Giro di vite del Comune di Milano contro i falsi pass per invalidi: un malcostume frequente soprattutto nelle vie del centro città, magari in zona uno, dove le zone a traffico limitato imperversano e i parcheggi scarseggiano rispetto ad altre parti della città.
In tutto 48 i pass ritirati, undici dei quali contraffatti. Per i 37 utilizzati da non aventi diritto, il permesso è stato riconsegnato al legittimo intestatario, mentre per gli altri è scattata la denuncia da parte dei Vigili. Tanti o pochi una cinquantina di pass fasulli?
Almeno a Milano non abbiamo avuto un comandante dei Vigili capace di utilizzare il permesso per parcheggiare in centro. Vi ricordate la vicenda di Giovanni Catanzaro? Era novembre dell’anno scorso. Potete rileggere qualcosa a riguardo su 06blog.
Nicola Ottomano
21 lug 2008 - 10:17 - #1Quello dei pass falsi è davvero un malcostume italiano.
Si cerca di sfruttare le disgrazie altrui per approfittarne. I soliti furbetti al ca…o!
Ben vengano multe salate e sequestro del veicolo. Così la gente impara.
Nicola
Felice Griffi
21 lug 2008 - 13:31 - #2I pass falsi o abusati sono l’ennesima dimostrazione del malcostume e cialtroneria italiana che ormai imperversano in ogni ambito.
Alla fine chi ci rimetteva era sempre il vero invalido che veniva ancora di più penalizzato e discriminato.
Io a queste persone farei fare la galera altro che multa.
Napolux
21 lug 2008 - 21:24 - #3Mi è capitato una volta dalle parti di Via Montenapoleone di vedere una FERRARI 360 MODENA con il pass in bella mostra sul parabrezza.
Chissà come fa un portatore di handicap a guidare una Ferrari…
Maxolo
21 lug 2008 - 21:53 - #4napo, conosco un tale che usa la sua bella porsche per andare a lavoro, tutte le mattine gira e gira per trovare parcheggio e quando lo trova apre la portiera sfila la carrozzzella dai sedili posteriori la apre sulla strada e ci balza sopra. Detto questo penso che questo problema, di malcostume se volete, sia solo uno dei tanti modi in cui si esprime la disperazione di vivere nel sovraffollamento degli scatoloni di metallo su ruote che mai e poi mai troveranno lo spazio necessario per il loro ricovero…
palla
22 lug 2008 - 00:05 - #5Come se i disabili non fossero disperati di vivere in città italiche accessibili solo a normodotati. Al tuo conoscente Maxolo avrei spezzato le ginocchia già da un pezzo, così poi può recitare meglio il ruolo di handicappato. Porsche o non porsche, broker o studentelli senza reddito che siano.
Ortablog
28 lug 2008 - 22:42 - #6Guarda che il tipo che descrive Maxolo è un vero invalido! E conosco anch’io un ragazzo che ha un Modena ed è invalido. Il problema non è quanto ricco è un’invalido è che comunque sia in Italia troverà il posto a lui riservato occupato da qualcuno che pass o non pass lì non ci dovrebbe stare.