Crack derivati del Comune di Milano, i protagonisti: Mario Talamona

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Aprile 2005. Siamo ancora in piena epoca Albertini, in giunta c'è anche Mario Talamona, che spiega il senso dell'operazione in aula. Servono soldi, serve una liquidità che il Comune in quel momento si sogna. L'operazione è studiata da Giorgio Porta, la tempo city manager, e dalla direttrice del Settore Bilancio, Angela Casiraghi.

Chi era Mario Talamona? Varesino di nascita ma milanese di adozione, Talamona era un economista di fama internazionale, un editorialista del Corriere, e anche assessore al bilancio del Comune. Uno che conoscevano bene in molti e che molti stimavano per la competenza e la correttezza. Un signore, a detta di tutti, non più tra noi. E' morto il 13 aprile 2006:

Un lutto che colpisce anche il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che ha inviato un telegramma commosso alla moglie Livilla e al figlio Paolo: «La notizia della scomparsa di Mario Talamona mi colpisce profondamente - scrive il presidente -. I miei rapporti con lui risalgono agli anni ' 70, quando già si distingueva per le sue non comuni doti di analisi nelle scienze economiche. Mario Talamona ha coniugato con eccellenza passione scientifica e impegno istituzionale»

Difficile capire come possa essere rientrato Talamona in una vicenda sporca quanto una fogna di Calcutta, però così è.

Foto: Emanuele Tagliaferri, Flickr

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