Addio Linate? Addio viale Forlanini? Dobbiamo prepararci anche a questo? Secondo quanto riporta il Giornale, si. Tutto già deciso nel piano industriale di Sea, che prevede la dismissione totale del city airport entro il 2016. Attenzione però: operazione vincolata a molti se e molti ma.
Il principale dei quali è l’effettivo interesse di Lufthansa ad utilizzare Malpensa come hub. Solo in quel caso addio Linate. Bonomi, presidente di Sea, si frega le mani, non vede l’ora. Peccato, un pò ci mancherà Linate, malgrado chi abita nelle vicinanze, non sia proprio rilassatissimo. Qui sopra un video di CernuscoTv in occasione dell’ultima manifestazione contro le nuove rotte aeree.
sex_de_ferr
21 lug 2008 - 11:20 - #1fantastico se poi al posto dell’aeroporto Forlanini si riuscisse a collegare i due parchi (forlanini + idroscalo) in un’unica enorme area verde.
vabbé sto sognando…
Stefano B
21 lug 2008 - 11:48 - #2sarebbe ora troppi aereoporti in questo paese che si cannibalizzano a vicenda…
M.a.s.
21 lug 2008 - 12:26 - #3Disgustoso, hanno fatto di tutto e di più per cancellare un’aeroporto dalle enormi potenzialità, prima con l’urbanizzazione indiscriminata e poi con allegre gestioni. :o(((
Ora per andare in località a breve raggio bisognerà perdere un sacco di tempo per andare alla Malpensa o a Orio al Serio (e ve lo dice uno che abita lì vicino e quindi gli aerei li sente spesso).
Inoltre dubito della Lufthansa, il cui scalo di Francoforte è il principale concorrente della Malpensa e quindi al più interessata a declassare il nostro aeroporto.
Ciao
P.S.: Ma far fallire quest’accidente di Alitalia e creare ex novo una nuova compagnia senza dover dipendere ogni volta da Tizio, Caio e Sempronio no, eh!?
Grub
21 lug 2008 - 12:40 - #4@sex de ferr: sarebbe bellissimo pero’ poi non lamentiamoci se i prezzi delle case (in vendita e in affitto) aumenta ancora di +.
Le cinture verdi sono il modo + semplice per far schizzare i prezzi perche’ limitano l’espansione. L’unico modo per contrastare questo effetto e’ la costruzione di moltemplici (ed efficenti) mezzi di trasporto pubblici che, come sappiamo, richiedono decenni :-(
Sire
21 lug 2008 - 12:43 - #5Vorrei capire che fine fara’ il progetto della linea 4 della metropolitana, che dovrebbe (o avrebbe dovuto) collegare Linate alla citta’.
G.
21 lug 2008 - 13:12 - #6inutile sognare o far finta di nulla, in caso di chiusura diventerà un ‘cimitero’ quel posto……
manuele varese
21 lug 2008 - 13:49 - #7oltre alla linea 4 c’è il progetto di portare anche il passante ferroviario fino a linate.. !
(strano però, fino a ieri dicevano l’esatto contrario sul futuro del nostro cityairport..)
nel caso veramente lo scalo chiuderà, rimarrà l’aeroporto militare, e lo scalo dei vip che arrivano a milano in elicottero.. e comunque i mezzi di trasporto potranno collegare la città con il parco forlanini e l’idroscalo !
gabibbo
21 lug 2008 - 14:36 - #8Bene, giusto, eccellente.
Ma ora, si impone una riflessione.
Si può essere così stupidi da accorgersi solo oggi della necessità di chiudere Linate?
Linate è un controsenso aeronautico ed economico: se una parte della città di Milano gode ad avere un aeroporto a mezz’ora d’auto, tutto il resto della grande Milano non ne ha in realtà bisogno, essendovi due aeroporti esterni alla città (Malpensa e Bergamo).
Un controsenso che ha tarpato le ali per dieci anni alla nascita di un vero hub del sud Europa: mentre a Malpensa c’erano i voli intercontinentali, i voli nazionali arrivavano a Linate, sicché i passeggeri di quei voli non potevano e non possono sfruttare le prosecuzioni che l’aeroporto intercontinentale avrebbe potuto offrire.
Invece da Linate partono sciami di voli per Monaco, Londra e Parigi, che “rubano” i passeggeri per portarli agli hub di Lufthansa, British Airways, Air France.
Sarebbe bastato poco, per fare in modo che i viaggiatori italiani trovassero comodo volare con la nostra compagnia di bandiera. Invece si è lasciato che Linate fosse la porta dalla quale i nostri competitori entravano per vendere, magari con evidenti politiche di dumping, i loro voli.
Sì, certo, Alitalia è stata gestita negli anni da torme di sciagurati, e forse sarebbe fallita lo stesso… ma i milanesi ci hanno messo del loro, e tanto.
Per bieco clientelismo e campanilismo cittadino, per incapacità di avere una visione strategica, i politici milanesi e lombardi hanno fatto il gioco di chi fuori dai nostri confini cercava di conquistare il nostro mercato dell’aviazione civile.
Oggi vogliono regalare a Lufthansa (ieri lo si voleva fare con Air France, del resto) quello che i cittadini italiani avevano già comprato con le loro tasse per la compagnia di bandiera: un secondo hub che avrebbe servito la parte più ricca del Paese.
Complimenti, dei veri geni.
Grub
21 lug 2008 - 16:13 - #9@gabibbo: non necesariamente. E’ che SEA non e’ stata in grado di gestire quello che si e’ trovata tra le mani.
Londra oltre ad avere i 4 famosi aeroporti (Heathrow, Gatwick, Stansted e Luton) ha anche il City Airport e tutti continuano a crescere incessantemente. Milano non e’ Londra ma con il bacino di utenti nella zona “allargata” siamo li
gabibbo
21 lug 2008 - 16:33 - #10Beh, Londra è un po’ più importante di Milano, e gli abitanti vanno anche “pesati”, oltre che contati.
Intendo dire che Londra è al centro di una rete di scambi mondiali che purtroppo non è la stessa nostra…
Circa city airport di Londra, questo non è il Trojan Horse dei concorrenti di BA… mentre i 4 aeroporti sono gli hub europei di British Airways, Easyjet e Ryanair…
Intendiamoci: non avremmo mai potuto competere con Londra, proprio per le ragioni iniziali, comunque hai ragione: SEA non è stata all’altezza.
Ero-Sennin
21 lug 2008 - 16:47 - #11evidentemente nessuno di voi prende l’areo per lavoro con una certa frequenza.
vi assicuro che per me che faccio rotte nazionali linate è tutt altro che un controsenso
Alex80
21 lug 2008 - 18:40 - #12Intanto non tiriamo in ballo Orio al Serio, nato non a tavolino ma grazie alle low cost, che hanno saputo sfruttare il già esistente.
[Ci sarebbe da discutere molto sull’esistenza di aeroporti-caccola come -ad esempio- quello di Parma, che si accavalla a quelli di Bologna e Milano. Qua c’entra anche una sciagurata mania dei politici locali di sussidiare tutti gli aeroporticini con la scusa del turismo, probabilmente dovuta alla loro voglia di avere un collegamento comodo per il Parlamento]
Malpensa è nato male fin dall’inizio, isolato, mal collegato con la città e con l’hinterland a sud-est. E’ il mercato che fa preferire ai milanesi partire da Linate per un altro hub (Londra, Parigi, Francoforte) per poi partire per il resto del mondo, complice anche le magagne di Alitalia.
Si faccia decidere al mercato. Si lasci Linate alle compagnie low cost, che ci permettono di volare a Londra a buon prezzo (mentre, sui voli Milano-Roma o Milano-Catania, dove c’è il duopolio Alitalia-AirOne, si pagano cifre assurde per un servizio scadente).
Grub
21 lug 2008 - 20:05 - #13Alex80: se non l’hai visto vatti a ripescare la puntata di report al riguardo. E’ disponibile gratuitamente sul sito della rai…
Ortablog
28 lug 2008 - 21:46 - #14Bene bene! Già vedo i politicanti che aizzano i cortei contro Linate cambiare di botto idea ed aizzare le folle al grido di “Ridateci Linate!”