Lotta agli evasori di biglietti e più sicurezza sui tram. Con questi obiettivi l’azienda dei trasporti di Milano, l’Atm, ha annunciato l’introduzione in via sperimentale del controllore fisso. Si comincia oggi su tre linee di tram e bus, la 3 la 7 e la 73: dalle 21 fino al termine del servizio su ogni vettura a bordo ci sarà oltre al conducente anche un controllore.
La fase di sperimentazione terminerà il 31 ottobre e poi l’azienda deciderà, anche in base al gradimento, se estendere l’iniziativa anche alle altre linee. Da un lato, ha detto il presidente e ad Elio Catania, si punta a far pagare il biglietto a tutti, dall’altro a far sentire più sicuri i passeggeri. Ma le novità non sono finite: Atm punta su restyling e tecnologia.
Entro il 2010 saranno rinnovate 15 stazioni della metropolitana, anche in vista dell’Expo. Si comincia da Loreto M1 e M2 e Garibaldi M2 che avranno nuova illuminazione, pavimenti nuovi e una segnaletica efficace, per guidare meglio anche i turisti. Questo almeno nelle ambizioni, perché poi la realtà è ancora lontana: basti pensare alla complessità delle informazioni alle fermate dell’autobus. Sfido chiunque a capirci qualcosa se non è una linea che usa di frequente.
Ultimo punto, la tecnologia: dopo 16 anni di servizio, la Sala Operativa che controlla i mezzi di superficie va in pensione e viene sostituita da una nuova. Forse era anche ora. Con l’introduzione dell’Avm (Automatic vehicle monitoring, monitoraggio automatico della flotta) ogni bus, tram e filobus e Radiobus in circolazione è controllato metro per metro da un capolinea all’altro e ciascun conducente è in collegamento con la Sala Operativa grazie all’introduzione del sistema di radiocomunicazione Tetra.
L’azienda si vanta di poter controllare i problemi “in tempo reale” e inviare “automaticamente messaggi alle 5 mila tra paline e pensiline dotate di display”. Speriamo che sia vero, perché adesso i display il più delle volte danno i numeri. Se il servizio migliorerà, come ci auguriamo, siamo pronti a dirlo subito e darne atto a Catania.
Nicola Ottomano
19 lug 2008 - 11:00 - #1Ecco un buon metodo per buttar via un sacco di soldi.
A quell’ora la gente che prende i mezzi è praticamente zero.
Voglio vedere quanto costerà mettere una persona in più su ogni vettura.
Voglio ricordarvi che Elio Catania è quello che andò via da Trenitalia lasciando una voragine finanziaria.
Nicola
Michael Sacchi
19 lug 2008 - 11:28 - #2Se il controllore non venderà anche i biglietti la gente a quell’ora non sara’ “praticamente zero” ma “zero totale” perche’ è impossibile comprare biglietti dopo le 21.
Lapo
19 lug 2008 - 11:30 - #3cioè 2 persone per ogni mezzo??alla faccia del risparmio!!
a londra il guidatore fa pure da controllore, cosa ci vuole?
gaRReTT^
19 lug 2008 - 12:08 - #4Lapo ha ragione, comunque mi sembra più che giusto!
markk0
19 lug 2008 - 13:52 - #5qualcuno mi spiega come mai i controllori girano solo in orari inutili come le 10 del mattino o le 3 del pomeriggio?
li avessi mai visti in giro alle 6,30 di mattina a controllare i biglietti a tutta la feccia che viaggia gratis…
DjHell
19 lug 2008 - 17:30 - #6io finisco di lavorare alle 23 e ogni sera mi ritrovo a prendere la 73 per tornare verso casa e devo dire che di gente ce n’è! a volte non ci si riesce neanche a sedere. Questa cosa del controllore fisso non serve molto, perchè la gente che sale sul mezzo, o è ubriaca, o sono delle persone senza dimora fissa alle quali non interessa se gli viene fatta una multa quindi mi sembra proprio uno spreco di denaro inutile, visto che ci sono altre cose da sistemare in città!!
BigBitto
19 lug 2008 - 17:45 - #7vabbè ma non guardiamo sempre il pelo nell’uovo…è una sperimentazione…ben venga che ci siano piu controlli per chi viaggia a sbafo…spesso non sono solo i senza fissa dimora o gli immigrati a farlo…molte volte ci sono anche molti italici a farlo…magari un suggerimento utile sarebbe quello di aumentare i bar e le edicole autorizzate alla vendita dei biglietti in superficie…
italianomedio
19 lug 2008 - 20:22 - #8non vedo cosa esattamente ci sia da sperimentare. che se c’è qualcuno che controlla magari c’è meno evasione? credo siam tutti d’accordo, tranne chi vuol viaggiare gratis.
per quanto riguarda queste sperimentazioni fantasiose: è ora che con umiltà si cominci a fare come nei paesi dove abbian già raggiunto dei risultati migliori. con un po più di umiltà e meno tempo sprecato per tutti. se volete che tutti paghino il biglietto la soluzione è che vada controllata ogni persona e il modo piu economico è il modello del regno unito. se volete piu sicurezza nelle stazioni o sui mezzi ovvio che non si può fara a “fascie orarie”.
CCZ
19 lug 2008 - 22:58 - #9quanto costa pagare un controllore (per altro anche addetto alla sicurezza) per una giornata? quanti soldi riuscirebbe a prendere la ATM facendo multe? (ovviamente multe pagate perchè mi viene da ridere che uno senza dimora vada a pagare alle poste) se il bilancio tende verso il positivo ben venga.
Felice Griffi
20 lug 2008 - 11:15 - #10Volete un buona tecnica per non pagare i biglietti? Spacciatevi per uno straniero, meglio se irregolare e albanese/marocchino/slavo. Conciatevi un pò dismessi e assumete una espressione da burbero violento. Ad un controllo la multa non la pagherete e al massimo vi faranno scendere alla prossima fermata.
MA NON AVETE ANCORA CAPITO CHE LE MULTE IN ITALIA LE PAGANO SOLO GLI ITALIANI ONESTI?
Alessio Proietti
20 lug 2008 - 13:31 - #11“MA NON AVETE ANCORA CAPITO CHE LE MULTE IN ITALIA LE PAGANO SOLO GLI ITALIANI ONESTI?”
Se vengono multati significa che tanto onesti non sono, no? :)
Felice Griffi
20 lug 2008 - 19:41 - #12@Proietti
Da pendolare delle Nord ho assistito più di una volta alla ligia e severa verbalizzazione di una multa ad un abbonato reo di aver dimenticato a casa il tesserino. Del resto ho assistito anche alla completa indifferenza del controllore di fronte allo straniero senza biglietto che minaccia di menare le mani.
Le multe le pagano quindi o gli onesti o semplicementi i fessi che in questa società non alzano la voce.