Muore Guido Angeli: testimonial di Aiazzone


Lo vogliamo ricordare così, il teleimbonitore più celebre degli anni '80, nato e cresciuto in seno all'età dello splendore massmediatico, quando le piccole reti locali catalizzavano attenzioni e ascolti ed erano in grado di lanciare fenomeni e personaggi. Guidi fu, prima che testimonial, un personaggio dotato di una mimica unica, precursore di una scuola che privilegia un rapporto corporeo con la telecamera, parla direttamente con il suo pubblico con la voce e le mani.

Guidi è morto qualche giorno fa, anche se la notizia è stata resa pubblica solo ieri. Il suo ”provare per credere” ha fatto scuola, un tormentone mediatico rimbalzato follemente in tutta la Lombardia prima, e Italia intera dopo, grazie anche a Drive In che lo adotta a tormentone. Guido Angeli, nel 1986, incise un disco, e nel 1987 fu la volta di un film per la televisione sempre intitolato, guarda un po’ “Provare per credere”. Qui invece ospite a Meteore nel 98.

Senz'altro qualcuno ricorderà la canzoncina dello spot Aiazzone che termina con “Vieni in bici o in carrozzella ma vieni a Biella, ma vieni a Biella, vieni in auto o in torpedone perché Aiazzone ti piacerà”. Tanto terrificante quanto efficace nella sua capacità di insinuarsi subdolamente nel cervello. Tanto odiata che il gruppo di Giovanni Lindo Ferretti, i CCCP, fedeli alla linea del "Produci, consuma, crepa", grandi dissacratori dei costumi provinciali italiani, la presero ferocemente di mira.

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