
Il coordinatore dei Giudici di Pace milanesi Vito Dattolico ha scritto al ministero per segnalare che il suo ufficio è vicino al collasso. Il quotidiano online La Repubblica riporta che gli uffici sono invasi fin nei corridoi di faldoni e pratiche inevase, ricorsi che attendono da tempo di essere visionati e che chissà quando lo saranno.
Le contestazioni contro multe da Ecopass sono circa 500 al giorno, tantissime, troppe per i giudici di pace milanesi. Secondo alcune stime servirebbero 15 cancellieri in più rispetto ai 21 che al momento prestano servizio, di questi 21 molti sono in ferie (come è normale in luglio-agosto). Intanto, le udienze per i ricorsi sull’Ecopass verranno fissate non prima dell’aprile 2009. Nel frattempo il comune potrebbe studiare un modo per snellire questa situazione… Ci sarà una sanatoria? Speriamo di no.
Proust
29 lug 2008 - 12:45 - #1beh, i ricorsi per le multe devono essere accettati entro un certo termine, scaduto il quale la multa decade. non mi sembra sta tragedia, per gli utenti.
la verità è che l’ecopass ha un sistema del menga per accertare, l’altro giorno sono entrato, ho comprato il mio biglietto, gratto, mando l’SMS entro, esco e problema risolto, credevo.
dopo una mezza giornata (ero già a mare) mi arriva un bell’sms dal sistema che mi dice “servizio momentaneamente non disponibile” °_°’
cosa vuol dire? io mi son detto: è un problema loro, quando sarà disponibile leggeranno il codice e dall’ora dell’invio del mio sms scaleranno il mio ingresso. Ma se non lo fanno?
io come diamine posso dimostrare che l’ho mandato? il mio cell salva solo gli ultimi 10 messaggi inviati, ho il tagliandino ma mica c’è su la data, avrei potuto comprarlo il giorno che mi arriva la multa.
io dico che l’ho mandato, loro dicono che non gli è arrivato. come la mettiamo?
Nicola Ottomano
29 lug 2008 - 15:38 - #2Risulta dal traffico telefonico, ma questo implica un ricorso ;)
italianomedio
29 lug 2008 - 16:27 - #3oltre che risultare una perdita di tempo per rintracciare il tabulato telefonico, compilare e consegnare ricorsi. e il tempo perso da 500 persone al giorno dove va? nel PIL?
Proust
29 lug 2008 - 17:36 - #4ok, io sono un pignolo e la multa non la pago, mi faccio gli sbattimenti per i ricorsi e quant’altro, ma quanti non hanno tempo e pur di levarsi la rogna in fretta pagano la multa? legge dei grandi numeri.
perchè ci devo rimettere io per un problema loro?
se sanno di aver avuto un disguido vadano loro a prendere i tabulati controllino se io non ho pagato davvero e poi nel caso mi mandino la multa, non che io divento colpevole di default e lo sbattimento di dimostrare che avevo pagato sta a me.
se le competenze sono queste 500 ricorsi al giorno sono pochi.
markk0
29 lug 2008 - 18:13 - #5con l’arretrato che hanno, non ha importanza cosa scrivi nel ricorso (ci puoi scrivere anche viva la potta), ma solo che lo presenti; se non viene fissata l’udienza entro sei mesi, la sanzione contro la quale ricorri viene automaticamente annullata.