione.
    Celentano è un uomo che quando era giovane ha spaccato le montagne, combattendo contro quelli che allora erano i vecchi bigotti.

    Ora sta invecchiando, il tempo della fine si avvicina, e l’imprinting stampato nel suo cranio a colpi di messe, chirichietti ecc. sta dando i suoi frutti: come risposta alle sempre maggiori domande sulla vita, sulla morte ecc ecc lui si rifugia nella fede.

    Sta facendo la stessa cosa mio padre. Dopo una vita a mangiare preti e sputarci sopra adesso va a messa tutte le domeniche. I preti gli stanno sempre sulle balle, ma è convinto che comunque dio stia là dentro.

  • Profilo di Sad0felix

    Sad0felix

    16 lug 2008 - 12:12 - #5
    1 punto
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    Be’, Adriano Celentano è milanese, no?

  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    16 lug 2008 - 12:31 - #6
    2 punti
    Up Down

    Celentano è un cantante e un attore, ma mi spiegate chi gli ha dato anche la patente di GURU MEDIATICO? Perchè quando parla lui dovrebbe essere come se parlasse il PAPA (che poi nemmeno lui parla sempre a proposito…)? Non è nemmeno un medico che consca la situazione clinica della ragazza! Basta, per piacere, Adriano!

  • zeartist

    16 lug 2008 - 12:37 - #7
    0 punti
    Up Down

    “L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti, può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente”
    (dal “Compendio del Catechismo della Chiesa cattolica” di Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, 28 giugno 2005)

  • Fabioo

    16 lug 2008 - 13:00 - #8
    1 punto
    Up Down

    Ha sempre cercato visibilità mediatica per vendere(al di là che abbia una bella voce) e coltivare il culto di sé.

    Corrieri poteva non dargli spazio, voi di 02blog idem.

    Avete fatto il suo gioco.

  • Mario INDY71

    16 lug 2008 - 13:27 - #9
    1 punto
    Up Down

    Adriano Celentano è quello stesso folle che anni fa fece una campagna contro le donazioni di organi perchè sosteneva che in Italia uccidono i vivi per i favorire i trapianti… ricordatevelo quando quello apre bocca sull’etica… praticamente ascolterete un ubriaco

  • Profilo di Ero-Sennin

    Ero-Sennin

    16 lug 2008 - 14:03 - #10
    0 punti
    Up Down

    immaginate di perdere ogni capacità motoria,

    immaginate di perdere completamente il controllo del vostro corpo,

    immaginate magari anche di conservare uno stato di coscienza ma di non poter in nessun modo comunicare con le persone a cui volete bene e che forse immaginate lì intorno a voi

    immaginate di dipendere totalmente dagli altri per ogni cosa, altrimenti vi coprite di piaghe e escrementi

    ecco… ora che l’avete immaginato ora ditemi se potete essere sereni.

    celentano sei un pirla.

  • G.

    16 lug 2008 - 14:06 - #11
    1 punto
    Up Down

    corso naturale, appunto, e seguendo il corso naturale sarebbe dovuta morire 16 anni fa…

  • Fabioo

    16 lug 2008 - 14:42 - #12
    3 punti
    Up Down

    Una piccola precisazione però : c’è tanta gente che per vivere (normalmente) ha bisogno di medicine, ad esempio per la tiroide o il cuore, senza le quali(seguendo cioè ciò che definite “normale corso della natura”) morirebbero. Anche loro, per la sola natura, dovrebbero morire.

    La questione qui non è se debba vivere(così) o meno, ma il fatto che lei da viva avesse espresso il desiderio(che condivido) di non subire quel tipo di cure.

    Bisognerebbe dirlo a Bagnasco e Celentano che il padre non ha lottato per decidere, ma per far rispettare una decisione non sua(bensì della figlia allora capace di intendere e volere) che condivido al 100%.

  • samu.bd

    16 lug 2008 - 14:43 - #13
    0 punti
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    non capisco perchè vi accanite tanto. Ha detto quello che pensa in modo pacato, delicato e umano. Perchè rispondegli “sei un pirla”?
    Non capisco.
    Se c’è qualcuno che lo ascolta come un guru saranno cazzi suoi, voi giudicate le sue parole e basta. State alla realtà per favore. Secondo voi fa bene il padre di Eluana a volere la morte di sua figlia? bene ditelo e spiegate il perchè. Il fatto che siamo nel 2008 non è un buon motivo. Siete daccordo con chi vuole mantenere una persona in vita inutilmente? E’ di questo che si parla. Se celentano è milanese o se in passato abbia detto cazzate non importa a nessuno.

  • Profilo di Ero-Sennin

    Ero-Sennin

    16 lug 2008 - 15:07 - #14
    0 punti
    Up Down

    cioè se dici una pirlata in modo pacato non sei pirla?

    ma fammi il piacere. quando ci vuole ci vuole.

    se sei milanese sai anche usare e capire la parola pirla.
    puoi dare del pirla anche al tuo amico più intimo se fa o dice una pirlata, a milano non si perdona niente a nessuno :P

  • Fabioo

    16 lug 2008 - 15:10 - #15
    1 punto
    Up Down

    a samu.bd:

    il problema è che, quando non si parla di musica, Celentano è uno come tanti altri.
    Si contesta il fatto che a lui vengano concessi spazi non suoi per esprimersi su ogni santissima cosa.
    Se io scrivo al Corriere non pubblicano la mia opinione, e non parlando di musica vale come quella di Celentano.

  • samu.bd

    16 lug 2008 - 15:19 - #16
    0 punti
    Up Down

    Mah. cosa ci sarebbe da perdonare poi…
    Immagina di non poter camminare di dipendere dagli altri ecc… ok. Superficialmente sembrerebbe che non si può essere felici senza poter camminare ecc…
    Ma come spieghi che anche chi cammina e gode di ottima salute non è felice? Forse che la felicità non dipenda dalla tua condizione umana? Quante persone ho visto cambiare dopo una tremenda malattia? quante persone felici durante le fasi terminali di un tumore? TANTE. Sarò un pirla ma io qualche domanda me la faccio. Un dubbio te lo puoi far venire? E’ solo questo che dice Celentano. fai tu.

  • samu.bd

    16 lug 2008 - 15:20 - #17
    1 punto
    Up Down

    x fabioo: hai ragione.

  • Profilo di Ero-Sennin

    Ero-Sennin

    16 lug 2008 - 15:25 - #18
    -2 punti
    Up Down

    @samu.bd

    non è questione di felicità.. è un concetto emozionale troppo articolato.

    rimaniamo nella sfera della serenità, vale a dire tranquillità, non avere preoccupazioni….

    ora ti ripongo la questione in un altro modo:
    vegeti in un letto da anni, non puoi fare nulla e forse dentro di te sai che le persone a cui vuoi bene sono lì vicino a te che ti guardano invecchiare consumarti senza poterti vedere sorridere o piangere…

    ora ti chiedo onestamente ti mettere in cantina la MORALE e dimmi sinceramente se potresti essere sereno anche solo pensando a chi soffre per la tua condizione?

    ma quali dubbi?!?! vuoi far venire un prurito di coscienza al padre di questa ragazza? dubbi a chi?

    l’unico dubbio che il commento di celentano mi fa venire è se lui è davvero ottuso o interpreta solo la parte dell’ottuso. stessa cosa che mi sto chiedendo di te samu.bd

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    16 lug 2008 - 16:13 - #19
    1 punto
    Up Down

    dai povero ha 70 anni…un po come il nostro presidente…

    ad una certa età vedendo la luce finale le si sparano grosse.

    basta non ascoltarli

  • NoirPink - Modello PANDEMONIUM

    16 lug 2008 - 17:12 - #20
    0 punti
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    Direttive anticipate… testamento biologico… testamento di vita.
    I più conoscono il significato di questi termini, alcuni fanno gesti scaramantici solo a sentirli nominare, altri si fermano a pensarci ma per la maggioranza delle persone si tratta di problemi che riguardano sempre gli altri.
    Eppure solo in Lombardia ci sono 500 casi Englaro anche se a noi, che lo conosciamo da vicino, ci sembra unico!
    Perché unico è quel padre, protagonista di una delle battaglie più difficili, che si possano affrontare, presente in ogni dove ad affermare i diritti di sua figlia ma che riesce a stare in disparte, a far emergere a tutto tondo la presenza di una ragazza di 20 anni che già ha saputo dare un senso alla vita, il senso della sua vita che non pretende di imporre agli altri ma che vuole per sé.

    http://noirpink.blogspot.com/2008/07/attualit-eluana-e-la-vita-come-libert.html

  • Gattopazzo

    16 lug 2008 - 22:17 - #21
    2 punti
    Up Down

    Quello che vorrei capire è questo:

    perchè sembrano tutti partire dal presupposto che una persona che (in vita e nel pieno possesso delle sue facoltà mentali) ha (volontariamente) preso una decisione, poi DEVE aver cambiato idea una volta azzerata la sua attività cerebrale?
    Questo l’hanno deciso Celentano, Bagnasco, Ferrara..

    “E SE ELUANA ENGLARO FOSSE ANCORA CONVINTA DELLA SUA SCELTA?” è una domanda che nessuno si è posto?

    E soprattutto, se Eulana Englaro avesse ancora l’attività cerebrale sufficiente a poter provare una qualche forma di serenità, secondo voi dopo 16 anni intrappolata in un bozzolo di vuoto assoluto sarebbe davvero serena o sarebbe semplicemente IMPAZZITA?

  • Gattopazzo

    16 lug 2008 - 22:22 - #22
    1 punto
    Up Down

    http://it.youtube.com/watch?v=JwW9L_qzqp8

    I cant remember anything
    Cant tell if this is true or dream
    Deep down inside I feel to scream
    This terrible silence stops me

    Now that the war is through with me
    Im waking up I can not see
    That there is not much left of me
    Nothing is real but pain now

    Hold my breath as I wish for death
    Oh please god,wake me

    Back in the womb its much too real
    In pumps life that I must feel
    But cant look forward to reveal
    Look to the time when Ill live

    Fed through the tube that sticks in me
    Just like a wartime novelty
    Tied to machines that make me be
    Cut this life off from me

    Hold my breath as I wish for death
    Oh please god,wake me
    Now the world is gone Im just one
    Oh god,help me hold my breath as I wish for death
    Oh please God help me

    Darkness imprisoning me
    All that I see
    Absolute horror
    I cannot live
    I cannot die
    Trapped in myself
    Body my holding cell

    Landmine has taken my sight
    Taken my speech
    Taken my hearing
    Taken my arms
    Taken my legs
    Taken my soul
    Left me with life in hell

  • Profilo di telegattone

    telegattone

    16 lug 2008 - 23:11 - #23
    2 punti
    Up Down

    una cosa è sicura. la prima spina da staccare è quella della tv

  • G.

    17 lug 2008 - 06:57 - #24
    0 punti
    Up Down

    io spero davvero che la faccenda si chiuda il prima possibile in modo ””positivo””’ (tra 6 virgolette ovviamente) prima che pure il senato e chi per esso ci metta le mani… lo spero per lei e soprattutto per il padre, che deve aver passato 16 anni senza vivere neppure lui.

  • massimilianobosi

    17 lug 2008 - 10:00 - #25
    0 punti
    Up Down

    Scusa samu, ma dopo aver letto attentamente tutti i post, quindi anche i tuoi ti do del pirla, senza offese, ma mi è venuto da dentro. Non puoi assolutamente generalizzare la situazione. Dici di aver visto tante persone che sapendosi malate terminali sono cambiate, migliorate, addirittura felici; quindi se questa tua affermazione fosse la verità assoluta avresti ragione, ma devi fermarti, contare e riflettere anche verso le opinioni diverse dalle tue, domandandoti magari quante persone sapendosi terminali si suicidano, diventano cattivi col prossimo, si rinchiudono nel silenzio rifiutando anche le cure. Mio padre è tra questi. A me, e a quelli come me, rimarrà solo il ricordo di un uomo triste, che sperava solo di morire per non sopportare l’insopportabile. Avrei sicuramente preferito vederlo morire come voleva, nel tempo che voleva e dove voleva. Questa situazione però mi ha insegnato a non giudicare mai le altrui situazioni solo dal mio punto di vista, ma cercando di capirne il loro. Il dubbio ti puo’ venire certamente, ma ti deve venire anche il dubbo che quello che pensi non sia il verbo supremo.
    Scusa del pirla ma mi era dovuto
    Massimiliano

  • samu.bd

    17 lug 2008 - 10:15 - #26
    0 punti
    Up Down

    pirla senza offese?
    cmq: se leggi bene la mia è “l’opinione diversa”, non mi sembra che sia stata rispettata molto, visto che sono pirla 2 volte e ottuso. Magari ho sbagliato il tono ma non penso proprio di avere la verità suprema, non vi ho neanche detto la mia opinione se leggete bene. Ho solo detto che secondo me la felicità e la serenità non dipendono dalla condizione umana. Lo dico per esperienza mia. ESPERIENZA non idee. Ho visto. Certo ho visto anche persone disperate a causa di una malattia termnale, ma ho anche visto la stesa disperazione negli occhi di uno che ha perso il lavoro. E quindi ribadisco che la serenità non dipende dalla condizione, in questo momento preciso potrei trovare 1000 motivi per giustificare la mia infelicità. Scusate ma a me il relativismo imperante va stretto. Tempo fa la pensavo come voi. Ora non più. Per il resto fate voi, io vi dico solo quello che penso mi spiace che sia diverso dal vostro pensiero.

  • samu.bd

    17 lug 2008 - 10:21 - #27
    0 punti
    Up Down

    x gattopazzo:
    hai ragione, è sbagliato pertire dal presupposto che eluana DEVE aver cambiato idea. Ma anche dire “sicuramente è rimasta dello stesso parere dopo un trauma del genere” non è altrettanto sbagliato?
    Anche essere sicuri che ora è impazzita non mi sembra corretto. Cioè, stiamo parlando della vita di una ragazza, non possiamo dire “secondo me vuole morire, ecco fatto” e spegni tutto.

  • Profilo di Zak

    Zak

    17 lug 2008 - 10:48 - #28
    0 punti
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    Confesso che l’incipit dell’articolo: “più o meno dal 1992 in stato vegetativo permanente” mi ha fatto pensare ad Adriano. :P

  • Gattopazzo

    17 lug 2008 - 12:51 - #29
    0 punti
    Up Down

    Samu
    Nessuno dice “secondo me vuole morire”, qui si SA che lei in questa condizione ha espresso la VOLONTA’ di morire; di conseguenza è questa la volontà di cui tenere conto, non un IPOTETICO cambiamento di idea.

    Poi ovviamente tutto può essere successo; il suo coma per quanto ne sappiamo potrebbe anche essere frutto di “un’ombra venuta dal tempo” che le ha rapito la coscienza (citofonare http://en.wikipedia.org/wiki/The_Shadow_Out_of_Time per referenze), ma la realtà è una sola, le altre sono ipotesi tutte da dimostrare (se ci si riesce).

  • MassimoTP

    20 lug 2008 - 01:11 - #30
    0 punti
    Up Down

    Non capisco come possiate essere così ottusi e tristi… Siete tristissimi, perchè non vi piantate un bel proiettile nella nuca se veramente questa vita non ha altro senso che non sesso, donne e potere?

    Che pena mi fate, Adriano sei un grande, e questa lettera non fa che accrescere la mia ammirazione nei tuoi confronti!!!

    La fede di vite ne ha salvate sicuramente più di quante ne ha “salvate” l’eutanasia…

    Appoggio Samu nel dire che sono più tristi le persone sane che le persone malate, perchè non c’è uno scopo se non quello di comandare, e una vita senza scopo è una vita triste! Una vita attaccata ai beni materiali è triste, è vuota…
    E non credo ci voglia poi una grande intelligenza a capire che la vita dura pochissimo, in media sui 70-80 anni…
    Mi auguro che negli anni che vi restano possiate ricredervi…

  • blualex

    21 ago 2008 - 12:55 - #31
    0 punti
    Up Down

    Premetto che io sono totalmente ateo, però nonostante ciò, prendo coscienza del fatto che intorno a me ci sono persone che credono in Dio e sono mossi da una profonda fede. Credono in una vita ultraterrena. Io non condivido, ma comprendo. Non condivido il pensiero di Celentano, ma lo comprendo, anzi, di più: lo ammiro. Lo ammiro perché non ha sentenziato nulla riguardo all’argomento, ha solo espresso un dubbio come padre e uomo di fede senza essere bigotto (almeno in questa occasione non lo è stato). Per questo lo ammiro.
    Purtroppo leggo commenti di gente prevenuta nei confronti del personaggio. C’è chi dice che è ingiusta la risonanza che viene data ai suoi interventi, ma vorrei ricordarvi che non è lui a decidere. L’importanza che viene data dai media alle sue parole è la conseguenza di una carriera di un uomo che rappresenta un pezzo del costume, della musica e (perché no) anche della cultura del nostro paese. Del resto la cultura non si acquisisce soltanto conoscendo le tabelline, la geografia ecc… Esiste una cultura popolare e sociale alla quale Celentano ha dato da sempre un grande contributo.
    Mario INDY71 ha addirittura scritto che “Adriano Celentano è quello stesso folle che anni fa fece una campagna contro le donazioni di organi perché sosteneva che in Italia uccidono i vivi per i favorire i trapianti… ricordatevelo quando quello apre bocca sull’etica… praticamente ascolterete un ubriaco”
    Ecco… questa è l’ignoranza vera, quella negativa, fatta di accuse ingiuste e scriteriate.
    Il fatto al quale Mario INDY71 fa riferimento è il monologo tratto dal programma “125 milioni di cazzate” nel quale Celentano si schierò a FAVORE della donazione degli organi, ma criticò soltanto l’ingiusto criterio della legge del “silenzio-assenso”. Mario INDY71 però, ignora il fatto che Celentano toccando questo argomento ha portato in primo piano un argomento importante del quale la maggioranza degli italiani erano completamente all’oscuro. Mario INDY71 e chi la pensa come lui, dovrebbe sapere che dopo i riflettori puntati sull’argomento venuto alla ribalta su tutti i giornali e le TV in reazione al monologo di Celentano, l’Italia passò al secondo posto (dopo la Spagna) per quanto riguarda le donazioni degli organi, quando circa due mesi prima eravamo tra gli ultimi paesi.
    Dopo una prima reazione negativa, tutte le associazioni di malati in attesa di trapianti e istituzioni che si occupano di questo, hanno pubblicamente RINGRAZIATO Celentano per il servizio pubblico reso.
    Per sapere queste cose però, bisognerebbe mettere da parte le proprie antipatie personali e giudicare i personaggi pubblici dai fatti senza essere offuscati dal rancore personale.
    Celentano “ne ha fatti di fatti” in più di 50 anni di carriera. Eccome se ne ha fatti.

  • ALESSANDRO,LECCESE

    01 set 2008 - 13:36 - #32
    0 punti
    Up Down

    UN ABBRACCIO CIAO

  • michelangeloblanco

    10 gen 2009 - 20:31 - #33
    0 punti
    Up Down

    Se Eluana fosse cosciente, e non è detto che non lo sia, scriverebbe questo testamento:
    A coloro che mi mancano,
    ai fuggitori del male come del bene,
    a chi nutre o paventa peccati e vizi,
    ai venditori e ai compratori di fumo,
    a chi resta per ritrovarsi a chi va per la stessa ragione,
    ai trascinatori e ai trascinati,
    a chi vive nel delirio di giorni disuguali e a chi si spegne nell’interminabile piattezza di un solo giorno,
    a chi ostenta e baratta il frontespizio del santo, del sognatore, del tutto-lavoro-e-famiglia,
    ad ogni famiglia sana o malata, pura o corrotta,
    ai bevitori di veleni e di bugie,
    ai martiri di ogni idea,
    ai fautori di stragi e genocidi di ieri, di oggi e di domani,
    a tutti i miei fratelli,
    ai miei genitori:
    il cielo è di nebbia, leoni ruggiscono lontano ed e quasi notte.
    Non vedo ma posso ascoltare tutto il fragore degli elementi scatenati dentro di me.
    C’è che dopo tutto sono viva, ancora.
    Ed ho un sogno, oggi, negli occhi, per tutti, repente, in questa ORA dilatata e non consumabile, dove ogni vicenda non presenta stati mobili ne precedenti ne successivi. Non evoluzioni ne medicine. Non vi fluisce alcunché, ne rischi ne speranze.
    E qui è l’Immobilità Catartica , per una statua di sale in formazione: l’Unico possibile Atto che si costituisce e non è vicenda, che dal Nulla viene e in esso si compie, creandosi in virtù di quel che non mi è dato sapere per ora.
    E qui io sono la fucina e non è possibile ripararne il condotto, abilitarne la soffiera…..
    Da qui io vedo.
    Nudi, i piedi nel fango e i capelli al cielo.
    Occhi, per scrutare l’Insondabile, cercano lo spiraglio.
    Braccia, per smuovere l’inamovibile, brancolano nella nebbia.
    Sospesa nel vuoto, indifesa, persa nell’oscuro labirinto della sorte, là dove sono i confini della vita terrena, e dove l’oscuro mistero trasmuta i mali della carne in gioie supreme, ed esse gioie sciolgono la mente in Spirito che involar si deve quando il tempo è reso, non figlia ma Sorella, nella Luce”.
    Rammentate : “QUANDO IL TEMPO E’ RESO”

  • michelangeloblanco

    10 gen 2009 - 20:31 - #34
    0 punti
    Up Down

    Se Eluana fosse cosciente, e non è detto che non lo sia, scriverebbe questo testamento:
    A coloro che mi mancano,
    ai fuggitori del male come del bene,
    a chi nutre o paventa peccati e vizi,
    ai venditori e ai compratori di fumo,
    a chi resta per ritrovarsi a chi va per la stessa ragione,
    ai trascinatori e ai trascinati,
    a chi vive nel delirio di giorni disuguali e a chi si spegne nell’interminabile piattezza di un solo giorno,
    a chi ostenta e baratta il frontespizio del santo, del sognatore, del tutto-lavoro-e-famiglia,
    ad ogni famiglia sana o malata, pura o corrotta,
    ai bevitori di veleni e di bugie,
    ai martiri di ogni idea,
    ai fautori di stragi e genocidi di ieri, di oggi e di domani,
    a tutti i miei fratelli,
    ai miei genitori:
    il cielo è di nebbia, leoni ruggiscono lontano ed e quasi notte.
    Non vedo ma posso ascoltare tutto il fragore degli elementi scatenati dentro di me.
    C’è che dopo tutto sono viva, ancora.
    Ed ho un sogno, oggi, negli occhi, per tutti, repente, in questa ORA dilatata e non consumabile, dove ogni vicenda non presenta stati mobili ne precedenti ne successivi. Non evoluzioni ne medicine. Non vi fluisce alcunché, ne rischi ne speranze.
    E qui è l’Immobilità Catartica , per una statua di sale in formazione: l’Unico possibile Atto che si costituisce e non è vicenda, che dal Nulla viene e in esso si compie, creandosi in virtù di quel che non mi è dato sapere per ora.
    E qui io sono la fucina e non è possibile ripararne il condotto, abilitarne la soffiera…..
    Da qui io vedo.
    Nudi, i piedi nel fango e i capelli al cielo.
    Occhi, per scrutare l’Insondabile, cercano lo spiraglio.
    Braccia, per smuovere l’inamovibile, brancolano nella nebbia.
    Sospesa nel vuoto, indifesa, persa nell’oscuro labirinto della sorte, là dove sono i confini della vita terrena, e dove l’oscuro mistero trasmuta i mali della carne in gioie supreme, ed esse gioie sciolgono la mente in Spirito che involar si deve quando il tempo è reso, non figlia ma Sorella, nella Luce”.
    Rammentate : “QUANDO IL TEMPO E’ RESO”

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