Recensioni scuole elementari:"Antonio Locatelli", via Veglia 80

locatelli

Dopo l'immaginifica prima puntata in cui 02blog si propone di prepotenza come unica credibile Guida Michelin dei bagni pubblici milanesi, si continua sulla stessa dorsale: e si parla di scuole elementari. Per la precisione delle Antonio Locatelli di via Veglia 80, zona Nord della città, proprio davanti ai giardini Wanda Osiris, di cui si era raccontato qualche tempo fa. Ma attenzione: è una recensione un pò particolare, perchè tratta del quinquennio 1988 - 1993: letta oggi è totalmente inutile, ma è lì il bello.

Lati positivi: giardino interno per devastanti partite a undici, maestre preparate, stile architettonico parafascista: il che fa sempre il suo effetto.

Lati negativi: tra il 1988 e il 1993 le maestre erano caduche quanto uomini in una trincea della prima guerra mondiale. Avremo cambiato dieci insegnanti in cinque anni.

Un edificio di impronta vagamente razionalista-fascista. Roba che potrebbe essere uscita dalla matita, che so, di un Giuseppe Terragni. Ma in un giorno un pò depresso. Lungo tutta via Veglia la scuola si estende monolitica, un Ayers Rock rossiccio e ministeriale. Davanti ai giardini dedicati in una surreale cerimonia da Moratti e Sgarbi a Wanda Osiris, c'è questa scuola. Ma chi era Antonio Locatelli cui è dedicata?

Uno che aveva partecipato con D'Annunzio all'impresa fiumana, e che poi era morto in aereo durante la campagna d'Etiopia. Credo che nessuno dei bambini di quella scuola elementare lo sappia; quantomeno, io l'ho scoperto pochi secondi fa su sito di una celebre enciclopedia online. Ehi; va detto che ho avuto qualche anno per accorgermene più di loro, nati nel 2002.

L'esterno imponente è il contrappunto ad interni che nella migliore tradizione della scuola pubblica ricordo devastati, corrotti, con soffitti umidi e sfondati, tra armadi e banchi che avevano ancora il buco per il calamaio. E poi cartine con Germania Est e Ovest, Unione Sovietica al suo posto, il mistero oltrecortina, e le campagne antifumo fallimentari, proposte da maestre incredibili. Come la moglie di Costantinidis.

In prima, la moglie di questo tenore greco - lei si chiamava Lombardi, il marito, per l'appunto, Costantinidis, mi pare si chiamasse - cerca di insegnarci i primi rudimenti del sapere: farà solo la prima con noi, travolta da malanni che non afferravamo bene. Ci racconta di una radiografia cui viene sottoposta in cui la lasciano nuda su un tavolo gelido da ospedale. Fa molto scandalo pensare alla Lombardi nuda su un tavolo in un ospedale.

In seguito arriverà un'insegnante del sud, male accolta dai genitori, mal sopportata dagli alunni, con una pronuncia degna di Vito Catozzo a bocca piena. Ricordo che in terza elementare ero alto più di lei. Col senno di poi, doveva essere alta circa un metro e trenta. Fin qui posso dare un voto agli insegnanti quindi. Ma che gente c'era? Com'erano le famiglie degli studenti? E i genitori?

Gente tranquilla, cui oggi si saranno mischiati nugoli di ragazzi colorati - ai tempi ricordo l'effetto che ci fece un bambino del circo, che si era fermato a fare qualche mese di scuola da noi - quasi sicuramente altrettanto tranquilli, altrettanto catechizzati, altrettanto al doposcuola dalle suore a giocare a pallavolo, o a iniziare a fumare - magari non alle elementari - in oratorio.

Servizio: 4/5 anche se la mensa all'epoca era quasi un invito ad un satyagraha

Prezzi: 5/5 una scuola pubblica costa poco, quasi niente. E i libri li pagano ancora? Si va ancora con la cedola dal cartolaio e ti danno tutto gratis?

Ambiente
: 3/5 al tempo, frequentata da figli di famiglie tutto sommato tranquille. Oggi non ne ho la minima idea.

Rapporto qualità prezzo: 4/5

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